Il fotovoltaico arriva all'iti renato elia
La scelta di installare pannelli fotovoltaici in un istituto tecnico industriale di Castellammare di Stabia è stata fatta per rendere validi una serie di ricerche mirate allo studio delle energie rinnovabili e alla possibilità di produrre energia pulita, ricerche che si stanno portando avanti da alcuni anni, tramite la collaborazione di docenti ed alunni. Per fare ciò, ad esempio, è stata già installata una turbina eolica sperimentale, collegata ad una mini centrale di misurazione per verificare la produzione di energia.
Questo percorso, iniziato 4 anni fa, è rivolto all'analisi di tutti i tipi di energie che possono essere prodotti.
All'ITI Renato Elia, di Castellammare di Stabia (NA), vi sono pannelli fotovoltaici da LABORATORIO e da ESPERIMENTO; nel frattempo sono in attesa di installare una FATTORIA FOTOVOLTAICA su finanziamento della Comunità Europea.

(Esempio di Fattoria Fotovoltaica)
Per quanto riguarda i pannelli da LABORATORIO, essi sono di due tipi: uno è possibile visualizzarlo come un paravento pieghevole, che può essere spostato da un ambiente all'altro, collegato ad una rete di misurazione per la valutazione della produzione di energia elettrica, ed è prettamente laboratoriale (definito in questo modo perché viene usato solo per le verifiche di laboratorio: gli alunni lo spostano da un laboratorio all'altro per verificarne il funzionamento!); l'altro, invece, in postazione fissa, viene utilizzato per la produzione di idrogeno a fini sperimentali.
Con i fondi della Comunità Europea, invece, si intende realizzare una fattoria fotovoltaica, con l'installazione di 216 pannelli di tipo "industriale", che dovrebbe consentire la produzione di 42 kilowatt di potenza installata, tenendo presente che l'impianto fotovoltaico ha significato in determinate condizioni geologiche e morfologiche.
La fattoria fotovoltaica ha l'obiettivo di rendere autonoma la scuola per l'alimentazione elettrica ed addirittura vendere il surplus di energia, immettendolo nella rete elettrica nazionale: il fotovoltaico permetterà all'istituto non solo di essere autosufficiente ma di fornire energia.
Quando avrà inizio il progetto, saranno gli stessi alunni a procedere all'installazione dei pannelli e al cablaggio del sistema (nell'ambito delle attività laboratoriali è già stato previsto nella fase di progetto presentata alla comunità europea, con l'integrazione di corsi teorici e attività laboratoriali).
In caso di installazione di un impianto del genere, non vi è solo un risparmio sulle spese di consumo, ma c'è la possibilità di recuperare l'investimento e di realizzare un guadagno nel medio e lungo termine: è necessaria, infatti, l'analisi di mercato dapprima sul tipo di pannello che viene fornito.
Per quanto riguarda la manutenzione, alcuni vengono garantiti senza bisogno di manutenzione per almeno i primi 15 anni. Infatti, in funzione alla tipologia del <8Ipannello si va a creare il piano di ammortamento aziendale proprio su un periodo tra i 15 e i 30 anni. La condizione ottimale può essere trovata nella curva di equilibrio determinata da pannelli con funzionamento a bassissima manutenzione per i primi 20 anni di vita. Dopo subentreranno le spese per lo smaltimento.
Per quanto riguarda i tempi, ovviamente, non è possibile standardizzare, poiché tutto dipende dalla geometria della sistemazione: se il pannello viene posizionato su un'area perfettamente sgombra, solo in funzione dell'ancoraggio del telaio di supporto, si potrebbe ipotizzare il montaggio in 1 ora circa. A questo tempo, però, va aggiunto il tempo del cablaggio.
Avendo gli spazi opportuni e la posizione idonea, dotare l'istituto di una propria fattoria fotovoltaica abbassa i costi di gestione dell'istituto, e azzera, o almeno rende positivi, il bilancio economico della gestione energetica.
Ma qual è la burocrazia da affrontare? La scelta bisogna dapprima essere condivisa con gli ordini scolastici superiori. C'è bisogno innanzitutto dell'autorizzazione del proprietario dell'immobile: le scuole italiane sono, infatti, proprietà degli enti locali, per cui qualsiasi modifica deve essere proposta all'Ufficio edilizia Scolastica della provincia.
Successivamente si deve verificare la concessione dei permessi determinati dall'ente locale (cioè da quelli che sono i limiti di installazione imposti dal piano regolatore). Poi si passa a valutare il vantaggio dell'esposizione: in funzione della posizione geografica dell'immobile, andare a valutare la tipologia del pannello da utilizzare.
Una volta ottenuti i permessi, si passa alla progettazione: il progetto deve essere ratificato nello stesso ordine dagli enti locali. Successivamente si può accedere ai fondi della Comunità Europea, attraverso il sito dell'istruzione o accedere ai finanziamenti del governo italiano, passando per una normale pratica di finanziamento di impianto fotovoltaico.
Le scuole, infatti, possono accedere periodicamente ai finanziamenti per i pannelli fotovoltaici per le scuole.
I tempi burocratici, tuttavia, possono essere definiti biblici: dal riconoscimento della validità del progetto all'erogazione del finanziamento passano dai 9 ai 13 mesi.
Per quanto riguarda le ditte, si procede con una gara d'appalto con bando pubblico, pubblicato sulla gazzetta ufficiale, dando i requisiti di progetto (quanti elementi, quali caratteristiche, con che finalità e che produttività nominale).
LAVORAZIONE |
CATEGORIA |
IMPORTO LAVORI |
| IMPIANTO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA | OG9 | 204.656,41 EURO |
| EDIFICI CIVILI E INDUSTRIALI |
OG1 | 118.343,59 EURO |
(Riepilogo costi di realizzazioni)
Secondo l'Ing. Lamberti: "Il pannello fotovoltaico, quanto meno associato all'edificio pubblico, ha una funzione economicamente valida".
Una volta superati questi ostacoli, prende il via un progetto che cambia il volto della scuola italiana.

