Ikea dice addio al fotovoltaico in Spagna

E' di pochi mesi fa la notizia che Ikea ha messo in vendita nei suoi negozi anche i pannelli fotovoltaici, in Gran Bretagna, e che si è posta l'obiettivo di riuscire a fornire il 100% di energia rinnovabile ai suoi store. Però, purtroppo, è altrettanto recente la notizia che la famosa catena di mobili svedese ha staccato la spina ad uno dei suoi più grandi investimenti solari in Spagna poiché sono entrati in vigore il risparmio, e i tagli ai sussidi. L'impianto solare da 10 MW a Cuenca è stato consegnato alla banca in quanto le sue entrate si sono rivelate insufficienti a permettere ad Ikea di mantenerlo nel suo ventaglio di progetti. IKEA, però, è  sempre stata elogiata per i suoi sforzi per installare il solare sui tetti e di vendere pannelli nei suoi negozi del Regno Unito, ma la filiale spagnola ha deciso di andare controcorrente, eliminando l'impianto solare dopo le modifiche tariffarie retroattive.

Ikea a Portland

(Impianto fotovoltaico di Ikea a Portland)

L'impianto, costato 65 milioni di euro, è stato costruito in un momento finanziario migliore per Ikea, quando le energie rinnovabili erano in pieno boom in Spagna e gli incentivi erano stati generosi. In tempi di crisi economica è diventato più difficile, anche perché, il governo ha ritenuto necessario ritirare i piani di incentivazione che hanno reso così popolari le energie rinnovabili. Il gruppo commerciale Spagnolo del solare fotovoltaico UNEF stima che i redditi solari saranno tagliati, in media, del 25%, ed i progetti di grandi dimensioni vengono duramente colpiti.

Il direttore generale della UNEF José Donoso ha espresso preoccupazione per l'impatto che i tagli avranno sulla fiducia nel settore solare in Spagna. Secondo Donoso, infatti, queste modifiche tariffarie avranno un effetto drammatico sul settore solare spagnolo e gli investitori solari spagnoli perderanno la fiducia, visto che la maggior parte dei progetti avranno una riduzione del 25-50 % di sgravi fiscali. Molte persone cercano di rinegoziare con le banche, ma per i grandi progetti questa soluzione non sarà possibile, in quanto i tagli sono troppo grandi, e molto probabilmente queste persone andranno in bancarotta.

Tetto Ikea Brooklin(Vista dall'alto  della sede di Ikea a Brooklin. Fonte: Sidewalk Science)

La situazione può sembrare familiare ai possessori di sistemi solari in Nuovo Galles del Sud e in Australia. Entrambi i governi, infatti, hanno fatto tentativi continui per ridurre retroattivamente gli incentivi, anche se a coloro che avevano iniziato questi progetti avevano fatto credere che sarebbero rimasti in vigore per le rispettive durate. Ma in entrambi i casi , i tentativi di riduzione sono stati infine infruttuosi, anche se ancora non è chiaro come proseguirà la questione tariffaria.

Per Donoso, la situazione spagnola è davvero ingestibile, visto che le modifiche tariffarie non solo influenzano gli sviluppatori e gli investitori, infatti, il declino del mercato spagnolo sta costringendo dei cambiamenti  anche tra i produttori di fotovoltaico del paese e se le cose continuano in questo modo, probabilmente nei prossimi anni non vi sarà alcuna possibilità per i produttori di vendere i loro prodotti in Spagna. Dovranno cambiare mentalità cercare di vendere tutto all'estero, poiché non esisterà un mercato interno. Tutto questo è sicuramente molto negativo per la Spagna, ma la speranza è sempre che, a breve, le installazioni possano nuovamente avere un boom e favorire i piani di incentivazione, fondamentali per lo sviluppo dell'installazione di progetti ad energia rinnovabile.

AutoreDott.ssa Miriam Leo


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