I costi del fotovoltaico continueranno a scendere
Per ora solo una previsione, ma che arriva da una fonte molto autorevole del mondo del fotovoltaico.
Solarbuzz, uno dei più quotati istituti di ricerca del settore, ha infatti elaborato un rapporto che prevede buone notizie per i produttori di pannelli su scala globale.
Il suo ultimo studio, pubblicato proprio in questi giorni, s'intitola Polysilicon and wafer supply chain quarterly report, e contiene un'indicazione molto favorevole per quanto riguarda il trend dei costi di produzione.
In particolare, nel documento si prevede che nei primi mesi del 2014 scenderanno i costi dei "wafer" di polisilicio, ovvero di quelli che si possono considerare gli elementi di base di ciascun pannello. Non solo: i costi toccheranno la quota minima di 20 centesimi di dollaro, cifra mai ottenuta fino ad oggi.
Quello della produzione del wafer ha sempre rappresentato una nota dolente nel capitolo dei costi fissi delle aziende produttrici.
Ridurne i costi di produzione voleva dire avere possibilità di riduzione dei margini rispetto a un mercato dove non fa da contraltare un adeguato prezzo di vendita.
Le principali voci di costo che incidono sulla costruzione di un wafer sono quelle della materia prima, il silicio, e quelle per la manifattura. Il wafer, infatti, è il secondo momento della produzione del pannello, quando il silicio purissimo viene fuso e dopo essere stato risolidificato viene diviso in lamine sottilissime attraverso la tecnologia delle seghe a filo.
Le aziende produttrici in questi anni hanno tentato di tutto pur di limare i costi a favore di un miglior equilibrio con i margini d'ingresso di un mercato sì in espansione, ma caratterizzato da un'enorme concorrenza planetaria. Due, infatti, sono storicamente i fattori del contesto di mercato che incidono: il primo è proprio l'eccesso di offerta, il secondo il basso presso di vendita dei wafer.
Più che mai necessario, dunque, cercare di intervenire sulla leva dei costi.
Per ottenere risultati, le aziende hanno attuato diverse strategie. Anzitutto si è operato sulla possibilità di ottenere un aumento della produttività, quindi i tentativi sulla mera riduzione dei costi. In questo senso la principale voce di risparmio è data proprio dall'energia elettrica necessaria alla produzione. Molte aziende hanno gradualmente trasferito gli impianti in paesi che offrono costi energetici più competitivi, altre addirittura hanno costruito centrali elettriche in house. A leggere le pagine del rapporto, tuttavia, sembra che le prospettive siano molto buone.
Le voci di costo per la produzione dei wafer, infatti, seguiranno il trend che le vede in riduzione costante dal 2008 a oggi. Negli ultimi cinque anni, infatti, il costo del silicio e quello della manifattura sono scesi in media del 16% ogni anno. Tradotto in cifre, nel 2008 un wafer costava 60 centesimi, e dunque dal 2014 il suo costo sarà ridotto a un terzo. Con questo risultato, spiega ancora il rapporto, i produttori dovrebbero finalmente veder ripagati i loro sforzi e riuscire a rientrare dei costi fissi.
Per l'anno prossimo, infatti, si prevede anche un robusto aumento della domanda dei prodotti fotovoltaici.

