Smartphone scarico? Niente paura, ci pensa l'eolico

A quanti sarà capitato di trovarsi fuori casa con il cellulare scarico, proprio quando doveva arrivare quella telefonata così importante... Nessun problema; da un po' di tempo, la ricerca tecnologica si sta, infatti, impegnando anche in questo campo: dai caricatori portatili sino al settore delle rinnovabili, con il fotovoltaico (con la straordinaria tecnologia Wysips, in grado di trasformare qualsiasi supporto, incluso lo schermo di un cellulare, in una superficie fotovoltaica) al primo posto.

A tanti è capitato di aspettare una telefonata importante e trovarsi col il cellulare scarico, fuori casa

(A tanti è capitato di aspettare una telefonata importante e trovarsi con il cellulare scarico, fuori casa)

Negli scorsi giorni, è arrivata la notizia che anche il settore dell'energia eolica sta sbarcando in questo campo, tanto comune, della quotidianità. Evitate, però, di pensare a ingombranti turbine eoliche da collegare chissà come al cellulare... Del resto, la tecnologia Wysips vi ha già mostrato che per sfruttare il fotovoltaico per ricaricare la batteria del vostro cellullare, non avete necessità del tradizionale pannello!

Niente paura! Per ricaricare i vostri cellulari, non avrete bisogno di gigantesche turbine eoliche

(Niente paura! Per ricaricare i vostri cellulari, non avrete bisogno di gigantesche turbine eoliche)

Vediamo, dunque, di capire come l'energia eolica potrà tornarci utile per ricaricare i nostri cellulari. Un team di ricercatori della University of Texas (ad Arlington), capeggiato da un professore e da un ricercatore di ingegneria elettrica (Smitha Rao e Chiao), ha, infatti, messo a punto (lo scorso settembre) un sistema di mini-pale eoliche, addirittura più piccole di un chicco di riso. 

Il campus della University of Texas ad Arlington

(Il campus della University of Texas ad Arlington)

Le mini-pale (dal design minimalista e aerodinamico) sono "grandi" appena 1, 8 millimetri e sono state realizzate in una lega di nichel, rivelatasi particolarmente flessibile una volta sottoposta a venti artificiali di varia intensità. Potranno, quindi, essere installate a centinaia o migliaia in un unico blocco sulle custodie per cellulari (e ciò le renderebbe molto economiche). Da questa postazione, convertirebbero il "vento" in energia, ricaricando le batterie dei cellulari. Sarà, dunque, sufficiente lasciare lo smartphone in un flusso d'aria per ricaricarlo o anche semplicemente agitarlo per alcuni istanti (e senza doverlo attaccare alla linea elettrica)!

Per convertire l'energia del vento in energia elettrica, sarà, inoltre, necessario un micro-aerogeneratore, integrato nel dispositivo elettronico. 

Le mini-pale eoliche messe a punto dalla University of Texas sono più piccole di un chicco di riso

(Le mini-pale eoliche messe a punto dalla University of Texas sono più piccole di un chicco di riso)

Ma c'è dell'altro... A quanto pare, infatti, le mini-pale eoliche delle University of Texas non sembrano destinate a ricaricare le sole batterie dei nostri cellulari e potranno essere applicate non solo a qualsiasi gadget elettronico ma anche a pannelli piatti che andranno applicati sugli edifici con lo scopo di immagazzinare energia. La tecnologia andrà, ovviamente, ulteriormente sviluppata; per ora, infatti, le ridotte dimensioni dei rotori determinano una produzione ridotta di energia, quella sufficiente, appunto, a ricaricare uno smartphone.

Non resta, quindi, che attendere la produzione (non troppo remota) su grande scala di questi innovativi dispositivi altamente tecnologici, efficaci e rinnovabili, che permetteranno di fare finalmente un ulteriore passo verso l'abbandono di batterie ultra-inquinanti e poco durature. Il team dei ricercatori ha, infatti, già siglato un accordo con la tailandese WinMEMS Technologies Co. per produrre i dispositivi. L'azienda ne sta valutando le possibili applicazioni anche nella realizzazione di micro-robot da utilizzare come strumenti chirurgici o per esplorare zone colpite da terremoti e disastri.

Ovviamente, una volta portata a regime, la produzione delle mini-pale eoliche promette di far fare un salto in avanti all'intero settore dell'eolico, sinora per certi versi bloccato dalle dimensioni degli attuali dispositivi: troppo ingombranti, oltre che costosi e rumorosi.

AutoreDott.ssa Morena Deriu


Visualizza l'elenco dei principali articoli