Dezhou, nella Cina che si alimenta a pannelli solari
Sorge nella provincia dello Shandong, su una superficie di circa 10.356 chilometri quadrati e ha una popolazione di cinque milioni e mezzo di abitanti, stiamo parlando della città cinese Dezhou che è riconosciuta come una delle città più ecologiche del mondo.

(La città di Dezohu)
Sembra strano, anzi fa effetto, parlare di una città cinese all'avanguardia sulla tecnologia per la produzione di energia green per chi è abituato a vedere la Cina immersa in una grande nube gialla, mentre ogni giorno si rincorrono notizie di sforamento storico delle soglie di inquinamento dell'aria, una vera e propria piaga che colpisce il territorio cinese. Invece, Dezhou è una realtà. Un vero e proprio simbolo da imitare.
Per fare un paragone, e comprendere a pieno l'importanza di questa città, possiamo guardare ai numeri della più grande metropoli italiana, Roma, che conta circa la metà degli abitanti ed è quasi nove volte più piccola per estensione di territorio.
Dezohu negli ultimi dieci anni ha subito una vera e propria trasformazione nelle abitudini del suo popolo che l'ha resa la città del sole, grazie all'istallazione sul proprio territorio di una delle più grandi aziende produttrici di scaldabagni a energia solare e eolica. La città cinese, infatti, può contare su un risparmio annuo di 23 milioni di tonnellate di CO2 immessa nell'aria grazie al fatto che le case dei sui cinque milioni di abitanti sono alimentate per l'ottanta per cento circa da pannelli solari.
L'energia green, però, non alimenta solo le case di questa straordinaria città, ma ha dato anche un vero e proprio slancio per l'economia. Infatti circa ottocentomila cittadini lavorano nel settore dei pannelli solari, il che significa che circa il 16% della popolazione che abita a Dezhou è occupata nel settore della produzione di materiali per energie pulite.

(L'altare del Sole e della Luna)
Tra le meraviglie che questa città offre troviamo l'Altare del Sole e della Luna, così nominato per la sua particolare forma, ovvero un edificio costruito su una superficie di circa 75.000 metri quadri completamente alimentata da pannelli fotovoltaici che lo ricoprono nella sua interezza. L'edificio, rigorosamente bianco, a indicare la purezza della sua energia, ospita al suo interno centri per esposizioni, strutture per la ricerca, luoghi per meeting e hotel.
La sua particolare forma e la copertura totale dei pannelli solari, permettono all'edificio di autoalimentarsi oltre che a risparmiare un buon 30% di energia rispetto agli standard di costruzioni di edifici del genere. La struttura, che sorge nella città di Dezhou, è considerata il più grande edificio a pannelli solari esistenti sulla Terra e nel 2010 ha ospitato il World Solar City Congress.
La buona notizia, comunque, è che nei giorni che precedono la pubblicazione di questo articolo, Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, ha siglato una lettera di intenti con Dezohu, e con la sua azienda leader nel settore della green energy, che apre alla collaborazione tra la città toscana e quella cinese sui temi delle energie provenienti da fonti rinnovabili.
Ciò che Dezohu ha fatto negli ultimi dieci anni in questi termini, è stato ripensare in toto il proprio territorio. Quello del solare è stato per la città un punto cruciale per il cambiamento socio-economico. Ma questo cambiamento potrà essere replicabile in un territorio come quello italiano? Certo i mezzi e le materie prime non mancano alle italiche sponde ma soltanto il tempo, tuttavia, potrà svelarci cosa accadrà e se la svolta per una energia totalmente pura nell'Italia del futuro avverrà.











