Buoyant Air Turbine: la nuova turbina eolica fluttuante
Si chiama Buoyant Air Turbine (BAT), la nuova turbina eolica fluttuante realizzata dalla società Altaeros Energies, istituita da studenti e ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology). L'autorità Energetica dello stato americano ha stanziato 1,3 milioni di dollari per il progetto, dimostrando di nutrire una grande fiducia nelle potenzialità di riuscita e di commercializzazione del dispositivo.
(Buoyant Air Turbine. Fonte Inhabitat)
L'invenzione costituisce una novità importante nel settore delle rinnovabili, in quanto darà la possibilità di far arrivare l'energia pulita ovunque, anche in aree dove fino ad ora si pensava fosse impossibile. Nello specifico, questa turbina potrà raggiungere zone off grid, ossia scollegate dalla rete elettrica nazionale, aree rurali, disagiate, industriali, isole e territori con una rugosità non conforme ad ospitare impianti eolici tradizionali. Essi, infatti, sono formati da torri alte fino a 180 metri e la loro costruzione risulta costosa e complicata.
(Buoyant Air Turbine. Fonte shft)
Con la Buoyant Air Turbine simili problematiche sono abbattute. Per la sua costruzione è stato impiegato lo stesso materiale degli aerostati unito alla tecnologia aerospaziale. La turbina di cui è composto è formata da tre pale. La struttura portante, riempita di elio, ha una forma tondeggiante ed è in grado di "galleggiare in aria" ad un'altezza di 1.000 o 2.000 metri dal suolo, proprio come se fosse un dirigibile.
Il suo funzionamento è completamente autonomo. L'apparecchio è dotato di un anemometro, grazie al quale può misurare in tempo reale la velocità del vento, regolando il proprio sistema in funzione ad essa. Grazie a questo aspetto riesce a fronteggiare anche le situazioni meteorologiche più difficili e violente, mantenendo un'operatività di alti livelli. D'altronde, le stime dicono che la Buoyant Air Turbine può raccogliere venti di una potenza superiore a 6/8 volte quella gestita da dispositivi tradizionali. In tal modo, viene prodotta una maggiore quantità di energia.
(Buoyant Air Turbine è facile da trasportare e montare. Fonte hight3ch)
Secondo le dichiarazioni dei ricercatori, la nuova turbina rivoluzionerà il settore delle rinnovabili, in virtù non solo delle sue ottime prestazioni ma anche per merito dei bassi costi di realizzazione e della facilità di trasporto. Può, infatti, essere sgonfiata e spostata facilmente da un luogo all'altro. Ciò la rende un dispositivo "mobile" ma con le performance di una turbina "fissa".
Al momento, la Buoyant Air Turbine non è ancora in commercio. Di essa abbiamo solo un prototipo, in procinto di essere sperimentato e testato nei cieli dell'Alaska per un periodo pari a 18 mesi. Qui, le condizioni del suolo non rendono possibile l'uso di impianti eolici classici, dunque, la presenza di questa turbina potrebbe costituire un punto di svolta per l'intero territorio. Il dispositivo di prova alimenterà 12 case, a 18 centesimi per chilowattora. Tale cifra, sebbene sia più alta rispetto a quella pagata dagli americani (ferma sui 13 centesimi), risulta comunque più bassa delle normali spese per la corrente elettrica sostenute dalla popolazione della zona.
(Buoyant Air Turbine in una suggestiva immagine dal basso. Fonte innovation)
Il professore Ken Caldeira del Carnegie Institute for Science, della Stanford University, ha pubblicato recentemente uno studio sui venti di alta quota, evidenziando quanto essi siano una delle più grandi risorse rinnovabili a disposizione di tutto quanto il mondo. Questi venti sono più stabili e veloci di quelli misurati a livello del suolo, quindi, lo sviluppo di una tecnologia eolica aerea, come per l'appunto è la Buoyant Air Turbine, assicura energia ad ogni sito e a prezzi accessibili.
Non resta che aspettare i risultati dei primi test.

