Energia fotovoltaica per produrre la pasta Divella

L'azienda Francesco Divella, una dell'eccellenze italiane per la produzione  dell'alimento più apprezzato tanto dagli italiani quanto all'estero, la pasta, è in attività da più di 120 anni, da quel lontano 1890 che vide il fondatore, Francesco Divella, realizzare a Rutigliano, in provincia di Bari, nella pianura pugliese, il suo primo mulino, dotato di una robusta pietra francese, per la macinazione del grano. Da fine secolo ad oggi l'azienda si evoluta sia per quanto riguarda la produzione sia in quanto a stabilimenti e metodi di produzione.

Nel Gennaio 2014 Divella, insieme a Barilla, De Cecco, Garofalo e altri pastifici italiani fu al centro di una contestazione e fu invitata da Il fatto Alimentare a riportare sulle confezioni la provenienza del grano duro. Questa richiesta fu fatta in merito alla considerazione che sulle confezioni è scritto "Made in Italy" anche se il grano è di provenienza ucraina, canadese o americana. Questo perché le fasi di lavorazione e trasformazione del grano duro in semola e la produzione della pasta avviene in Italia, quindi è un made in Italy per tre quarti. La filosofia che contraddistingue da sempre l'azienda è quella di produrre alimenti genuini che ben si inseriscono in un quadro alimentare equilibrato e che siano prodotti made in Italy.

Fin qui è tutto normale, nella norma ma se vi dicessi che la rivoluzione più grande non è l'invenzione di un nuovo tipo di trafilatura della pasta, di un innovativo biscotto al cioccolato o l'inserimento della provenienza del grano (importante nell'ottica-mania di sapere la provenienza di qualsiasi cosa) ma la conversione della storica fabbrica di Rutigliano al fotovoltaico

L'Innovatec Spa, società quotata sul mercato AIM Italia (mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita), attiva nello sviluppo e nell'offerta di tecnologie innovative, prodotti e servizi per il mercato corporate e retail nell'ambito dello smart grid e delle smart cities, ha sottoscritto con il pastificio un contratto di Engineering, Procurement, Construction (Epc) finalizzato alla realizzazione, con interventi di efficienza energetica, di un impianto fotovoltaico di 998,50 Kwp sul tetto dello storico pastificio a Rutigliano.

Il corrispettivo del contratto di appalto, siglato da Stea, controllata da Innovatec, e' pari a 1,66 milioni di euro circa e verra' pagato a milestones. Stea, si legge in una nota, dovra' rilasciare polizza assicurativa da una primaria compagnia assicurativa a garanzia della buona esecuzione dell'impianto. Il contratto prevede anche l'attivita' di gestione e manutenzione dell'impianto (O&M) da parte di Innovatec ad un corrispettivo di 180 mila euro. Flavio Raimondo, amministratore delegato della Innovatec, così commenta il contratto: "Siamo molto soddisfatti di questo accordo ed allo stesso tempo siamo molto orgogliosi di essere stati scelti da Divella per questa iniziativa che permettera', con la sua realizzazione, di coprire parte dei propri bisogni energetici. Con questa operazione Innovatec consolida il suo posizionamento nei settori rinnovabili ed efficienza energetica in Puglia".

Con questo nuovo impianto fotovoltaico il pastificio Divella riuscirà a produrre autonomamente il 10% del suo fabbisogno energetico. L'impianto, secondo alcune indiscrezioni, sarà pronto per entrare in attività nel 2015.

AutoreDott.ssa Sofia Catoni


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