Lasciapassare per l'asfalto fonoassorbente a Roma in via di Tor Pignattara. Collaborazione tra istituzioni per una strada meno inquinante

Quando si parla di sostenibilità, di energia alternativa o materiali green,  l'immaginario si riempie di idee riguardanti case, impianti di riscaldamento, batterie  e mezzi di trasporto, ma tralascia un altro ambito altrettanto importante che, a ben vedere, ci circonda: le strade. Ci si sofferma poco, forse distrattamente, su quanto un manto stradale possa inquinare o deturpare e possa occupare in termini di superfici urbane ed extraurbane. Per fortuna in quest'ultimo periodo, l'attenzione delle associazioni  e delle istituzioni si è concentrata anche su tali aspetti.



Piazza della Repubblica -RM(Roma, Piazza della Repubblica - Foto : mimica)

 

Roma, infatti, apre le porte alla sperimentazione dell'asfalto fonoassorbente : ad essere ricoperto da questo nuovo catrame,  un tratto di 300 metri in via di Tor Pignattara, zona Casilina, che va dall'altezza di via Giacomo Aicardi a via Pietro Rovetti. Quest'area si aggiunge ai 250 m di via Prenestina, tra Largo Telese e Largo Irpinia.  Il progetto prevede la collaborazione con Lega Ambiente ed è sostenuto dal Municipo V e dall'Assessore ai Lavori Pubblici e all'Ambiente. Seguendo le linee guida dell'innovazione e della partecipazione, è coinvolto anche Comitato di Quartiere di Tor Pignattara.



cartina della zona Casilina - Via di Tor Pignattara(cartina stradale della zona Casilina di Roma - via di Tor Pignattara)



Sia Giammarco Palmieri, Presidente del Municipio V, che Paolo Masini, Assessore ai Lavori Pubblici di Roma, guardano con ottimismo al progetto partito dalle zone periferiche dalla Capitale, più bisognose di interventi, e si augurano altre future partnership su questioni simili. La scelta di utilizzare questo nuovo bitume è ancora abbastanza costosa, ma risulta economica se vista nel tempo. Il risparmio, infatti,  si ha nella manutenzione, poiché sembra essere un prodotto molto più resistente e duraturo rispetto a quello tradizionale.



pavimentazione di una strada(pavimentazione di una strada - Foto : wirtgen group )



L'asfalto fonoassorbente ha meno impatto ambientale ed è più efficiente. Mantiene una maggiore tenuta di strada e garantisce una riduzione del rumore fino a 5 decibel. Viene realizzato riutilizzando le gomme delle ruote orami logore. Si attua, pertanto, un riciclo dei pneumatici, che vengono ridotti in polvere e miscelati come additivi al bitume. Se superasse la prova, ci si potrebbe liberare dalla dipendenza ai materiali da cava e dalle discariche per lo smaltimento.  Per la realizzazione del tratto romano sono stati impiegati circa 500 pneumatici.

Asfalti a confronto

Molti studi, eseguiti in numerose università e centri di ricerca, hanno esaminato e continuano a farlo il fenomeno legato al rumore prodotto dalle gomme sull'asfalto mentre il veicolo è in movimento. Durante il rotolamento della ruota l'energia viene scaricata sul manto stradale. Essa si dissipa sotto diverse forme: parte è impiegata per l'avanzamento, parte è persa in calore e parte si trasforma in onda sonora. Il rumore viene generato sia dalla compressione sia dalle implosioni dell'aria pressata tra gomma e asfalto nel momento del distacco seguito nel rotolamento.  La sua intensità dipende dalla struttura del battistrada, della pavimentazione, della pressione tra battistrada e manto stradale, della velocità del rotolamento. Si comprende quanto l'asfalto possa essere determinante nella gestione del suono.

Le pavimentazioni stradali sono definite a seconda del materiale che le compongono. Quelle tradizionali hanno una miscela di aggregati e di legati. Esse possono essere rigide (ad es. in calcestruzzo) o flessibili (ad es. in macadam). L'asfalto tipico presenta gli spiragli, esistenti tra un grano e l'altro delle particelle, riempiti da filler o leganti. Per questo motivo vi sono meno vuoti e perciò appaiono più chiusi in superficie. Di conseguenza il coefficiente di assorbimento acustico è basso e si ha più rumore.



(pavimentazioni a confronto: rigide e flessibili - foto: Civil Engineering)



Gli asfalti fonoassorbenti, detti anche conglomerati drenanti fonoassorbenti (CDF), hanno aggregati di dimensioni eterogenee, sono granulosi, e gli interstizi tra una particella e l'altra non sono riempiti. Si formano, così, delle microcamere comunicanti. Per questo motivo dimostrano di avere una superficie spugnosa: la percentuale alta di vuoti li fa reagire come i materiali porosi. I risultati sono un elevato coefficiente di assorbimento acustico e un migliore drenaggio dell'acqua piovana. Quest'ultima caratteristica li connota anche come "asfalti drenanti".  



strada di montagna(strada di montagna bagnata - Foto mzacha)



Asfalti fonoassorbenti, ad oggi, sono stati utilizzati in diverse parti d'Italia. Si possono ricordare i Comuni di Firenze e di Reggio Emilia, tratti della statale di Val Venosta e nella provincia di Torino.  



Fonti:
RomaNotizie
La Repubblica, Roma.it
Roma Capitale
 

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AutoreDott.ssa Silvia Pasquariello

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