SOPRAvvivere al fotovoltaico: come vivere nel confort utilizzando SOLO l'energia auto-prodotta

La paura maggiore che assale ogni persona che si avvicina all'idea di acquistare un impianto fotovoltaico per la prorpia casa è quella di non riuscire a coprire tutto il consumo energetico con l'energia auto-generata e di dover pagare, oltre al costo iniziale del primo investimento dell'impianto, anche una quota ingente sulla bolletta elettrica. In realtà e obiettivamente, avvicinarsi al fotovoltaico senza avere una corretta informazione sui livelli di generazione dell'energia, sui giusti contratti da attivare e come usare il fotovoltaico non è una buona idea. Per utilizzare il fotovoltaico con l'obiettivo di risparmiare e, perché no, guadagnare, è necessario avere una vera e propria educazione sul consumo energetico, sul come consumare e come cambiare il proprio stile di vita nel consumare l'energia nel momento in cui si acquista e attiva un impianto fotovoltaico.

Questo perché, facendo una breve premessa, per far sì che nella propria casa venga sfruttata solo l'energia autoprodotta e non si utilizzi l'energia elettrica del proprio gestore tranne che nei momenti in cui il proprio impianto non ne produce, è necessario, in qualche modo, ridurre i consumi. Ciò non significa limitare il proprio benessere o i propri confort raggiunti in anni di progresso, ma solo adottare delle strategie per ridurre le dispersioni energetiche, o meglio, gli sprechi energetici.

Parliamo chiaro, però, in qualsiasi caso, scegliere il fotovoltaico significa adattarsi a lui, alla sua produzione di energia, modificare il proprio stile di vita o in qualche modo capovolgerlo. Per farvi un piccolo esempio, se prima di adottare il fotovoltaico era consigliato utilizzare la lavatrice la notte, in quanto l'energia elettrica presenta una tariffa inferiore, con il fotovoltaico le situazioni vanno a capovolgersi e l'utilizzo di strumenti elettrici dovrebbe essere limitato alla mattina, ovvero nel momento in cui il vostro impianto sta producendo energia elettrica e potete consumare quella autoprodotta gratuitamente, risparmiando e avendo un minor fabbisogno energetico nelle ore notturne.

Per questo, per sopravvivere al fotovoltaico e risparmiare veramente è necessario conoscere tante piccole strategie, non solo per ridurre i consumi energetici, ma anche per modificare il proprio stile di vita adattandosi al fotovoltaico stesso, come spiegato sopra.

Come ridurre i consumi negli elettrodomestici:

  • spegnere tutti gli elettrodomestici in stand-by quando non vengono utilizzati, come il televisore, il digitale terrestre, lettore DVD e CD, il computer etc.;
  • staccare dalla presa elettrica il cellulare, l'mp3, la fotocamera, o qualsiasi strumento elettrico una volta terminata la carica. Ricordo che, anche se la carica è terminata, la corrente elettrica continua a passare per il cavo, quindi si sta consumando energia. La soluzione migliore è inserire gli strumenti elettrici da caricare in una ciabatta (multipresa) che verrà staccata la notte o alla fine della carica, in modo che il gesto di spegnere un unico interruttore diventi automatico;
  • accendere la lavastoviglie solo a pieno carico permette di ridurre i consumi, (dimezzando i lavaggi) e allo stesso modo, utilizzarla con programmi a basse temperature: bastano 40°C (alcuni sollevano la temperatura a 50°). Lo stesso discorso vale per la lavatrice e, anche in questo caso, sarebbe maggiormente conveniente utilizzarla nelle ore di massima produzione di energia elettrica da fotovoltaico;
  • scegliere elettrodomestici certificati in classe A: sono più costosi, ma ammortizzerete il prezzo nel minor consumo energetico;
  • nel frigorifero, cercare di aprire il meno possibile gli sportelli: il caldo dell'aria ambientale fa aumentare la necessità di raffreddamento e di conseguenza il consumo di energia e assicurarsi che la ventilazione sia in fase ottimale;
  • scegliere un televisore con monitor LCD da 18-20" anziché i maxi-schermo che presentano un elevato consumo di energia;
  • scegliere antifurti o sistemi anti-intrusione con illuminazione a led o infrarossi e sempre con certificazione di classe A;

Come ridurre i consumi nello scaldabagno:

  • spegnere lo scaldabagno elettrico nel momento in cui non viene utilizzato, considerando che sono necessarie 8 ore per ottenere il massimo rendimento, concentrando la sua accensione nelle ore di massima produzione di energia elettrica del vostro impianto fotovoltaico.
    Particolare importanza nella riduzione del consumo energetico assume anche la zona di installazione: evitate di collocare lo scaldabagno in zone umide, pareti fredde o all'esterno dell'abitazione, in quanto questo aumenta il fabbisogno energetico dell'apparecchio per riscaldare l'acqua. In linea generale, però, se l'obbiettivo è risparmiare, si può optare per la sostituzione dello stesso con una caldaia.
    Un'ulteriore soluzione di risparmio energetico è quella di acquistare uno scaldabagno o boiler più piccolo da posizionare sotto il lavabo per poter lavare i piatti con l'acqua calda senza utilizzare quella dello scaldabagno più grande dedicato al riscaldamento dell'acqua sanitaria;

  • lavarsi le mani con acqua fredda, quando non è necessario utilizzare l'acqua calda. Durante la giornata, infatti, si è calcolato che ci si lava le mani almeno una ventina di volte: ogni volta che si apre il rubinetto dell'acqua calda, lo scaldabagno ha necessità di consumare più energia per riscaldare di nuovo quella parte di acqua consumata;

Come ridurre i consumi nell'illuminazione:

  • scegliere lampade neon a basso consumo e certificate in classe A o a led da 220V per illuminare scale, disimpegni o locali di passaggio. Particolare importanza assume anche il montaggio, consigliato all'interno di riflettori che indirizzano la luce dove ve ne è bisogno e limitano le dispersioni energetiche. Un chiaro esempio potrebbe essere il fatto che, se state lavorando al pc e avete bisogno di una luce al vostro tavolo o alla vostra scrivania, se indirizzata verso di voi, avrete bisogno di una luce minore rispetto a quella che dovreste accendere in tutto il locale, arrivando a voi con intensità minore;

  • scegliere un'illuminazione con sensori di passaggio e non l'illuminazione fissa che porta a dispersioni energetiche inutili;

  • scegliere campanelli senza videocitofono o spie luminose, i quali presentano delle luci che permangono accese tutto il giorno. Un'altra soluzione è l'installazione di un timer con il quale si può programmare lo spegnimento, per esempio, durante le ore notturne.

In linea generale, come accennato sopra, per vivere bene con il fotovoltaico e senza rinunce, riducendo anche i consumi energetici e facendo in modo che la scelta dello sfruttamento delle risorse rinnovabili sia davvero una scelta ragionata verso il risparmio energetico e verso il rispetto dell'ambiente, la soluzione dello scambio sul posto è la migliore: scegliere di auto-consumare l'energia prodotta, utilizzando gli apparecchi elettronici, nel limite del possibile, nelle ore diurne, in cui l'impianto fornisce molta energia, gratuita che non viene pagata è il solo modo per ottimizzare realmente l'investimento nel fotovoltaico, in un'ottica realmente eco-sostenibile.

In questo modo, possiamo ridurre sensibilmente i costi nella bolletta elettrica in quanto verrà pagata solo quella poca energia consumata nelle ore notturne in cui l'impianto fotovoltaico non produce, energia realmente necessaria, come il frigorifero, la televisione la sera, l'illuminazione o altri strumenti di cui si ha la necessità costante. Non si avrà più, in bolletta, il consumo della lavatrice, della lavastoviglie, dell'aspirapolvere etc., modificando il nostro stile di vita in base al fotovoltaico stesso.

Ricordo, infatti, che anche se vi è la possibilità di vendere l'energia non auto-consumata, il guadagno ha senso solo se si è utilizzata già tutta l'energia di cui si aveva bisogno e stiamo cedendo quella in eccesso. Se, invece, non abbiamo potuto utilizzare quella energia, perché non siamo in casa e abbiamo la necessità di accendere gli elettrodomestici la notte, l'energia presa dal proprio gestore elettrico viene pagata maggiormente rispetto alla quota erogata per quella ceduta. (Ricordo sempre che l'energia auto-prodotta è gratuita)

Per farci un'idea consideriamo questi dati sul consumo medio di una famiglia italiana pari a 3000 kW/h, [Fonte ENEA] :



                 (Schema consumi energetici domestici - da la-certificazione-energetica.net)

E', inoltre, necessario tener conto che le dispersioni energetiche non sono generate solo da un mal ragionato stile di vita nei consumi energetici, ma anche dalle prestazioni di mantenimento termico, isolamento e coibentazione dell'abitazione stessa: la sostituzione di infissi, serramenti, finestre, realizzazione di nuove coperture con cappotto, tetti ventilati o sistemi di coibentazione e isolamento termico, acquisto di impianti di riscaldamento e climatizzazione di elevate prestazioni termiche influiscono nella riduzione dei consumi energetici, ovvero nella quantità di fabbisogno energetico, anzi ne costituiscono il fattore fondamentale.

Dei piccoli consigli per ottenere e garantirsi un ottimale isolamento termico, senza contare gli interventi più impegnativi sopra nominati, sono il controllo dell'isolamento dei serramenti, che già da soli costituiscono una parte rilevante dell'obiettivo della riduzione dei consumi energetici. Per questo è buona regola, verificare:

  • la tenuta delle guarnizioni e utilizzare il silicone come isolante;

  • utilizzare la soluzione di doppi vetri a bassa trasmittanza o le controfinestre;

  • isolare i cassonetti.

Per maggiori informazioni leggi anche l'articolo informativo dal titolo 50 cose che non sai sul fotovoltaico.

Autore Maria Francesca Massa

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