Urban Bike Messengers, i corrieri del futuro

Veloci ed ecologici, sono i corrieri del futuro: grazie alla loro bicicletta super accessoriata, fanno lo slalom tra veicoli e autobus per consegnare pacchi, buste e persino cibi take away per la pausa pranzo in azienda. L'idea di fornire un servizio di "Urban Bike Messengers" nasce nel 2008 da un gruppo di appassionati di ciclismo urbano: l'intento è quello di portare anche a Milano un'innovazione che ha riscosso grande successo in città come Londra, Parigi, New York, Sydney e Tokio, in cui il delivery in bici è ormai una prassi consolidata da decenni.

Roberto Peia, ex giornalista e fondatore degli Urban Bike Messengers milanesi, ricorda l'inizio dell'avventura: nessuna sede,  tre corrieri e biciclette di proprietà; mentre oggi possono contare sette pedalatori stabili in organico e un data base di oltre mille persone pronte a mettersi in sella. Scegliere di affidarsi a UBM non è solo veloce e pratico, ma anche un segnale di grande responsabilità civile e ambientale: le consegne normali  sono garantite nel giro di 4 ore e la bicicletta rappresenta il mezzo di trasporto a impatto zero per eccellenza, non essendo responsabile di inquinamento e aumento del traffico cittadino.

La bicicletta cargo degli UBM

Recentemente, gli Urban Bike Messengers milanesi hanno dato il via ad un'attività di franchising: dal 2010 anche Bologna, infatti, ha la sua squadra di corrieri con la stessa filosofia di consegna. E possibile affidare ai pedalatori UBM tutto ciò che la loro borsa impermeabile può contenere ma anche pacchi leggermente più voluminosi grazie alla bici "cargo", ovvero una due ruote con uno spazio anteriore dedicato esclusivamente ad oggetti fino a 50 kg di peso. Si stima che dall'ottobre 2010 al luglio 2013, UBM Bologna abbia contribuito ad evitare di immettere nell'atmosfera circa 30 tonnellate di CO2, con una media di 500 consegne al mese e 25 mila km annui. 

Molte aziende, tra cui brand famosi come Legambiente o il Touring Club Italiano, hanno scelto UBM e il servizio raccoglie sempre maggiori adesioni di giorno in giorno. Così come sono in crescita in molte altre città "bande di corrieri ecologici": a Roma, per esempio, gli "ecoalfieri" di "Eadessopedala" contano oltre 2 mila consegne al mese, grazie soprattutto alla virtuosa partnership con un'azienda di prodotti a km 0; a Palermo si aggira per le strade il neonato "Cicloop"; a Modena si sta affacciando la piccola ma promettente "Italian Bike Messenger", nata con il desiderio di fare di una grande passione il proprio lavoro stabile; in Piemonte, nello specifico a Torino, due amici hanno dato vita a PonyZero; e ancora altri corrieri ecologici impazzano per le vie di Carpi, Catania, Firenze, Parma e Venezia.

I corrieri ecologici fanno consegne in bicicletta

In alcuni casi, sono nate anche altre alternative ecologiche alla pedalata faticosa sulle due ruote: a Roma, infatti, "EcCo" contribuisce al raggiungimento di una mobilità urbana sostenibile effettuando consegne in città e in provincia grazie all'utilizzo di veicoli elettrici, ibridi o a metano.

Da un paese come l'Italia in cui, nel corso del 2013, la vendita di biciclette ha superato nettamente l'immatricolazione di nuove auto, ci si può aspettare di tutto, anche che pedalare diventi una professione regolarmente retribuita e giornaliera. Quello degli Urban Biker Messengers è un servizio che favorisce uno sviluppo ecologicamente sostenibile della città, dettaglio da non sottovalutare se pensiamo agli altissimi tassi di smog presenti. La crisi lavorativa, la necessità di sbarcare il lunario e l'esorbitante aumento del costo della benzina, poi, hanno fatto il resto. 

AutoreDott.ssa Jessica Ingrami

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