UPCYCLING: il riuso creativo della plastica PET e dell'alluminio

Si chiama UPCYCLING il nuovo metodo di riciclaggio della plastica PET e dell'alluminio praticato da Plasturgica, azienda svizzera che è approdata a Roma con un'interessante iniziativa.

A Piazza Capri (zona Talenti/Montesacro) è stato installato di recente un compattatore. Inserendo al suo interno lattine di alluminio o bottiglie PET, ogni cittadino potrà avere in cambio un coupon da spendere in uno dei negozi aderenti alla sperimentazione. Sul biglietto saranno indicate tutte le informazioni per usufruire dell'offerta. Inoltre, potrà essere ceduto a terzi.

Compattatore di plastica PET e alluminio di Plasturgica(Uno dei compattatori prodotti da Plasturgica. Fonte Plasturgica)

Questa iniziativa, va sottolineato, risulta vantaggiosa anche per i commercianti. Se decidono di affiliarsi ad essa e d'installare uno dei dispositivi presso il proprio esercizio, infatti, otterranno una riduzione della Tares.

Il progetto di Plasturgica prevede di portare in varie zone italiane le sue apparecchiature (in tutto dovrebbero essere circa un centinaio entro il 2014). Arriveranno, quindi, in altri grandi centri urbani: Firenze, Messina, Napoli, Venezia, Torino, Bari.
Tale sperimentazione sarà utile non solo per diffondere tra la gente una maggiore sensibilità al riciclo e alla tutela ambientale ma anche ad incrementare l'attività commerciale delle aree interessate.

Un esempio di Upcycling, riuso di vecchi pneumatici(Vecchi pneumatici riutilizzati in modo creativo. Fonte mrkate)

Cosa significa, però, nello specifico UPCYCLING? L'UPCYCLING è la nuova frontiera del riciclaggio, un concetto innovativo di riutilizzo. Sostanzialmente riguarda la "conversione di materiali di scarto (prodotti inutili – sottoprodotti) – si legge sul sito dell'azienda – in nuovi materiali o prodotti di migliore qualità". Si tratta, quindi, di un procedimento diverso da quello tradizionale di riciclaggio, in cui la materia di partenza viene distrutta allo scopo di farla diventare qualcosa di completamente diverso.

Per comprendere meglio la differenza tra l'uno e l'altro processo è sufficiente pensare alla loro rappresentazione grafica.
Nel caso del RECYCLING abbiamo un "triangolo" chiuso: per cui dal prodotto di partenza se ne ottiene uno nuovo, un sottoprodotto. Pensiamo, ad esempio, al trattamento di svariati tipi di plastica, dal quale si genera la cosiddetta "plastica riciclata eterogenea" usata per creare arredi urbanistici, cartelloni, panchine, recinti. Siamo di fronte, in ultima analisi, ad una procedura industriale dove il rifiuto è sottoposto ad una trasformazione chimica o meccanica.

Recycling logo(Il classico logo del Recycling. Fonte freevectors)

Nell'UPCYCLING troviamo lo stesso disegno ma aperto, dunque, la materia d'ingresso è trasformata in un altro oggetto, grazie alla creatività della scienza e della tecnica. Può, a ragione, essere assimilato al termine di "riuso creativo" tramite il quale, evidenzia ancora Plasturgica, "ogni materiale può ricominciare sempre da zero".

Upcycling logo(Il logo dell'Upcycling. Fonte 87buttons)

L'UPCYCLING è molto diffuso nei paesi disagiati, in via di sviluppo, nei quali la scarsità di risorse economiche rende difficile la reperibilità di materie prime ex novo. In quest'ottica futuristica il rifiuto diventa una risorsa con un doppio vantaggio:

  • il risparmio di energia e la salvaguardia ambientale poiché si evita l'immissione nell'atmosfera di sostanze nocive;
  • l'abbattimento dei costi derivanti dal tradizionale smaltimento dei rifiuti.

Riuso creativo di vecchie lampadine(Un altro esempio di riuso creativo, in questo caso di vecchie lampadine. Fonte mamiverse)

In conclusione, quindi, il concetto di UPCYCLING fa riferimento ad una crescita. Ossia, il prodotto ottenuto attraverso un simile procedimento possiede un elevato valore commerciale. Mentre, nel RECYCLING, conosciuto anche come DOWNCYCLING (dove il suffisso "down" indica, in contrapposizione al precedente "up", una diminuzione, una decrescita), il materiale proveniente da tale trasformazione è un sottoprodotto, dunque, ha una qualità inferiore rispetto a quello di origine.

Le ricerche effettuate nel settore del riciclaggio puntano ad un'affermazione capillare dell'UPCYCLING e ad ottenere sempre più materie di valore uguale o addirittura maggiore di quello di partenza.

Fonti
Greenstyle
Plasturgica
SoloEcologia

AutoreDott.ssa Elisabetta Rossi

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