Gli ecovillaggi come alternativa allo stress cittadino

Nelle grandi città capita spesso di girare in metro e guardarsi intorno: la scena tipica che ci si trova davanti è una folla di gente, stanca, con gli occhi spenti e concentrata solo su sé stessa. Spesso non ci si accorge di chi è seduto accanto e raramente si vedono sorrisi. Non è un raduno di brokers in una giornata particolarmente brutta per la borsa; è semplicemente la normalità. La fretta e la frenesia cittadina estraniano l'uomo, isolandolo. Così uno dei bisogni più avvertiti nella nostra epoca è quello di un ritorno al dialogo, allo scambio fecondo di conoscenze e riflessioni; bisogno non sempre soddisfacibile nella routine quotidiana.

ecovillaggio
(Uno splendido ecovillaggio)

GLI ECOVILLAGGI

A dispetto del loro nome, gli ecovillaggi non mirano soltanto ad un benessere ecologico, ma puntano a migliorare, nella vita delle persone che ci vivono, anche l'aspetto socioculturale, psicologico-spirituale ed economico. Il principio primo di un villaggio ecologico è vivere in nome della sostenibilità, intendo per sostenibilità "l'attitudine di un gruppo umano a soddisfare i propri bisogni senza ridurre, ma anzi migliorando, le prospettive delle generazioni future" (Carta degli intenti della Rete italiana ecovillaggi).

Lo stile di vita adottato negli ecovillaggi è essenzialmente comunitario. Il regolamento di alcuni villaggi prevede che anche gli stipendi dei cittadini vengano messi in comune. Gli abitanti lavorano in maniera coordinata, cercando di dare e ricevere un contributo utile al benessere collettivo. Ciascuno ha la propria mansione all'interno del villaggio, ma ciò non significa che manchino interazioni con la realtà esterna: alcuni lavorano nel villaggio stesso, ma molti hanno un impiego al di fuori, inserendosi comunque nei programmi interni.

Ci sono infatti delle attività che vengono svolte da tutti i membri del villaggio, come la preparazione dei pasti, la costruzione dei locali, la pulizia degli spazi, i lavori agricoli, l'ospitalità per gli esterni, l'amministrazione, la manutenzione dei beni comuni, l'educazione dei bambini. Quest'ultimo aspetto è particolarmente interessante. Escluse quelle comunità nelle quali non vivono bambini, la realtà dell'ecovillaggio si presenta ottimale per la crescita: il contatto con la natura (la maggior parte degli ecovillaggi si trova fuori dalle città, anche se esistono esempi di villaggi urbani), l'adozione di uno stile di vita sano e la particolare attenzione che viene data ai rapporti interpersonali, insegnano ai futuri adulti che un'alternativa allo stile di vita nevrotico dominante esiste. I bambini solitamente frequentano le scuole nei comuni più vicini; soltanto nei villaggi più grandi ci sono anche delle scuole.

Solitamente, i villaggi contano poche unità o poche decine di abitanti, ma esistono anche realtà numerose, in particolare negli Usa, dove il modello è più sviluppato.

UN MODELLO DI DEMOCRAZIA DIRETTA

Non serve una cittadinanza di migliaia di abitanti per sentire il bisogno di un organo decisionale e di una forma di amministrazione. Anche negli ecovillaggi, ad esempio, possono sorgere conflitti, che solitamente vengono risolti da mediatori esterni. Certamente però se si è in pochi le procedure risultano meno farraginose e, di norma, le decisioni importanti vengono prese all'unanimità.

La caratteristica principale di queste oasi di benessere è la libertà alla quale si ispirano: chi sceglie di viverci sa di poter esprimere al massimo la propria personalità, in quanto esistono ecovillaggi fondati su ideologie comuni, nei quali condividere le proprie esperienze spirituali (di tipo tradizionalmente religioso e non), e altre senza un preciso orientamento.

In Italia esistono una ventina di ecovillaggi censiti dalla Rive (Rete italiana ecovillaggi). Questa a sua volta confluisce nel coordinamento mondiale Gen (Global ecovillage network), sorto nel 1995. Nel luglio 2013 si è tenuto nella provincia di Viterbo il diciassettesimo convegno nazionale, per favorire la conoscenza e la diffusione di questo genuino modo di vivere.

Questa realtà sta catturando l'attenzione soprattutto dei giovani. Per chiunque c'è la possibilità di visitare i villaggi in giornata o di chiedere un breve periodo di permanenza, durante il quale si partecipa alla vita di gruppo.

Gli ecovillaggi sono un modello di sostenibilità (anche economica) in espansione. Sembra confermata la teoria secondo la quale progredendo ad un certo punto si torna "indietro", con un ripensamento e un riadattamento dei vecchi modelli, perché se nella storia dell'uomo è stato abbandonato l'insediamento sparso a favore di quello accentrato, fino al sovraffollamento delle grandi metropoli, attualmente si sta verificando una tendenza opposta e si sta riscoprendo il vantaggio dei piccoli centri, che meglio favoriscono lo sviluppo delle relazioni interpersonali.

mappa degli ecovillaggi in Italia
(Mappa degli ecovillaggi in Italia)

AutoreClaudia Morelli

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