Turbine Light per gestire l'illuminazione in autostrada

Turbine Light è una turbina eolica che integra un lampione stradale ed è stata progettata dalla Tak Studio.

Il prodotto nasce da precise scelte ed esigente di mercato. Strade e autostrade sono in continuo aumento e le reti viarie hanno la continua necessità di essere illuminate per tutta la durata della notte. Le città stanno proliferando soprattutto nelle periferie, dove una quota parte della popolazione molto spesso sceglie di trasferirsi. Quindi la gestione territoriale urbana dei comuni si allarga. Lo stesso discorso vale per le reti periferiche o le grandi autostrade che permettono collegamenti a lungo raggio.

Il problema fondamentale sta nel grosso dispendio di denaro che si viene a creare è quindi per l'illuminazione. Illuminare chilometri di strade non solo è oneroso ma anche inquinante perché la produzione dell'energia elettrica comporta inevitabilmente un grosso tasso di anidride carbonica e polveri inquinanti provenienti dalle centrali che vanno a dispersi libere e incontrollate nell'atmosfera.

La scelta più giusta si rivela quella delle energie rinnovabili che sfruttino sia il potenziale solare che eolico. La Turbine Light fa parte di questa categoria.

Turbine Light_Tak Studio

(Turbine Light_Tak Studio)

Questa si configura come un semplice lampione molto alto dove lo stelo regge due plafoniere per lampade a led ad altissima visibilità. Già questo fattore comporta un notevole risparmio perché la tecnologia led è stata progettata e si sta sviluppando sulla via del risparmio energetico. La particolarità della Turbine Light sta oltre, ovvero nella struttura stessa portante del lampione che integra nel suo corpo una turbina eolica.

La turbina è ad asse verticale, quindi con un rendimento per la trasformazione del vento molto alto. La turbina è stata progettata per essere appositamente istallata in autostrada, o meglio, lungo le strade con un grosso passaggio di autovetture. Il passaggio genera naturalmente un movimento d'aria che attiva la turbina. A questo punto di conseguenza, la turbina converte l'energia eolica in elettrica per mezzo di un sistema dotato di trasformatore e generatore. Istallata nel corpo del lampione è anche una batteria che ha la funzione di accumulare l'energia prodotta durante il giorno per poi fornirla di notte, quando i lampioni si andranno ad accendere.

Turbine Light_Tak Studio_Il movimento delle auto genera la rotazione delle turbine

(Turbine Light_Tak Studio_Il movimento delle auto genera la rotazione delle turbine)

Turbine Light è capace quindi ai autoregolarsi ed essere indipendente dal ciclo notte/giorno. I progettisti della Turbine Light sono lo Studio Tak e l'hanno presentata anche alla Conferenza sul clima delle Nazioni Unite (COP15), ovvero un importante incontro sul tema dell'inquinamento ambientale. Inoltre il Tak Studio ha partecipato al Greener Gadgets Competition di New York suscitando grande attenzione. La Competition è sponsorizzata dalla CEA (Consumer Electronics Association), un'associazione di categoria che informa e coinvolge i consumatori specialmente sui temi del risparmio energetico in termini di denaro e di tecnologie innovative.

http://www.greenergadgets.org/

La CEA, infatti, fornisce ai consumatori informazioni molto utili su vari campi, come ad esempio il riciclaggio, la compra-vendita e l'individuazione dei prodotti sostenibili e fornisce anche tutta una serie di consigli su come ridurre i consumi e le emissioni tossiche provenienti dall'ambiente domestico.

Un prodotto non molto dissimile alla Turbine Light era già stato in qualche modo pensato da un'altra azienda, la Hybridyne-RHS Inc. che propone sistemi ibridi remoti. Questi sistemi hanno la caratteristica di essere assolutamente separati ed indipendenti dalla rete elettrica principale. Sono detti ibridi perché sfruttano contemporaneamente diversi metodi di produzione dell'energia (eolica e solare insieme, ad esempio) e remoti perché devono essere in grado di essere istallati in luoghi remoti che la rete energetica cittadina o nazionale difficilmente riesce a raggiungere, sia per motivi legati alla morfologia del territorio sia perché apportano eccessivi costi.

http://www.remotehybridsystem.com/Page_02.01.htm

AutoreDott.ssa Chiarina Tagliaferri

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