Sostenibilità: per il 50% dei consumatori è un dovere

La sostenibilità ambientale? E' un dovere etico e morale per i cittadini e per le aziende, secondo il 50% dei consumatori. Questo il dato che emerge dal sondaggiolanciato dall'Unione nazionale consumatori sul proprio sito internet e sui canali Facebook e Twitter, in vista della settima edizione del Premio "Vincenzo Dona, voce dei consumatori". Sono pochi coloro che ad oggi vedono come una moda l'atteggiamento sostenibile. La maggioranza ne riconosce l'importanza, e per il 38% dei votanti è addirittura una necessità irrinunciabile per il nostro Paese. "Dati, questi – ha sottolineato il segretario generale dell'associazione, Massimiliano Dona, in un comunicato stampa - che fanno riflettere perché, se da un lato evidenziano una crescente affezione nei confronti di un tema sul quale si può e si deve puntare per far ripartire il nostro Paese, dall'altra sottolineano la diffidenza di chi teme che sostenibilità e green economy restino solo parole al vento".

E' interessante vedere che la maggioranza dei consumatori (52% secondo il sondaggio) è convinto che un'azienda, per essere davvero sostenibile, dovrebbe produrre e utilizzare materiali a impatto zero; c'è chi poi vorrebbe che le imprese si impegnassero maggiormente in una comunicazione chiara e trasparente sul risparmio energetico (22%) e chi sostiene sia prioritario che i consumatori vengano messi nelle condizioni di fare facilmente la raccolta differenziata (26%). "Proprio il riciclo – ha continuato Dona - risulta essere lo strumento primario attraverso il quale i consumatori si impegnano in comportamenti sostenibili". Alla domanda ‘In che modo si contribuisca, nel proprio piccolo, a realizzare un mondo sostenibile?', il 70% degli utenti ha infatti affermato di fare essere ocupati nella raccolta differenziata; 22 consumatori su 100 affermano prestare particolare attenzione al consumo d'acqua, mentre 8 consumatori su 100 propendono per l'uso di mezzi di trasporto sostenibili.

albero in mano

L'attenzione alla mobilità sostenibile è poi resa più evidente dalle risposte alla domanda: ‘Quanto saresti disposto a pagare per un veicolo sostenibile'. Solo il 18% dichiara che non spenderebbe neanche un centesimo in più, mentre un rilevante 68% afferma che, nonostante le difficoltà economiche del momento, sarebbe disposto a pagare fino al 10% in più; 14 consumatori su 100 arriverebbero poi ad investire anche il 30% in più.

Emblematica è anche la risposta alla domanda: ‘Secondo te quali sono gli interventi da fare per avere una bolletta energetica meno pesante?'. Ben il 32% dei consumatori dichiara infatti l'importanza di mettere i pannelli solari sul tetto per scaldare l'acqua. Insomma, l'efficientamento energetico viene considerato basilare, per risparmiare energia in casa: di questo è convinto il 38% dei consumatori, mentre un altro 38% ribadisce l'importanza di spengere la luce quando si lascia una stanza e non lasciare gli elettrodomestici in stand by; un 24%, infine, evidenzia l'importanza di evitare la dispersione di calore, magari scegliendo i doppi vetri per le finestre.

"Nel complesso - spiega Dona - il quadro emerso dai risultati del sondaggio evidenzia come sostenibilità e green economy sono concetti che si stanno facendo sempre più strada nel quotidiano dei consumatori. Pur essendo talvolta timorosi che ne venga fatto un uso improprio finalizzato solo al profitto, sono pronti a impegnarsi in prima persona per lasciare alle future generazioni un mondo migliore. Quale miglior inizio per ripartire insieme e rilanciare il nostro Paese verso un percorso (verde) di speranza?".

Autore Laura Bosio

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