Solar Impulse 2: l'aereo ad energia solare che farà il giro del mondo

Il Solar Impulse 2, che nel Giugno 2014 ha compiuto il suo volo inaugurale decollando dal campo di aviazione Payerne in Svizzera, è stato progettato dallo psichiatra ed esploratore Bertrand Piccard (il primo a compiere il giro del mondo senza scalo tramite un pallone aerostatico) e dall'ingegnere André Borschberg (esperto pilota di aeroplani ed elicotteri) ed è parte di un progetto svizzero dell'École Polytechnique Fédérale de Lausanne, Università con 9000 studenti e sei Facoltà, fondata nel 1853.

Il progetto è stato realizzato grazie anche all'impegno dei main partner OMEGA, SOLVAY, SCHINDLER e ABB, e del fondamentale partner tecnologico "Dassault Systémes", da subito parte fondamentale per lo sviluppo del progetto, coadiuvando il lavoro svolto dai due pionieri. La "Dassault Systémes", è un'azienda francese molto attenta all'evoluzione sostenibile, la quale offre servizi tecnologici ad aziende, ed ha collaborato, tra le altre, con Ibm, Bmw, Amazon e Microsoft.

L'immagine cattura il prototipo in volo nei cieli americani

(L'immagine cattura un istante del volo nei cieli americani del Solar Impulse2)

L'aereo, costruito interamente in fibra di carbonio, pesa all'incirca 2.000 Kg, cioè quanto un'auto di grandi dimension, ed è dotato di quattro motori elettrici che sviluppano una potenza di 17,5 CV l'uno, i quali sono alimentati da 17 mila celle fotovoltaiche, molto piccole e leggere, che ricoprono interamente le grandi ali che misurano 72 metri di lunghezza. La smisurata apertura alare, più estesa rispetto a quella di qualsiasi altro aereo in navigazione nei cieli che sovrastano i continenti, oltre a permettere una maggiore portanza (spinta verso l'alto dovuta ai flussi d'aria che passano sotto le ali), è evidentemente strategica per l'ampliamento dello spazio destinato ai mini pannelli solari, la cui finalità è l'assorbimento dell'energia irradiata dal sole. Le celle fotovoltaiche garantiscono l'energia ai motori durante le ore diurne e contemporaneamente ricaricano delle grandi batterie al litio, del peso di 633 chilogrammi, le quali avranno il compito di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica necessaria per l'alimentazione dei motori, delle luci di posizione e della strumentazione di bordo durante le ore notturne.
Il velivolo potrà raggiungere la velocità di picco di 80Km/h e la massima altitudine di 8.500 metri di giorno, mentre a causa dell'escursione termica non potrà superare quota 1.500 metri durante la notte, e lo spazio interno destinato alle strumentazioni ed agli svariati bisogni dei piloti, quali il riposo, la ginnastica, i pasti ed i bisogni fisiologici misura 3,8 metri cubi.

Il prototipo è frutto di migliorie studiate partendo dal primo velivolo Solar Impulse 1 denominato con la sigla HB-SIA, il quale pesava 1.600 kg ed aveva un'apertura alare inferiore di 9 metri rispetto al secondo prototipo denominato HB-SIB, e che nel 2010 ha battuto il record di volo costante con 26 ore consecutive mentre nell' estate del 2013 quello relativo alla maggiore distanza percorsa da un aereo ad energia solare viaggiando dalla costa Ovest a quella Est degli Stati Uniti.

Questo progetto non può proporsi come soluzione alternativa ai velivoli ad oggi in servizio nei diversi ambiti, dal trasporto merci passando per il trasporto di passeggeri e finendo a quello militare, almeno non ancora, ma sicuramente mette in risalto una questione fondamentale: se si punta sulle energie rinnovabili, queste possono diventare una risorsa sbalorditiva, basti pensare che oggi, con l'energia elettrica proveniente dal sole, si possono far volare gli aerei.

Autore Emiliano Salamone

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