Sistemi Efficienti di Utenza: come vendere l?energia fotovoltaica alla rete locale

Costruire un impianto fotovoltaico per la propria abitazione: fin ora, la gran parte degli utenti che scelgono questa opzione, hanno fatto affidamento sugli incentivi statali. Ma l'era dei sussidi sta lentamente lasciando il posto a quella della maturità del mercato delle rinnovabili: un po' ovunque e, in particolare, in Europa, si stanno gradualmente riducendo fino all'esaurimento.

Un'alternativa valida per sfruttare il surplus di energia prodotta dal proprio impianto solare è quella della vendita: permette di rientrare con la spesa iniziale di acquisto e installazione e, in alcuni, casi, crea anche un profitto per il consumatore-venditore.

Scambio sul posto e liquidazione delle eccedenze. Un tetto fotovoltaico, infatti, può arrivare a rendere bene per il proprietario che voglia vendere la sua energia solare: è il così detto scambio sul posto (net-metering), un metodo che permette di immettere sulla rete elettrica locale l'energia non auto consumata.

installazione di un impianto fotovoltaico.

E' il contatore bidirezionale rete a distinguere fra l'energia che serve al consumatore e quella in eccesso, che sarà immessa in una sorta di serbatoio di stoccaggio della rete elettrica: quando l'impianto non è in funzione, la rete potrà usufruire comunque dell'energia fornita alla rete, avvalendosi di una tariffa agevolata.

Il consumatore pagherà in anticipo le bollette e poi riceverà il rimborso parziale, in base alla quantità di energia immessa in rete: un metodo che si chiama liquidazione economica delle eccedenze.

Un'altra soluzione, per quegli utenti che non vogliano scegliere la formula "a credito" dello scambio sul posto, è quella della vendita dell'energia con la stipulazione di un contratto di ritiro dedicato.

Delibera Aeeg sui SEU. Da dicembre 2013, la delibera SEU (Sistemi Efficienti di Utenza) pubblicata dall'Aeeg, regola i limiti dello scambio sul posto, completando una normativa attesa da 6 anni.

Le nuove norme stabiliscono come questi sistemi di produzione e consumo si debbano coordinare con la rete pubblica: un'opportunità data agli impianti con fonti rinnovabili e agli impianti a cogenerazione ad alto rendimento, di potenza non superiore a 20 MWe, gestiti da un solo produttore che può essere anche diverso dal cliente finale.

L'energia che viene prodotta da impianti di fotovoltaici all'interno del mercato SEU può essere messa sul mercato decurtata sia degli oneri di trasmissione e distribuzione, che dei costi aggiuntivi di sistema: in media, questi costi sono circa la metà della bolletta elettrica.

Un'importante provvedimento che stimola alla scelta delle rinnovabili, proponendo uno sgravio fondamentale per la grid parity.

Tipologie di SEU. Il provvedimento divide i sistemi in macroaree, secondo il tipo di impianto che immetterà l'energia in rete: La prima è quella degli SSPC: i Sistemi semplici di produzione e consumo: all'interno di questi troviamo i SEU, a loro volta suddivisi anche in SEESEU, i Sistemi equivalenti SEU:

  • SEESEU-A . Sono i sistemi già esistenti, regolati dal decreto che ha creato i SEU, Dl 115/08. Qui un unico soggetto è sia produttore che utilizzatore dell'energia.
  • SEESEU-B.  Sono i sistemi esistenti che rispettano i requisiti dei SEU e dei SEESU-C: questi sistemi saranno riclassificati entro il 2016, per quanto riguarda le tariffe, come SEESEU-B.
  • SEESEU-C. Sono invece i sistemi già attivi dal primo gennaio 2014 i SEU non pagheranno gli oneri di sistema sull'elettricità: a differenza dei restanti SSPC, che invece saranno sottoposti a questi costi aggiuntivi.

Secondo punto di accesso. Un altro strumento per salvaguardare il proprio investimento è quello del secondo punto di accesso alla rete: in casi come la morosità dell'utente finale, si potrà usufruire, infatti, di un punto chiamato "d'emergenza", tramite cui sarà possibile cedere comunque alla rete l'elettricità prodotta e non consumata.

La delibera 578/2013/R/eel era attesa da ben sei anni, dalla pubblicazione del Dl 115/08 che ha creato un sistema, quello dei SEU, che non era riuscito ad ottenere alcuna applicazione, a causa della incompletezza delle norme.

AutoreFrancesca Fiore


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