SIESTORAGE: il sistema di accumulo targato Siemens

Da protagonista del panorama della distribuzione energetica internazionale, Siemens lancia sul mercato un nuovo sistema di accumulo chiamato Siestorage. Se è pur vero che le energie rinnovabili hanno dato una scossa positiva al problema del rifornimento elettrico, bisogna allo stesso modo ammetterne una serie di criticità cui è difficile far fronte; la più grande riguarda di sicuro l'instabilità delle rete causata dall'immissione di fonti solari o eoliche nel mix energetico, causa anche della perdita di risorse finanziarie.

Il meccanismo di funzionamento di Siestorage

(Il meccanismo di funzionamento di Siestorage)

Il sistema fornito da Siemens si inserisce nel più ampio esperimento di Totally Integrated Power (TIP) a sostegno dell'integrazione tra rinnovabili e fonti tradizionali. Il TIP fornisce un servizio completo per proprietari di edifici industriali, commerciali e istituzionali perché consente di gestire con un unico sistema la parte progettuale ed energetica del mantenimento in funzione di una rete elettrica. Si tratta di un complesso di tecnologie e servizi messi a disposizione da Siemens per la bassa e media tensione, per facilitare processi di automazione ed installazione gestibili in modo affidabile e centralizzato.

Il problema, i vantaggi

Come specificato sopra, la problematica principale dell'immissione nella rete di fonti alternative decentralizzate è quella della frequenza di fluttuazioni, derivanti dallo squilibrio tra produzione e carico energetico. Si tratta di un punto critico che in primo luogo interessa il funzionamento della rete, ma che va ad inficiare tempo e qualità dell'erogazione elettrica e la riuscita economica del sistema di distribuzione, con ricadute nei rapporti tra cliente e fornitore.

I problemi (così come i vantaggi) cui il sistema fornito da Siemens sopperisce sono di tre tipi:

  1. Energetico: riduce dunque la frequenza di cortocircuito in reti elettriche miste;
  2. Economico: riduce la possibilità di interruzione dell'erogazione elettrica e di danni economici per il cliente; Siestorage consente inoltre di ammortizzare i prezzi stabiliti per la potenza di picco dai gestori della rete elettrica a danno delle industrie interessate a sottoscrivere contratti;
  3. Ambientale: spesso i costi per la potenza di picco sono insostenibili, per cui molte aziende si rivolgono ai propri produttori di energia, più economici, ma di gran lunga più dannosi dal punto di vista delle emissioni nocive. Siestorage consente di armonizzare un sistema tradizionale con un'energia green;

Cos'è Siestorage e come funziona?

La Siemens mette dunque sul mercato un sistema di accumulo e gestione del flusso energetico modulare e stazionario, che riunisce in sé anche una funzione di regolazione grazie a batterie agli ioni di litio. Siestorage raggiunge una capacità di 20 MW/h ed è in grado di adattarsi a diversi tipi di esigenze, anche perché sono differenti le realtà che ne usufruiscono: dai gestori di reti elettriche alle industrie, cui il gigante tedesco assicura un supporto completo nel corso dell'intero processo di creazione, allestimento e mantenimento del sistema di accumulo.

Una rete elettrica che integra fonti eoliche e solari

(Una rete elettrica che integra fonti eoliche e solari)

Le operazioni principali di cui Siestorage si fa carico sono le seguenti:

  • Fornisce energia di bilanciamento (la differenza tra la produzione e il carico) in tempi brevissimi in caso di oscillazioni di corrente e squilibri o nei periodi in cui il carico energetico è ridotto, garantendo la continuità e l'affidabilità della rete
  • Garantisce la possibilità di integrare impianti eolici e fotovoltaici all'interno di uno stesso sistema di distribuzione
  • Garantisce il rifornimento elettrico in zone isolate, lontane dal centro cittadino, in cui l'accesso alle fonti energetiche, specialmente se rinnovabili, è limitato e difficoltoso
  • Rappresenta una sicurezza per quelle realtà come ospedali, centri di ricerca o industrie sensibili, perché è in grado di assicurare continuità energetica anche nei casi in cui l'alimentazione principale viene a mancare, rischiando di compromettere il servizio
AutoreDott.ssa Irene Armaro

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