Sardegna: nasce Luxi 33, lo yacht ad energia solare

Un sogno, un prototipo, antenati famosi. Sulla costa centro-orientale della Sardegna, nei dintorni di Arbatax, sta prendendo vita il progetto di tre giovani sognatori professionisti. Capiamo tutto di loro, dalla mission della loro azienda: "Progettare, produrre e commercializzare l'idea di uno yacht a motore nel silenzio tipico di una barca a vela". Nasce così Luxi 33, il daily-cruiser alimentato a energia solare.

 Il Luxi 33, del Cantiere Savona, Sardegna)

(Il Luxi 33, del Cantiere Savona, Sardegna)

Luxi 33: lo yacht di lusso ispirato alle tradizioni

Continua nell'isola sarda, il nostro viaggio alla scoperta dei nuovi modelli di natanti che strizzano l'occhio al rispetto dell'ambiente. Il progetto in questione non ha paura di puntare in alto. Entro l'estate, passando nei dintorni delle coste sarde, potreste avvistare il prototipo totalmente made in Sardinia del modello creato da Andrea Columbu, Giovanni Vacca e Mauro Bandini.

L'idea viene partorita nel 2010. L'ispirazione è tutta indigena. Per chi non fosse esperto di questi luoghi, è giusto sappia della millenaria tradizione nautica delle genti sarde. Sia da invasi sia da invasori, i destini della storia isolana sono da sempre intrecciati con le tecniche di navigazione. Tra bronzetti nuragici che riproducono mitiche imbarcazioni del passato e racconti di epiche imprese su mare del popolo Shardana, sempre più associato all'isola, i modelli non mancano di certo.

Basta dare uno sguardo alle immagini del Luxi 33 per notare subito la chiara impronta ispirata all'identità. Lungo dieci metri, scafo interamente in legno, pannelli solari posti sulla copertura superiore, tessuti di arredamento realizzati dal famoso stilista sardo Antonio Marras, forme che si rifanno per l'appunto alle più antiche navi Shardana.

Luxi 33, ricostruzione grafica, by Cantiere Savona

(Luxi 33, ricostruzione grafica, by Cantiere Savona)

La società che si occupa della realizzazione di queste imbarcazioni si chiama Cantiere Savona.

Savona come la famiglia siciliana, che si instaurò in Sardegna nel 1800 per dedicarsi alla costruzione di barche e natanti, e che ha trovato un degno erede in Andrea Columbu.

Come riportato con orgoglio sul sito dell'azienda, la quinta generazione ha ripreso in mano la carica innovativa originaria dei secoli scorsi.

Insieme a lui, architetto e creativo, l'ingegnere navale Giovanni Vacca e il contabile Mauro Bandini. Tutti e tre con un passato comune all'interno della prestigiosa azienda Azimut-Benetti di Viareggio.

I fondi per finanziare questo prodotto innovativo sono stati sia di provenienza pubblica sia privata. Ma come ben si sa, non è facile per una nuova impresa superare i primi anni di attività. Cantiere Savona ha così deciso di puntare sul crowdfunding per il raggiungimento dell'obiettivo sperato. Per chi fosse interessato, può trovare tutte le informazioni sul sito starsup.it. In cantiere ci sono altri progetti green ancora più ambiziosi del già avanzato Luxi.

La volontà non manca di certo a questi progettisti del mare, contro corrente rispetto ai tanti che hanno deciso di salpare per lidi stranieri, dove i costi per fare impresa sono nettamente inferiori.

Tuttavia, ideare e produrre un modello d'innovazione nella propria terra, ha un valore decisamente più alto, rispetto al trasferimento dell'attività in altre nazioni.

 

 Luxi 33, la messa in acqua non è più solo un miraggio

(Luxi 33, la messa in acqua non è più solo un miraggio)

La green economy conquista anche i mari

A quanto pare ai giovani italiani non va proprio giù l'idea di navigare inquinando. Dopo il successo all'estero della Gogo solar, la barca a energia fotovoltaica ideata e prodotta in Trentino, emerge un altro esempio delle potenzialità green del settore nautico.

In questo caso sono giovani, sono sardi, sono innovatori. E insieme con loro, molti altri ragazzi cercano di percorrere la strada verso il successo nel nostro paese. Ed è certo che le ambizioni di un progetto non mirano al solo profitto, se si riesce a mettere insieme innovazione tecnologica con impatto ambientale pari a zero, ma a un futuro migliore per le generazioni a venire.

AutoreDott. Maurizio Porcu

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