Riscaldare casa a costo zero? Possibile con il compost caldo e scarto zero

Una piccola rivoluzione tutta siciliana nell'ambito del riscaldamento domestico arriva direttamente dal comune di Petralia Soprana, in provincia di Palermo, dove un contadino del posto si è ingegnato al fine di permettere alla propria abitazione di campagna non solo di riscaldarsi, ma anche di farlo a costo zero e nel pieno rispetto dell'ambiente circostante. Anzi, per dirla tutta, alla fine del processo ideato da Calogero D'Alberti quello che si ottiene non è solo vantaggio, ma addirittura guadagno.

Il processo del D'Alberti non prevede combustioni di alcun genere, un eccessivo calore rischierebbe infatti di bruciare la materia prima rendendo nullo il circolo ideato, ma piuttosto sfrutta il naturale surriscaldamento del compost che si ottiene quando si crea un cumulo di almeno un metro cubo di materiale organico, a patto di rispettare una determinata composizione realizzando gli strati in maniera corretta.

cumulo di materiale per il compost

(Cumulo di materiale organico da trasformare in compost)

Si parla di circolo perché in questo particolare metodo di riscaldamento casalingo tutto quello che è necessario all'avvio del processo arriva dalla natura, ed alla natura ritorna restituendo un materiale che non è più scarto ma bensì compost di alta qualità. Si parte infatti da un cumulo di materiale organico di scartonel caso dell'azienda di Calogero D'Alberti si tratta di scarti provenienti dalla sua stessa terra – dal volume minimo di un metro cubo, il quale deve contenere al suo interno una parte di materiale secco, o "marrone", che fornisce dosi di carbonio, ed un'altra parte prevalentemente verde la quale fornisce azoto al cumulo, indispensabile per la fermentazione. Poi, per avviare il tutto e permettere al compost caldo di distribuire energia, si va ad aggiungere un attivatore ricco di batteri, che nel caso specifico arriva nientemeno che dal letame di cavallo, materiale di scarto che da sempre trova seconda vita nell'arricchimento dei materiali del terreno.

schema strati del compost

(Schema successione strati del compost)

Rispettando la giusta successione di tali elementi si permette al cumulo ottenuto di surriscaldarsi senza bruciare, raggiungendo all'incirca i 60° centigradi - temperatura questa mantenuta e stabilizzata con la selezione della flora batterica -, il tutto conseguente ad un naturale processo aerobico di fermentazione. Il processo di creazione del compost caldo non è certamente nuovo, ma l'innovazione sta nel fatto che tale quantità di calore naturalmente prodotto viene incanalato (e non sprecato, come altrimenti avverrebbe) attraverso l'impiego di tubi applicati alla precaldaia ottenuta, che raggiungo l'abitazione riscaldando l'acqua utile all'impiego domestico.

termometro per il monitoraggio della temperatura del compost caldo

(Termometro per il monitoraggio della temperatura del compost caldo)

Con questo rapido sistema, che costa pochissimo in termini di investimento iniziale e praticamente nulla con l'utilizzo, si è in grado di generare acqua calda da impiegare non solo per rubinetti e sanitari in genere, ma anche nell'impianto di riscaldamento così da ottenere calore a costo zero e nel pieno rispetto dell'ambiente. Inoltre, essendo questo un processo di creazione del compost, per chi come il signor D'Alberti ha bisogno di terreno sempre fertile si rivela un doppio investimento, in quanto l'unico scarto prodotto dal processo è materiale di ottima qualità da usare in campagna – ma non solo – per arricchire la propria terra.

In questo modo il cerchio viene chiuso alla perfezione e diventa potenzialmente infinito, in quanto lo scarto iniziale nasce dalla stessa terra che verrà poi arricchita dal compost caldo ottenuto, il quale contribuirà a creare nuove coltivazioni che a loro volta forniranno altro scarto da utilizzare per il processo. E così di continuo. Nella fattispecie, nella campagna di Petralia Soprana si è partiti da una base di 20 metri cubi di materiale organico di scarto, il quale dovrebbe essere sufficiente all'incirca per 18 mesi; in un mese si impiegherebbe dunque poco più di un metro cubo di materiale organico, e visti i benefici del processo è davvero nulla. Inoltre, altro punto a favore da sottolineare è la totale assenza di cattivi odori emanati, oltre che la piena eco sostenibilità per via del nullo inquinamento.

AutoreDott. Vito Tricarico

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