Rapporto Greenitaly 2014: crescono occupazione e fatturati nella green economy

Nel 2014 le aziende italiane attive nei settori dell'industria e dei servizi hanno programmato di assumere 50.700 figure professionali green e 183.300 figure con competenze nel campo ambientale, per un totale di 234mila assunzioni, il 61% di quelle previste. Basterebbe questo dato - contenuto nel rapporto Greenitaly 2014 che verrà presentato la prossima settimana - a certificare l'impatto positivo del settore green sull'economia italiana. Il rapporto, tuttavia, si spinge più a fondo, dipingendo un quadro a tinte chiare anche sul fronte dell'innovazione e dei fatturati. Un'azienda su cinque, sottolinea il documento redatto da Fondazione Symbola e Unioncamere, ha investito sul green: in questo gruppo di aziende il 18,8% ha assistito alla crescita del proprio fatturato.

Un impianto eolico

(Un impianto eolico)

Sono 341.500 le aziende dell'industria e dei servizi che negli ultimi 5 anni hanno investito in tecnologie e prodotti green. Si va dall'edilizia alla manifattura, dalla chimica all'energia fino ai rifiuti e all'agroalimentare. Tra di esse, il 19,6% esporta stabilmente, contro il 9,4% di quelle che non investono. Si tratta, in altri termini, di una riconversione green che investe quasi tutti i settori dell'economia, e di una crescita occupazionale che abbraccia uno spettro di mestieri e figure professionali decisamente ampio, che parte dall'agronomo e dal geologo per finire al green copywriter, passando per il progettista di impianti solari e il carpentiere specializzato nella costruzione di tetti isolati.

"La migliore risposta alla crisi per un'Italia che vuole fare l'Italia - afferma Ermete Realacci, presidente di Symbola - è puntare su innovazione, conoscenza, qualità, bellezza e green economyAffrontare questa sfida come un dovere, come l'adempimento burocratico a obblighi internazionali significa non aver colto la posta in gioco. E' un atteggiamento rassegnato che fa pensare al Gattopardo: in uno dei dialoghi più celebri del libro, il principe di Salina spiega di aver avuto sette figli dalla moglie e di non averne mai visto l'ombelico perché sulla sua impenetrabile camicia da notte campeggiava il motto 'Non lo fo per piacer mio, ma per dare un figlio a Dio'. Ecco, gli investimenti green sono anche un 'piacere' oltre che una cosa utile"

Poche settimane fa, d'altronde, un rapporto realizzato da Althesys per conto di Greenpeace aveva certificato come nel 2013 le ricadute economiche dovute alle energie rinnovabili si siano attestate sui sei miliardi di euro, con la creazione di 63mila posti di lavoro (di cui quasi 50mila legati all'occupazione diretta). "Questo studio - ha spiegato Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Althesys - ha preso in considerazione solo la ricchezza mossa dalle rinnovabili e rimasta in Italia. Per il 2013 parliamo di sei miliardi di euro e 1,2 miliardi di introiti fiscali. La proiezione al 2030 vede la cifra del valore aggiunto salire a 135 miliardi nell'ipotesi più conservativa e 174 miliardi nell'ipotesi più spinta, con un gettito erariale rispettivamente di 28 e 36 miliardi". 

AutoreDott. Andrea D'Ammando

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