Quartieri ecosostenibili: ora tocca anche a Parma

Più che un quartiere è un agri-villaggio quello a cui pensa da anni Giovanni Leoni, il cinquantaduenne imprenditore agricolo parmense, per la sua azienda da 26 ettari a Vicofertile, a due passi da Parma. L'obiettivo è sicuramente di quelli ambiziosi: far convivere informatica, agricoltura e tecnologie di produzione energetica a patto che rispettino l'ambiente. Dopo anni di idee e progetti è finalmente arrivato il momento di passare ai fatti e, fra qualche mese, il progetto del signor Leoni diventerà finalmente realtà.

Presto, i 26 ettari di campagna dell'imprenditore Giovanni Leoni si trasformeranno in un agri-villaggio

(Presto, i 26 ettari di campagna dell'imprenditore Giovanni Leoni si trasformeranno in un agri-villaggio)

Manca poco, ormai, a settembre, quando, anche grazie alla consulenza di consulenza di architetti, biologi e ingegneri, saranno costruite sessanta abitazioni destinate a ospitare altrettante famiglie (per un totale di circa 240 persone) che avranno la possibilità di vivere in un'area energeticamente autosufficiente, dove ci si potrà muovere a piedi, in bici o con automobili rigorosamente elettriche e dove tutto è prodotto nel pieno rispetto dei cicli naturali e consumato a Km 0: niente intermediari, infatti, tra consumatori e produttori. 

La filosofia alla base è, infatti, quella della agricoltura "on demand", che produce, cioè, il necessario a soddisfare l'effettivo fabbisogno di ogni consumatore, evitando gli sprechi del sistema di produzione contemporaneo. Per evitare gli sprechi, l'eccesso della produzione di orti e frutteti dell'agrivillaggio sarà venduta all'esterno delle "mura". Intanto, per ora, è già in funzione la stalla che offre un esempio molto concreto di quella che sarà la filosofia alla base del nuovo agri-villaggio: sfrutta le migliori tecnologie, produce cibo, rifiuti ed energia. Tutto, infatti, è riciclato e le biomasse sono riconvertite per la produzione di biogas e, quindi, di metano.

La stalla del futuro agri-villaggio è già funzionante e oltre a produrre cibo, produce energia

(La stalla del futuro agri-villaggio è già funzionante e oltre a produrre cibo, produce energia)

Ogni casa si svilupperà su un solo piano, lungo una superficie base di 18 metri quadrati (ma ciascun residente potrà scegliere se aggiungere ulteriori moduli ed estendere la superficie). Sarà, inoltre, dotata di un tetto a terrazza sugli orti, di impianto fotovoltaico e di solare termico e poggerà su una piattaforma di cemento. Mancherà un sistema di fognature tradizionali, sostituite da sistemi di fitodepurazione, grazie ai quali i rifiuti saranno trasformanti in fertilizzanti, biomassa ed energia. L'illuminazione notturna sarà a passaggio.

Infine, si cercherà di mantenere costi contenuti, acquistando non la terra (che resta di proprietà dell'azienda Leoni) ma il diritto di superficie o comunque una quota che fungerà da "pensione integrativa".

Insomma, l'obiettivo principale del signor Giovanni Leoni e del suo sogno che sta diventando realtà, non è semplice costruire case, ma (come lui stesso affermare) dare il via a una "vera e propria rivoluzione culturale".

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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