Come produrre energia gratis dalla propria azienda agricola

Produrre energia ecosostenibile da una stalla e da un'area adibita alla mungitura o da un terreno agricolo è l'opportunità che numerose aziende hanno la possibilità di sfruttare con l'installazione di un sistema fotovoltaico integrato o con la stipula di un contratto che permetta la fruizione dello spazio disponibile sul tetto degli edifici, per collocare i pannelli solari.

Ospitare degli impianti fotovoltaici sui tetti delle stalle, delle sale per la mungitura o sopra le serre delle aziende agricole è l'idea che avanza progressivamente in numerose realtà produttive operanti nel settore dello sfruttamento delle fonti rinnovabili. Un'intuizione che porta, e che ha portato fino a ora, diverse aree destinate all'attività agricola e all'allevamento a offrire l'intera superficie del proprio edificio per la messa in opera di un impianto fotovoltaico di svariate potenze, fruendo, inoltre, della possibilità di riqualificazione e dell'opera di bonifica dell'eternit.

Il progetto innovativo nell'ambito ecosostenibile non si avvale solo dell'installazione di pannelli fotovoltaici, ma si occupa anche del benessere degli animali, integrando l'installazione di pannelli coibentati alla realizzazione di nuove prese d'aria  sul tetto.

 (Serra fotovoltaica in Sardegna, ideale per il riscaldamento e raffreddamento - da Ecologiae.com)

Idea di particolare importanza, in un periodo in cui, lo Stato, dal 28 marzo 2012, ha chiuso gli incentivi per la realizzazione di impianti a terra e ha limitato la concessione di incentivi per la realizzazione di impianti fotovoltaici nei campi, dove le serre fotovoltaiche costituivano un'interessante opportunità per gli agricoltori che contemplavano l'idea di investire su un futuro sostenibile senza intaccare i propri guadagni e la propria attività agraria.

In questo crogiuolo di offerte ecosostenibili, il capannone agricolo fotovoltaico a costo zero è la soluzione ideale per produrre fino a 200 kWp senza limitare lo spazio disponibile per lo stoccaggio: l'azienda ha solo l'onere di cedere il diritto di superficie per 20 anni, per il quale viene corrisposta una somma in denaro, ma può continuare a sfruttarlo per la propria attività. Al termine dei 20 anni, il fabbricato e l'impianto fotovoltaico diventano di proprietà dell'azienda.

Come posso avere un impianto a costo zero nella mia azienda agricola?

Ogni azienda può scegliere se installare componenti speciali che permettono l'accesso alla tariffa innovativa o scegliere la messa in opera di moduli europei per garantirsi la tariffa standard maggiorata del 10%, (in questo caso, i capannoni devono essere stati accatastati prima dell'entrata in esercizio dell'impianto), assicurando, inoltre, a ogni azienda di risparmiare con l'erogazione degli incentivi con la tipologia di scambio sul posto.

Come faccio a guadagnare dal mio capannone fotovoltaico?

Il guadagno del capannone fotovoltaico è dato, in primo luogo, dal fatto che, la vostra azienda agricola diventerà autonoma e autosufficiente energeticamente, mentre l'energia prodotta in sur plus (non autoconsumata) può essere venduta per essere immessa nella rete elettrica.

Posso dimensionare il mio impianto in base ai consumi?

I capannoni fotovoltaici sono disponibili in differenti tipologie di potenza dai 50 kWp, 100 kWp e 200 kWp, sono realizzati interamente in acciaio, con la priorità di connessione alla rete elettrica con potenza massima di 200 kWp.

E' veramente la soluzione più conveniente per la mia azienda agricola?

Si, perché in questo modo si può fruire della tariffa incentivante per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edificio e dal momento che si risparmia in questo, si può decidere di realizzare un impianto fotovoltaico di grandi dimensioni, dai 100, 150 kWp fino ai 200 kWp.

Il capannone fotovoltaico inquina o intacca lo spazio per le attività agricole?

No, in realtà l'impianto fotovoltaico viene installato proprio in uno spazio che altrimenti rimarrebbe inutilizzato, non è inquinante e non intacca le colture. Anzi, il vantaggio sta proprio nel fatto che, se la vostra precedente copertura è in amianto, o vi è presente eternit, attuando un lavoro di riqualificazione, con contestuale risanamento e eliminazione della struttura in amianto, potrete accedere a un aumento del 10% della tariffa incentivante, (circa 5€cent), rivalutando in questo modo il vostro fabbricato.

Entrambi i progetti si presentano come una scelta consapevole in una sempre più frequente ricerca di nuove soluzioni per lo sfruttamento di fonti rinnovabili, pulite e gratuite che ci permettano di salvaguardare l'ambiente e di utilizzare aree fruibili che altrimenti rimarrebbero inutilizzate, come nel caso delle piccole e medie aziende agricole. Una tale prospettiva si auspica diventi l'esempio guida sul territorio italiano, che oltre a essere una soluzione ottimale per usufruire di energia pulita con una riduzione sensibile dei costi energetici, avendo richiesto in cambio solo la concessione d'uso dei lastrici solari, offre un'importante possibilità per lo smaltimento dell'amianto.

                                      (Esempio di impianto fotovoltaico in un'azienda agricola)

Autore Maria Francesca Massa

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