Le varie forme di integrazione del fotovoltaico ai giorni nostri

E' ormai noto che il fotovoltaico è una delle tecnologie rinnovabili di produzione di energia pulita più diffuse nel mondo. Il GSE rende noto che sul finire del 2012 e inizio 2013 l'Italia vantava 478.331 impianti fotovoltaici in esercizio per un totale di 16.420 MW installati e 18.862 GWh prodotti, classificandosi solo dopo la Germania che presentava il doppio della potenza installata rispetto a quella Italiana. Sul finire del 2013, se da un lato i dati riguardanti i consumi elettrici evidenziano un calo della domanda del 3,4% rispetto all'anno precedente e un decremento della produzione del 3,6%, le fonti rinnovabili continuano la loro scalata e il fotovoltaico entra alle porte del 2014 con una produzione del +27,1% pari quasi al 10% della produzione totale di energia elettrica. In aggiunta, va evidenziato che il fotovoltaico ha trovato nel decreto 19 febbraio 2007 (http://www.conto-energia-online.it/decreto_conto_febbraio_2007.pdf), che stabilisce i criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, la sua chiave di volta nella continua scalata nel mercato energetico. Il decreto, varato dal Ministero dello Sviluppo Economico assieme al Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, è stato ideato non solo per incentivare l'installazione di elementi fotovoltaici tanto quanto per evidenziare come le tecnologie fotovoltaiche possano entrare in simbiosi con l'ambiente naturale e costruito che ci circonda rispettando gli equilibri estetici esistenti.

In questo quadro in continua evoluzione è quindi indispensabile parlare di integrazione della tecnologia fotovoltaica. L'integrazione può essere di carattere parziale: i moduli fotovoltaici vengono montati su elementi architettonici senza sostituire però i materiali di costruzione degli stessi; o di carattere totale: i moduli fotovoltaici diventano l'involucro stesso degli elementi architettonici costruiti senza compromettere le funzionalità e le caratteristiche tecniche degli stessi elementi. Questo articolo si focalizzerà su quattro esempi di integrazione architettonica totale.

1) Tegole fotovoltaiche: soluzione tecnologica ad altissima integrazione architettonica che permette di produrre energia. Vantaggi: impatto estetico quasi nullo, facili da mettere in posa, aggiustare e eventualmente sostituire, adattabili a vari tipi di coperture e anche a edifici storico-artistici. Contro: costano un 25% in più rispetto ai classici pannelli fotovoltaici. Possono essere di varie tipologie, ognuna con caratteristiche proprie, ma sicuramente sono tutte accomunate da alcuni fattori: risparmio energetico, impatto visivo e ambientale minimo, produzione di energia pulita, elementi innovativi  di bioedilizia.

Tegole fotovoltaiche

(Esempio di applicazione di tegole fotovoltaiche)

2) Lampioni fotovoltaici: soluzioni di illuminazione da esterno (strade, viali pedonali, giardini, ecc) caratterizzate dall'utilizzo di moduli fotovoltaici di piccole dimensioni studiati ad hoc per la produzione d'energia. Pro: non è necessaria una rete elettrica, energia prodotta a costo zero, versatilità e piena autonomia, facili da mettere in uso, elevata efficienza luminosa e grande risparmio energetico. Svantaggi: non ce ne sono se non un buon investimento economico iniziale, ma integralmente ammortizzato in brevi periodi.

Stapelia: lampada fotovoltaica brevettata dall'Enea

(Stapelia: lampada fotovoltaica brevettata dall'Enea)

3) Pensiline, tettoie e pergolati in fotovoltaico: sono strutture di copertura di arredo urbano progettate preventivamente per la messa in posa di moduli fotovoltaici di dimensioni variabili. Vantaggi: elementi di copertura/riparo in grado di produrre energia verde, applicabili anche dove non arriva energia elettrica (possono essere sia autonome che non), multifunzionali, poco invasivi e inseriti in maniera accattivante nell'intorno naturale e/o costruito. Svantaggi: devono essere praticabili e sicure in tutta la loro estensione, se sono collegate alla linea elettrica bisogna porre notevole attenzione alla copertura dei cavi elettrici, architettura e design spesso complessi.

Pensilina di copertura parcheggio veicoli

(Pensilina di copertura parcheggio veicoli)

Pergolato-Gazebo

(Pergolato-Gazebo)

4) Piste ciclabili fotovoltaiche: si tratta di vere e proprie piste ciclabili pavimentate con pannelli fotovoltaici. Pro: resistenti alle condizioni meteo, in grado di produrre energia con la costruzione di piccoli tratti di pista (70m garantiscono il fabbisogno medio di energia di 3 famiglie), ottima capacità di fusione con l'ambiente circostante e fonte di accumulo di calore. Svantaggi: nuovissima tecnologia in via di studio in Olanda che è la prima al mondo a lanciare una sfida del genere.

Pista ciclabile fotovoltaica

(Pista ciclabile fotovoltaica)

Oltre a queste tipologie di elementi innovativi per la produzione di energia, ve ne sono ancora una lunghissima serie quali per esempio: barriere acustiche, balaustre e balconi, rivestimenti per edifici, coperture per superfici, frangisole, persiane, ecc. Queste forme di produzione di energia verde e sostenibile evidenziano quante siano le possibilità e i modi di integrare la tecnologia fotovoltaica nell'ambiente che ci circonda. I procedimenti di applicazione non sono quasi mai complessi, ma spesso implicano un buon investimento economico iniziale. Nonostante ciò, già nell'arco dei primi due anni di vita di una qualsiasi struttura dotata di elementi precedentemente descritti riscontra un ottimo torna conto monetario. 

Se da un lato è vero che tutti i vari casi studio citati sono idonei alla tariffa incentivante prevista dal decreto legge 19 febbraio 2007, dall'altro canto bisogna spingere ancora di più sull'informazione riguardante il fotovoltaico. Vale a dire che finché ci sarà il luogo comune "è un investimento troppo grande per ricavarne dei benefici nell'immediato" la maggior parte delle persone declineranno l'opportunità di avvicinarsi a una fonte di produzione d'energia innovativa per lasciare posto a quelle consolidate nei secoli passati.

AutoreDott.ssa Ambra Angelini

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