Parigi, il deposito di Halle Pajot diventa un parco fotovoltaico

A Parigi, nel diciottesimo arrondissement, nel cuore del quartiere La Chapelle, in Rue Pajol (metro La Chapelle o Marx Dormoy), sorge un vecchio edificio dismesso, del XIX secolo, di proprietà della SNFC (Société Nationale des Chemins de fer Français), le ferrovie francesi. Dopo tre anni di lavori, condotti dallo studio dell'architetto Françoise Hélène Jourda (una specialista a livello europeo nel campo dell'architettura ecosostenibile) e commissionati dalla municipalità locale, la Halle Pajol prende nuovamente vita, trasformandosi in un progetto per la produzione di energia elettrica in città: la prima centrale fotovoltaica francese interamente costruita in città.

Il vecchio edificio della Halle Pajol, nel diciottesimo arrondissement di Parigi

(Il vecchio edificio della Halle Pajol, nel diciottesimo arrondissement di Parigi)

Dopo aver riadattato e messo in sicurezza il vecchio edificio, si è prima proceduto a coibentarne la struttura metallica (così da poter accogliere nuovi ambienti) e, quindi, a dotarne l'intera superficie del tetto (pari a 3523 m2) di 2000 pannelli fotovoltaici, in grado di produrre sino a 4000 KwH di energia elettrica all'anno. L'energia così prodotta andrà, in parte, ad alimentare l'edificio (396 MW all'anno); il restante (quella in eccesso) sarà, invece, venduta e messa in rete

La nuova copertura con pannelli fotovoltaici di Halle Pajol

(La nuova copertura con pannelli fotovoltaici di Halle Pajol)

Con un investimento di 1,6 milioni di euro, il vecchio deposito, ora ricoperto di legno, è stato riqualificato per dare vita a un vero e proprio parco ecosostenibile (inaugurato lo scorso 7 novembre), studiato per la comunità, autosufficiente e compatibile con l'ambiente.

All'interno è, infatti, in fase di allestimento un parco da 8000 m2 (di cui 2500 parte di un giardino interno), concepito dall'agenzia paesaggistica "In Situ" e in grado di ospitare diverse specie di fiori e di piante, di ricatturare l'acqua piovana e distribuirla in base alle necessità. Tutti i materiali di costruzione provengono dalla riqualificazione del vecchio deposito e l'intera area è accessibile a persone con mobilità ridotta. Infine, è prevista anche un'area giochi per i bambini.

 

Il parco, in fase di allestimento, prevede anche 2500 mq di giardino interno

(Il parco, in fase di allestimento, prevede anche 2500 m2 di giardino interno)

Ma non finisce qui: gli amanti della lettura potranno, infatti, rifugiarsi nella biblioteca Vaclav Havel; sulla facciata, un pannello elettronico indica continuamente la quantità di emissioni di CO2 risparmiata grazie al ricorso ai pannelli fotovoltaici.

In parte dell'area, è stato, poi, allestito il più grande ostello della gioventù della capitale (inaugurato l'estate scorsa): 103 camere per un totale di 330 letti.

Altre zone ospitano, infine, uffici (rigorosamente riservati a operatori del mondo dell'ecosostenibilità), una sala per spettacoli, un bar e un complesso sportivo (inaugurato già nel gennaio 2012); mentre una panetteria è di prossima apertura.

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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