Navacchio: punta alle fonti rinnovabili

Punto di domanda: si può trasformare del tutto un luogo e farlo diventare totalmente autosufficiente? Si può cioè fare in modo che tutte le attività possano dipendere da fonti rinnovabili? La risposta risulterebbe affermativa.

Di recente si sta parlando della possibile trasformazione del distretto commerciale-industriale di Navacchio, una frazione del comune di Cascina, in provincia di Pisa. Viaggia la notizia che il Comune di Cascina intenda prendere parte ai bandi della Regione Toscana. Tali bandi hanno lo scopo di finanziare l'efficientamento energetico degli immobili e dei processi produttivi delle imprese. I finanziamenti? Possono arrivare, per ogni ambito di intervento, anche a 1,5 milioni di euro. Alla base di questa positiva "rivoluzione" vi è la ferma intenzione di riuscire a cambiare la realtà di Navacchio per creare un prototipo di telecondizionamento multifonte alimentato da solare termico, da un impianto a biomasse e da pompe di calore geotermiche.

distretto autosufficiente

(Navacchio si muove verso una possibile realtà eco-sostenibile).

Si tratta, nello specifico, di una idea nata da una intesa sottoscritta dal Comune di Cascina, competente per il territorio ed il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche (Cosvig). Alessio Antonelli, sindaco di Cascina, ha spiegato come si stia portando avanti un progetto che desidera arrivare "alla realizzazione di un parco energetico di 5 ettari nel distretto di Navacchio, destinato ad accogliere attrezzature per fonti di energia rinnovabile".

Giorgio Catelani, assessore all'Ambiente di Cascina ha dichiarato alla stampa: "Lo scopo principale è dare vita ad un distretto che sia capace di produrre in loco tutta l'energia di cui ha bisogno con un consistente risparmio sui costi da parte delle aziende".

Mentre Loredana Torsello del "Cosvig" (Consorzio Sviluppo Garanzie), da parte sua, ha affermato: "Tutta la piana di Pisa si presta ad essere sfruttata dal punto di vista geotermico e sono già in corso studi che cercano di stabilire quanto fabbisogno energetico può essere soddisfatto con il calore del sottosuolo".

Vengono annoverate, tra fonti energetiche localmente disponibili: una discarica in fase di dismissione la cui fascia di rispetto può essere utilizzata per ospitare un impianto solare a concentrazione; due falde acquifere, che possono essere utilizzate per ricavare energia geotermica; ed ancora sulle superfici dei parcheggi a servizio dei centri vendita e sui tetti degli immobili commerciali possono essere immessi impianti solari fotovoltaici.

Il tempo darà le sue risposte...

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi

Articolo letto 920 volte



Visualizza l'elenco dei principali articoli