Pulizia e manutenzione del proprio impianto minieolico: 4 regole da tenere a mente

Chi vive in una zona ad alta densità ventosa può aver pensato ad una scelta intelligente per il tetto della propria casa e a riguardo della fornitura energetica della propria abitazione: l'installazione di un impianto minieolicosoluzione ideale, a grande risparmio e basso impatto ambientale, per un'alimentazione ad energia verde ottenuta grazie allo sfruttamento dell'energia cinetica che viene convertita in elettricità funzionale al soddisfacimento del fabbisogno abitativo e per il funzionamento degli elettrodomestici casalinghi.

Perchè tutto funzioni correttamente però, sono certamente importanti le pianificazioni dell'installazione attraverso studi e sopralluoghi precedentemente effettuati con annessi collegamenti, allacciamenti e verifiche inerenti dimensioni e potenza dell'impianto secondo le norme vigenti ma non bisogna sottovalutare un punto successivo al termine dei lavori che può rivelarsi fondamentale: il discorso inerente la manutenzione e la pulizia del nostro impianto minieolico.

Vediamo insieme 4 regole fondamentali al fine di comportarsi nel modo migliore in riferimento alla cura di questa impiantistica verde.

1. Effettuare controlli visivi 

Chiunque abbia dotato la propria abitazione di un impianto minieolico avrà potuto constatare che, dopo l'installazione, questo si sia rivelato praticamente autosufficienteSi riterrà comunque necessario attenersi a poche e semplici regole utili a controllare che il sistema funzioni regolarmente e che non siano sopraggiunti guasti di natura imprevista.

 Una di queste è la prima e semplice effettuazione di controlli visivi ovvero provvedere di persona a controllare lo stato del proprio impianto. Questa operazione deve essere effettuata prevalentemente durante l'Autunno e la Primavera, per aver modo così di intervenire, contattando esclusivamente personale specializzato, nel preparare la struttura e la turbina ad affrontare i rigori dell'Inverno

Un impianto minieolico

(Un'installazione minieolica residenziale)

2. Interessarsi per un servizio di pulizia e manutenzione

Certamente le pale e il rotore del nostro impianto minieolico sono costantemente soggette ad uno sforzo continuo che, sul lungo periodo, può mostrarsi compromettente per il funzionamento dell'impiantistica e contribuire ad usurarne quelle componenti che si rivelano maggiormente delicate.

Senza dubbio, così come un qualsiasi manufatto esposto all'aria aperta e quindi soggetto alle possibili intemperie, un impianto minieolico va certamente incontro e subisce l'azione ostacolante degli agenti atmosferici.

Interessarsi dunque per un servizio di pulizia e manutenzione, rivolgendosi sempre ad una ditta specializzata o alla stessa ditta installatrice, è un comportamento utile ad evitare il rischio che sporcizia o usura possano andare ad intaccare il giusto funzionamento e la buona resa dell'impianto.

Questo servizio deve comprendere:

  • la pulizia delle pale della turbina con annessa oliatura e pulizia degli ingranaggi e degli organi in movimento;
  • il controllo dello stato degli organi meccanici;
  • la manutenzione dell'aerogeneratore.

3. Interessarsi al monitoraggio del proprio impianto

Monitorare il proprio impianto minieolico significa essere costantemente aggiornati sul suo corretto funzionamento ma anche sulla sua redittività dello stesso.

Diverse aziende offrono servizi professionali di monitoraggio da remoto per il controllo del funzionamento di questa particolare impiantistica con aggiornamento in tempo reale delle statistiche registrate.

Il monitoraggio è inoltre un'azione utile ad un intervento più rapido in caso del rilevamento di anomalie.

4. Non temere costi aggiuntivi

costi di manutenzione di un impianto minieolico sono contenuti. Questo perchè il generatore eolico è dotato di una tecnologia semplice, che fa si che il costo manutentivo si riduca sensibilmente.

Eventuali costi aggiuntivi possono essere dovuti esclusivamente all'eventuale sostituzione di componenti danneggiati dall'usura, da eventi naturali o da atti vandalici.

AutoreDott.ssa Elisabetta Berra

Articolo letto 3.841 volte



Visualizza l'elenco dei principali articoli