Legambiente: al via la petizione Stop al cemento

Basta con la speculazione edilizia che ha rovinato, ed a volte anche in modo irreparabile, il nostro territorio.

L'associazione "Legambiente" lancia il suo messaggio di aiuto. Chi ha intenzione di appoggiare tale grido di allarme può firmare la petizione definita chiaramente "Stop al cemento", presente sul link www.legambiente.emiliaromagna.it/stopalcemento/petizione. Sono stati espressi i "sei punti contro il consumo di suolo". Tutto parte dall'importanza del suolo: "un bene comune, finito e non rinnovabile che fornisce servizi ecosistemici essenziali per il benessere della comunità".

Firma la petizione

(Il suolo è una ricchezza di tutti. Fondamentale la partecipazione del cittadino. Stop al cemento!).

Di recente il sindaco di San Lazzaro, Isabella Conti, è tornata a parlare di questo spinoso problema. Sembrerebbe che un gruppo di consiglieri del Pd intenda bocciare il documento della Conti che ferma "la colata di cemento a Idice". La Conti ha ricevuto "pressioni e minacce" per aver deciso di bloccare un progetto edilizio da ben 263 mila metri quadrati (582 alloggi, una scuola e un centro sportivo) a Idice, frazione del comune di San Lazzaro di Sàvena. Attorno al primo cittadino di San Lazzaro si è creato subito un cordone di stima e di sostegno, soprattutto da parte dell'associazione "Legambiente".

Il presidente di "Legambiente" Emilia Romagna, Lorenzo Frattini, ha affermato: "Il sindaco di San Lazzaro ha mostrato soprattutto coerenza tra parole e fatti: a tutti gli altri amministratori che oggi esternano su questo tema chiediamo lo stesso". Isabella Conti sin dalla sua campagna elettorale ha mostrato il suo reale interesse per fermare l'abusivismo. Il suo impegno continua in modo concreto, le aspettative dei cittadini in questo modo non sono andate in alcun modo deluse. Ciò ch fa male è il fatto che purtroppo la questione delicata legata al "consumo del suolo" in modo errato, continua ad essere molto accesa. La precedente giunta regionale aveva promesso di sospendere il consumo di suolo, eppure, nello nessun provvedimento è stato realmente approvato a tale riguardo. Niente in poche parole si è mosso.

Ed ancora oggi si discute se realizzare autostrade regionali, quando invece tutti sanno che in generale nuove autostrade siano totalmente inutili oltre che dannose anche da un punto di vista economico. Cifre spaventose da utilizzare ad esempio per i lavori per un nuovo raccordo passante a nord. L'importo? si agirerebbe attorno ai 1300 milioni di euro; tantissimi soldi che - sono in molti a sostenerlo - potrebbero sicuramente servire per risolvere molti altri problemi legati, ad esempio, alla viabilità. Il desiderio da parte dell'associazione "Legambiente" è che "si concretizzi velocemente l'obiettivo del saldo zero per il consumo di suolo, praticando la riqualificazione edilizia dell'esistente".

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi

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