Leaf! E l'auto è alimentata da sole e vento

Si scrive "Leaf" e si pronuncia "lif". Letteralmente significa "foglia" e basta guardarla per capire la ragione di questo singolare nome. Stiamo parlando di uno degli ultimi nati nelle menti di casa Shanghai Automotive Industry Corporation (SAIC), la casa produttrice cinese tra i partners di General Motors e Volkswagen. In realtà, al momento Leaf è ancora una "concept car" (il che significa che non è ancora venuta alla luce), ma non si può escludere che l'azienda cinese trovi un giorno mezzi, modi e risorse per produrla e metterla sul mercato. Sino a oggi, infatti, l'auto è stata per la prima volta presentata al Salone dell'Automobile di Pechino (il Beijing Auto Show), nell'Aprile 2010.

Leaf è una concept car del colosso automobilistico cinese SAIC

(Leaf è una concept car del colosso automobilistico cinese SAIC)

Ma perché mai chiamare un'auto "Leaf", "foglia"? Fondamentalmente, per due ragioni:

  1. Il design accattivante, simile, appunto, a una foglia.
  2. L'idea alla base: improntata al rispetto dell'ambiente e direttamente modellata sull'idea di foglia. Come una foglia, infatti, la futura (si spera) nuova arrivata in casa SAIC sarà in grado di produrre ossigeno e di immetterlo, quindi, nell'atmosfera al poste di sostanze inquinanti.

Le potenzialità ecologiche di Leaf non sembrano, però, destinate a finire qui. Per evitare che inquini, infatti, Leaf sarà alimentata dall'energia del sole e del vento.

Leaf ricorda la forma di una foglia nel design ma anche nella capacità di produrre ossigeno anziché inquinamento

(Leaf ricorda la forma di una foglia nel design ma anche nella capacità di produrre ossigeno anziché inquinamento)

Il punto è: come e dove.

Iniziamo dall'impianto fotovoltaico. Secondo le dichiarazioni della SAIC, i moduli saranno posizionati sul tettuccio, a forma di foglia.In questo modo, sarà possibile sia produrre energia solare in maniera pulita sia conservare l'energia prodotta, per utilizzarla al momento opportuno. Le potenzialità del tetto/foglia/pannello solare non sembrano, però, destinata a esaurirsi qui. La sua funzione sarà, infatti, anche quella di dirigere l'auto per le posizioni più adatte per raccogliere e sfruttare la maggior quantità possibile di luce solare.

Il tettuccio foglia di Leaf ospiterà dei moduli fotovoltaici per produrre e conservare energia elettrica

(Il tettuccio foglia di Leaf ospiterà dei moduli fotovoltaici per produrre e conservare energia elettrica)

Se la produzione di energia solare sarà relegata al tettuccio, l'energia eolica sembra, invece, destinata a provenire dalle ruote. Al loro interno, è infatti prevista la presenza di una serie di filatoi in grado di generare elettricità, sfruttando i movimenti in strada dell'automobile e, dunque, il soffio del vento, mentre l'auto si muove si strada.

A fotovoltaico ed eolico si aggiunge, inoltre, una struttura in grado di assorbire la CO2 presente nell'aria e di emettere, in cambio, ossigeno. Questa struttura dovrebbe essere in MOF (Metal-Organig Framework), un materiale composto da ioni metallici coordinati con molecole organiche rigide a formare come delle specie di pori (attraverso cui, appunto, lasciare andare ossigeno e assorbiere CO2).

Attraverso dei filatoi inseriti nelle ruote, la Leaf sarà in grado di produrre energia eolica

(Attraverso i filatoi inseriti nelle ruote, la Leaf è in grado di produrre energia eolica)

Se mai Leaf sarà prodotta per essere messa in commercio, è verosimile che diventerà una protagonista di prima fila nella corsa verso una mobilità sempre più sostenibile. Del resto, nel presentare l'automobile, Liu Qihua, responsabile tecnico della SAIC, si augurava (già ormai quattro anni fa), entro il 2030, la convivenza tra automobili, uomo e natura in piena armonia. Allo stato attuale, però, nessuna buona notizia sembra destinata ad arrivare presto dalla Shanghai Automotive Industry Corporation, in merito alla commercializzazione della sua Leaf.

Nel frattempo, un'altra Leaf è arrivata sul mercato (anche se dal concept decisamente diverso; lo stesso nome è, infatti, l'acronimo di  Leading, "accessibile", Environmentally friendly, "amica dell'ambiente", Affordable, "affidabile", e Family, vale a dire adatta alla "famiglia"). Si tratta della berlina a due volumi e cinque porte della Nissan, a propulsione elettrica e, dunque, incapace di produrre qualsiasi tipo di emissioni inquinanti. Dal 2010, è possibile acquistarle sui mercati cinese e statunitense.

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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