Le strade fotovoltaiche: come ottenere energia infinita dai milioni di chilometri delle strade del mondo

Dal sud Europa in giù, le calde e soleggiate giornate che tornano per la maggior parte dell'anno sono una risorsa che molti governi, enti e istituzioni cercano di sfruttare ogni giorno di più. Non sorprende, allora, che proprio negli scorsi giorni sia giunta dalla Spagna, l'annuncio, da parte di un'azienda spagnola, di voler sfruttare da un punto di vista energetico la sempre crescente necessità di costruire nuove strade o sistemarne di vecchie. Solo alla fine del 2012, infatti, i Kilometri asfaltati in Spagna si aggiravano intorno ai 165.593.

Un assolato scorcio della costa spagnola

(Un assolato scorcio della costa spagnola)

Gli spagnoli non sono certo i primi a voler intraprendere la strada di questa nuova tecnologia. Nel campus della George Washington University (ad Ashburn, in Virginia) è, infatti, possibile passeggiare su The Solar Walk, un pavimento solare costituito da 27 "mattonelle" quadrate, di 60 cm per lato, lungo i 5 metri di strada che collegano due edifici, il primo pavimento solare transitabile al mondo. Non sarà, però, un caso che dietro questa tecnologia si celi proprio un'impresa spagnola: la Onyx Solar, a cui va il merito di aver ideato un vetro (già applicato a facciate e pareti) con superficie antiscivolo e costituito da tre strati, grazie a cui è in grado di sopportare sino a 400 Kg di peso.

The Solar Walk nel campus della George Washington University

(The Solar Walk nel campus della George Washington University)

Si capisce, però, che non è certo a un pavimento di vetro (per quanto fotovoltaico) che sta pensando la Tecnalia, la società spagnola che, insieme al gruppo Campezo, sta predisponendo un particolare asfalto solare, in grado di sfruttare le potenzialità della tecnologia fotovoltaica su superfici molto estese. In pratica, il tradizionale manto stradale sarà sostituito da Pavaner, un asfalto che cattura i raggi solari permettendone la conversione in energia elettrica. L'energia così ottenuta potrà poi essere utilizzata per riscaldare l'asfalto nelle giornate più fredde ed evitare problemi legati alla neve e al ghiacchio. In questo modo, si ovvierebbe, dunque, anche ai problemi per la sicurezza, legati all'installazione di una superficie vetrosa.

Per quanto avveniristica possa sembrare, anche quest'idea non è, però, una novità nel mondo delle tecnologie fotovoltaiche. Gia nel 2012, un team americano (del Worcester Polytechnic Institute in Massachussets) aveva cominciato a studiare un sistema per recuperare il calore accumulato dall'asfalto e trasformarlo in energia elettrica. Il gruppo di ricerca promette, nel giro di cinque anni, di trovare una soluzione per il complesso sistema di tubature da installare sotto il manto solare e, tra le varie soluzioni, si è pensato all'inserimento di una lastra di grafene, materiale ad alta conducibilità termica, che porterebbe il calore a due semplici tubature che corrono parallele (evitando, così, la costruzione di impianti troppo complessi e difficili da gestire).

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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