L'Autostrada fotovoltaica: il futuro delle strade è l'asfalto fotovoltaico

Con il proposito di abbandonare i bitumi e di emanciparci un giorno dalla "dipendenza dai combustibili fossili di qualsiasi tipo", la Solar Roadways è stata la prima azienda a pensare di sfruttare lo spazio che solitamente associamo all'inquinamento da smog, la strada, in un'immensa risorsa ecologica.

Il progetto americano partì quattro anni fa, con l'idea di sostituire all'asfalto stradale dei pannelli fotovoltaici di 3,7 metri per lato (la lunghezza standard di una corsia americana) per catturare la luce e riutilizzarla. Il ricavato in termini energetici non sarebbe trascurabile, considerato che strade, autostrade e parcheggi negli Usa coprono più di 100mila chilometri quadrati: secondo i calcoli, per un irraggiamento quotidiano medio di quattro ore, ciascun pannello dovrebbe riuscire a produrre circa 7,6 KWh al giorno. Energia che può essere immessa nella rete elettrica delle città circostanti oppure distribuita nelle colonnine di alimentazione delle auto elettriche. Un progetto futuro prevede anche il caricamento delle auto durante il movimento.

DIFFICOLTA' APPARENTI

Una delle prime obiezioni che furono fatte al progetto, fu quello della resistenza all'enorme peso del passaggio di migliaia di veicoli. Una soluzione proposta fu quella di utilizzare le stesse tecniche di antisfondamento utilizzate per i materiali antiproiettili. Inoltre, la superficie dei pannelli veniva considerata troppo liscia e dunque pericolosa per la guida. Per ovviare al reale rischio considerato, gli ingegneri misero a punto dei pannelli costituiti da migliaia di microprismi, che aumentassero l'attrito degli pneumatici sulla superficie stradale.

COMPOSIZIONE DEI PANNELLI

I pannelli destinati a comporre la strada hanno una particolarissima struttura. Nello specifico:

  • strato di superficie: la parte superiore è costituita da un vetro ruvido, antiabrasivo, autopulente, altamente resistente. Al suo interno sono incorporate cellule fotovoltaiche e diodi (componenti elettrici che consentono il passaggio della corrente in una sola direzione) al Led. Resiste agli agenti atmosferici e protegge lo strato di elettronica sotto di esso.

  • strato intermedio di elettronica: contiene un microprocessore per il controllo dei carichi, il monitoraggio, il controllo dell'illuminazione. Ogni dodici metri c'è un dispositivo che permette le comunicazioni. La Solar Roadway afferma che questi sistemi saranno utili anche per evitare disagi e congestione del traffico in caso di piogge e neve.

  • Strato inferiore di piastra: la piastra di base distribuisce l'energia raccolta nello strato intermedio agli impianti collegati all'autostrada

    il pannello ha tre strati
    (Struttura del pannello)

Nonostante la bontà del progetto, naturalmente una scoperta talmente innovativa richiede del tempo per essere valutata e diffusa.

LO STATO DELL'ARTE

L'iniziativa appena nata suscitò subito curiosità e interesse anche ai più alti livelli e l'azienda ricevette finanziamenti dal Dipartimento di Stato per i Trasporti.

Attualmente, il progetto è alla seconda fase di sperimentazione del prototipo di pannello. L'azienda sta costruendo un parco all'esterno di un suo laboratorio, nella regione dell'Idaho, nel nord ovest degli Usa. Il prototipo ha superato i test di carico, trazione e resistenza all'impatto. Terminata la fase di collaudo, il montaggio dovrebbe essere completato entro la fine di quest'anno.

Numerosi altri progetti ruotano intorno all'utilizzo ecologico delle strade. Molti sono ancora lontani dalla realtà, ma quello dell'autostrada fotovoltaica sembra vicino alla realizzazione.

Probabilmente tra anni le "Autostrade del Sole" si moltiplicheranno e le emissioni di anidride carbonica del viaggio saranno in parte "compensate" da questa forma di energia pulita.

lo strato traslucido
(Lo strato traslucido)

AutoreClaudia Morelli

Articolo letto 5.368 volte



Visualizza l'elenco dei principali articoli