Le linee guida Enea per gestire gli impianto a norma di legge e risparmiare sulla bolletta

L'inverno è ormai in arrivo, e ciò significa che è giunta l'ora di accendere i riscaldamenti in tutte le case degli italiani. Il consumo per i sistemi di riscaldamento è una spesa significativa, una voce che incide non poco sul bilancio familiare e sulla gestione economica delle famiglie. L'ENEA, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha diffuso in questi giorni le nuove linee guida per ottenere un risparmio sulla bolletta. Gli impianti di riscaldamento devono infatti essere gestiti al meglio per massimizzare i risultati ed ottenere dei risparmi concreti, e alla base di questa gestione secondo l'Agenzia nazionale c'è l'attivazione e il rispetto di cinque regole fondamentali, che oltre a garantire l'economia familiare consentono di risolvere molti problemi che potrebbero essere legati alla normative vigenti in materia.

LE CINQUE REGOLE

Temperatura. Prima regola è proprio quella che riguarda la temperatura dei nostri riscaldamenti, che non deve superare i venti gradi all'interno delle unità abitative. Per i locali che sono invece legati all'industria e all'artigianato la temperatura ideale è diciotto gradi. Come tolleranza abbiamo un massimo di due gradi.

Fasce orarie. Il momento di accensione del nostro impianto di riscaldamento ha un ruolo importante sulla bolletta, e deve essere ripartito in non più di due fasce orarie separate nell'arco della giornata, che solitamente sono la mattina presto e il tardo pomeriggio.

Libretto. Dobbiamo essere in possesso del nuovo libretto di impianto per mettersi in regola con la manutenzione ordinaria. È importante sottolineare che entrambi i libretti vanno conservati, quello vecchio e quello nuovo.

Manutenzione. Le scadenze per il controllo dell'impianto devono essere rispettate, e soprattutto è importante affidarsi a tecnici specializzati (quindi a manutentori abilitati).

Rapporto di efficienza energetica dell'impianto. Il rapporto deve essere inviato a quelli che sono gli enti locali preposti con tempi differenti a secondo delle tipologia di alimentazione dell'impianto. Per gli impianti sia delle case che dei condomini compresi tra dieci e cento kwh la scadenza è di due anni se alimentati con combustibile liquido o solido. Per gli impianti invece che sono alimentato a GPL o gas metano, abbiamo una scadenza di quattro anni. Se poi abbiamo impianti con una potenza superiore ai cento kwh a prescindere dalla tipologia di alimentazione, le scadenze elencate si dimezzano.

Enea ha sottolineato l'obbligo di dare seguito a una giusta manutenzione è l'occupante dell'unità abitativa, quindi il proprietario o l'affittuario. Nel caso invece dei condomini che hanno l'impianto centralizzato, questa responsabilità è affidata all'amministratore.

I CONSIGLI PER IL BENESSERE

Secondo l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, è possibile risparmiare sulle bollette senza rinunciare mai al benessere, ed ha elencato una serie di consigli importanti da seguire.

Termostato. La regolazione del termostato è fondamentale. Gli ambienti interni non devono superare una temperatura di venti gradi.

Coperture. Tutte le coperture che in qualche modo "ostacolano" il riscaldamento devono essere tolte. Un discorso che vale per i mobili, le tende, o qualsiasi altro rivestimento vicino al nostro termosifone.

Finestre. Tutte le finestre devono essere chiuse quando l'impianto di riscaldamento è acceso.

Altri locali. Le altre stanze che non sono abitate o che non utilizziamo quasi mai, non dovrebbero essere riscaldate. In questo caso basta chiudere la valvola dell'elemento riscaldante.

Tapparelle. Tutte le tapparelle e le serrande devono essere chiuse al tramonto per evitare una dispersione del calore.

Chiusura. Spegnere l'impianto almeno sessanta minuti prima di andare a dormire, oppure prima di lasciare la nostra casa per uscire. Quell'ora di spegnimento anticipato tornerà utile per riscaldarci senza aggiungere una spesa sulla nostra bolletta.

Spreco acqua. L'acqua calda naturalmente non deve essere sprecata.

Valvole termostatiche. Sui nostri elementi riscaldanti devono essere applicate delle valvole termostatiche che ci consentono di ottenere una diminuzione delle spese pari al 15%.

AutoreDott. Luigi Boccia

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