Le 3 cose da sapere sulla bolletta prima di acquistare un impianto fotovoltaico

Abbiamo individuato il rendimento mensile o annuo del nostro impianto, ma abbiamo ancora un dubbio: come posso realmente risparmiare sulla bolletta utilizzando l'energia solare?

 Verificare i consumi elettrici nella propria bolletta

Il dato è presente nell'angolo sinistro di pag. 2 della vostra bolletta: calcolando e suddividendo la cifra per i giorni a cui si fa riferimento, si trova il numero di scatti annuali che corrispondono ai KWh annui. In questo modo si potrà ottenere la giusta proporzione tra i consumi primari e i consumi successivi all'installazione dell'impianto fotovoltaico.

(Esempio di bolletta Enel in cui sono indicati: (da sinistra verso destra) 1. Tipologia di contratto e la tariffa; 2. La tensione e la potenza; 3. Il consumo per un totale di giorni, in questo caso 61; 4. Il consumo effettivo per 62 giorni.  A destra: i consumi in euro comprensivi di iva e imposte - da EnergicAmbiente.it)

La bolletta elettrica è costituita dai consumi di: acqua calda sanitaria, riscaldamento e corrente elettrica

La quota della bolletta elettrica è costituita da tre tipologie di consumi: il costo per la produzione di acqua calda sanitaria, il costo per il riscaldamento e il costo dell'energia elettrica. Questi tre consumi vengono conteggiati in una somma unica che andrà a costituire il costo dell'energia consumata nella vostra abitazione.

Queste tipologie di consumi sono variabili in base alla vostra posizione geografica e il tempo in cui si sta in casa, oltre che ai mq della casa stessa. E' normale che nelle regioni più fredde o dove sono presenti meno ore di luce, i consumi siano maggiori.

Considerando ciò, non si deve, però, pensare che per risparmiare sulla corrente elettrica sia necessario installare un impianto solare fotovoltaico per soddisfare ogni consumo. Ovvero, è sempre più frequente pensare che l'ideale sia l'installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, il riscaldamento della casa e per produrre acqua calda sanitaria, in modo da avere un unico impianto che soddisfi ogni esigenza energetica della propria abitazione. Niente di più errato. Questo perché i pannelli fotovoltaici hanno un costo elevato e una resa in energia elettrica che oscilla tra il 6 e il 15% dell'energia solare accumulata. Ciò significa che, facendo un calcolo sommario, per soddisfare le esigenze energetiche di un'abitazione standard, senza rimanere deluso nelle aspettative, e non intaccare il regime giornaliero di confort domestico, si dovrebbe installare un impianto fotovoltaico di molti mq di superficie, con una spesa che va oltre il risparmio economico.

Basti pensare che, secondo una stima media, una famiglia standard, (con quattro componenti) presenta un consumo di 12.000 KWh annuo che può essere coperto solo con un impianto da 8.000 Wp, occupando una superficie che oscilla dai 70 agli 100 mq e di un costo pari a 30.000 euro. Per informazioni dettagliate, consultate anche la sezione dedicata ai consumi standard per regione sul sito www.ecorete.it

A cosa corrispondono le altre quote nella bolletta?

Nell'operazione di individuare il risparmio sulla bolletta è necessario considerare anche che, la corrente elettrica generata dall'impianto fotovoltaico è a bassa tensione e a corrente continua e non può essere utilizzata per alimentare gli apparecchi nella nostra casa se non convertita in corrente alternata a 220 Volt tramite l'inverter.

Per immettere l'energia prodotta direttamente nella rete elettrica della nostra città è necessario anche un contatore, il quale conta l'energia generata dai moduli fotovoltaici e comunica al vostro gestore elettrico quanta energia avete prodotto. In questo modo, l'energia prodotta viene scalata da quella consumata, ottenendo una differenza, ovvero il totale da pagare che verrà addebitato nella vostra bolletta.

Nella vostra abitazione saranno, dunque, presenti due contatori per conteggiare la produzione di energia e il consumo della stessa, permettendoci di non acquistare le batterie per immagazzinare l'energia prodotta dai moduli fotovoltaici o per vendere quella prodotta in eccesso, ma pagando solo una piccola quota per il noleggio.

In conclusione possiamo osservare che:

  • conoscere la propria bolletta nel dettaglio significa avere un'idea chiara dei propri consumi energetici (consumi domestici e quote di installazione, noleggio etc.) e poter calcolare e individuare l'impianto fotovoltaico che più si adatta alle proprie esigenze, evitando di acquistare un sistema di produzione che limiti il benessere energetico o che, al contrario, con costi più elevati (che verranno ammortizzati in molto più tempo) produca energia che non verrà autoconsumata;
  • l'obiettivo dell'installazione di un impianto fotovoltaico che fruisca di una fonte rinnovabile, pulita e gratuita è ridurre l'impatto ambientale e risparmiare sulla bolletta, senza però intaccare il confort nella nostra casa: soluzione realizzabile con l'individuazione preventiva delle nostre esigenze energetiche.
Autore Maria Francesca Massa

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