Latte vegetale: tutto quello che c'è da sapere

Avete sviluppato un'intolleranza al lattosio o una vera e propria allergia al latte o soffrite di un disordine genetico raro come la fenilchetonuria (che vi rende praticamente impossibile la digestione della caseina), ma l'idea di berne una tazza è irresistibile? Non preoccupatevi, il mercato offre diversi prodotti in grado di soddisfare questa esigenza vostra e di quanti, per motivi di gusto ma anche religiosi e spirituali, ha deciso o non può bere il latte. Si tratta del latte vegetale, un termine generico usato per indicare bevande simili al latte, ma che provengono da piante.

Con il latte vegetale, anche chi non può o non vuole bere latte può godersene una tazza

(Con il latte vegetale, anche chi non può o non vuole bere latte può godersene una tazza)

In commercio, ne esistono almeno dodici tipi: di soia, di farro, di miglio, di riso, di avena, di kamut, di mandorle, orzo, cocco, canapa, arachidi e, infine, di noci, nocciole e anacardi. Il più noto è sicuramente il latte di soia e questo perché è privo di glutine ma possiede meno calorie e più proteine rispetto ad altre varietà di latte vegetale (i livelli proteine eguagliano quasi quelli del latte vaccino). Ha, inoltre, anche molte proprietà benefiche: riduce il rischio di arteriosclerosi, abbassa il colesterolo "cattivo", ha un alto contenuto di ferro. Se, invece, avete bisogno di calcio, optate per il latte di farro (ottimo anche da usare in cucina, per la consistenza più densa e cremosa). Il meno grasso è, invece, sicuramente il latte di riso, mentre il più energetico (con proprietà rigeneranti e tonificanti) è il latte di avena. Se siete dei golosi, optate per il latte di mandorle: ne trarrete i benefici di questi semi, ma cercate di consumarlo con moderazione (ha, infatti, un alto valore calorico). Se, invece, siete liberi da pregiudizi, optate per il latte di canapa: è ricco di omega3, proteine e grassi.

Tra i latte di tipo vegetale, quello di mandorle è probabilmente il più gustoso

(Tra i latte di tipo vegetale, quello di mandorle è probabilmente il più gustoso)

Il mercato è, dunque, veramente ricco, ma in molti ne restano scoraggiati per i costi, a dirla tutta non proprio alla portata di qualsiasi tasca. C'è chi, poi, preferisce evitarne l'acquisto per via dei conservanti. Anche in questi casi, però, non è detto che si debba rinunciare al latte. Potete, infatti, optare per produrvi il vostro latte vegetale comodamente a casa vostra. Ecco alcune ricette.

Iniziamo dal più diffuso: il latte di soia. Per prima cosa, mettete una tazza di soia gialla in ammollo per circa 12/14 ore; passate le 12 ore, scolatela e frullatela con mezza tazza d'acqua in maniera da renderla una purea; aggiungete 6 tazze d'acqua e fatela bollire per mezz'ora. A questo punto, dovrete filtrarla con un colino (su cui avrete messo una garza sottile) e potrete finalmente bere il vostro latte di soia. Ricordatevi di consumarlo entro tre giorni e se non avete a disposizione tutto questo tempo per prepararlo, riflettete sull'acquisto di elettrodomestici come Soyabella, che vi permettono di produrre 1,3 litri di latte con meno di 100 grammi di soia, in soli 15 minuti, tenendo sotto controllo per voi le diverse fasi di preparazione.

Quattro passi per il latte di soia fai da te

(I passi per il latte di soia fai da te)

Siccome uno dei problemi più diffusi da chi non mangia latticini è compensare il mancato apporto di calcio, vediamo come produrre comodamente a casa il latte di farro, tra i latte di tipo vegetale il più ricco di questo elemento.

Vi bastano 300 grammi di farro da tenere in ammollo alcune ore e poi far cuocere in pentola a pressione, in due litri di acqua salata, per due ore. Alla fine, separate il liquido, che sarà il vostro latte, dalla parte solida; frullandola e con l'aggiunta di limone e cannella, avrete ottenuto un ingrediente in più per la vostra colazione!

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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