Per fortuna che ci sono le rinnovabili! La percentuale mondiale in crescita come pure l'interesse dell'Italia

Il mondo delle rinnovabili cresce sempre di più, dal 2012 al 2030, riuscirà a raggiungere una capacità di generazione del 70%, abbassando al 25% quella derivante da combustibili fossili e al 5% quella del nucleare, rilegando, quest'ultimi all'interno dei paesi in via di sviluppo. La potenza complessiva, inoltre, passerà dal 22% del 2012 al 37% del 2030.

Investimenti totali delle principali industre nel settore rinnovabile
(Dati del totale degli investimenti delle principali aziende del settore nel mercato del rinnovabile, durante 'larco temporale che va dal 2012 al 2020)

L'impulso principale verrà dato soprattutto dall'energia solare ed eolica, ma anche dalle fonti di energia pulita non intermittenti, cioè quella generata nelle centrali idroelettriche, geotermiche e a biomasse. Tutto questo sarà possibile grazie al miglioramento nella competitività dei costi di produzione, alla crescita della domanda globale e regionale, all'evoluzione della tecnologia, alle politiche di contrasto verso i cambiamenti climatici e l'abbassamento della reperibilità di combustibili fossili.

La tabella che segue riassume le tendenze delle energie rinnovabili, considerando la potenza installata, la produzione lorda e la percentuale sul consumo delle fonti energetiche rinnovabili principali, al 2020.

FONTI

POTENZA ISTALLATA MW

PRODUZIONE LORDA GWh

% SUL CONSUMO LORDO GWh

[2]
IDROELETTRICA 17.800
42.000
11,1 %
GEOTERMICA 920
6.750
1,8 %
SOLARE 8.600
11.350
3,0 %
EOLICO 12.680
20.000
5,3 %
BIOCOMBUSTIBILI 3.820
18.780
4,9 %

L'ipotesi avanzata dallo studio del Bloomberg new energy finance, prevede addirittura di un aumento del 230%. Il 2030 raggiungerà una capacità installata di energia superiore di 3.500 GW rispetto all'ultima stima del 2012.

L'ITALIA

In Italia, sempre di più, il mercato delle rinnovabili prende piede, mostrando le proprie capacità combattive anche nei confronti delle altre nazioni europee. Per evidenziare questo grande salto di qualità si affida l'analisi a due delle aziende più importanti nel settore.

Consumo energetico in Italia dal 2000 al 2010

(Consumo energetico verificatosi in Italia dal 2000 al 2010)

LA SITUAZIONE ITALIANA SECONDO SCHÜCO

Durante gli incontri di informazione e formazione tenuti da Schüco (azienda leader per la produzione di componenti energetici alternativi), in tutta Italia, durante le prime settimane dell'aprile 2013, è emerso un chiaro interesse e un'ampia partecipazione in materia di rinnovabili da parte degli installatori, dei tecnici e delle aziende. Principalmente, i settori che hanno destato maggiore interesse sono stati quelli inerenti agli aspetti tecnici, installativi, normativi e commerciali.

Francesco Zaramella, responsabile tecnico divisione Nuove Energie di Schüco Italia, rivela dei dati molto importanti per il settore delle rinnovabili in Italia, affermando l'esistenza di «560 professionisti, per un totale di 324 aziende attive nel settore». Il progetto di formazione dell'azienda è stato necessario anche per raccogliere informazioni e sensazioni dal mercato, nonché un'occasione per fare il punto della situazione normativa e sugli incentivi che riguardano le rinnovabili. (Fonte greenplanner.it)

LA PAROLA A BERNONI GRANT THORNTON

Il Good Energy Award, si sa, è la prima iniziativa di riconoscimento dedicato alle imprese italiane che operano nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico. Il premio è stato ideato e promosso dall'azienda Bernoni Grant Thornton, impegnata nella consulenza tributaria e societaria, nazionale e internazionale, nell'outsourcing e nell'advisory, ma durante il mese di aprile 2013, esso si unisce alle celebrazioni della 43° Giornata della Terra indetta dall'Onu, per evidenziare come il mercato delle rinnovabili abbia contribuito grandemente alla salvaguardia del pianeta terra.

Stefano Salvadeo, partner Bernoni Grant Thornton, in occasione di questo prestigioso premio, ha così commentato «con il Good Energy Award abbiamo voluto 'idealmente' unirci alla Giornata della Terra promossa dall'Onu, per ricordare alle centinaia di aziende coinvolte nel nostro premio l'attenzione all'ambiente, unita a un sempre crescente peso degli investimenti nel settore delle energie da fonti rinnovabili e nel risparmio energetico siano strategie condivise da tutte le Aziende, dalla PMI alla multinazionale».

Immagine rappresentativa di un mondo più green



In maniere particolare, le parole di Anna Lambiase, amministratore delegato dello studio VedoGreen, entrata a far parte della Giuria di Good Energy Award, sono state illuminanti, al fine di notare il cambiamento avvenuto dal 2007 ai giorni nostri nel territorio italiano, «ritengo significativa la crescita di investimenti green sul mercato dei capitali: il 2011 ha superato i 18,6 miliardi di dollari, in aumento del 6% rispetto ai 17,5 miliardi di dollari del 2010. Inoltre, sono sempre più numerosi i fondi comuni specializzati della Green Economy, segno tangibile del fatto che il 'green investing' sia considerato importante per la Asset allocation.» (Fonte zeroemission.eu)

AutoreDott.ssa Sara Tomasello

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