La Heineken punta sul fotovoltaico: adesso la birra è davvero green

Avete mai pensato che la birra che forse state bevendo in questo momento è stata prodotta nel rispetto dell'ambiente? Alla fine dello scorso anno infatti, la divisione italiana del colosso mondiale leader nel settore della produzione di birra, la Heineken Italia, ha completato l'installazione di impiantistica fotovoltaica presso due dei propri stabilimenti italiani, localizzati rispettivamente presso Bergamo e Taranto, al Nord e al Sud Italia.

Progetti attuali ed innovativi, realizzati con l'apporto delle nuove tecnologie ed uno studio di architettura perfettamente integrata anche nei confronti dell'ambiente circostante, grazie alla partnership con l'azienda  Solar Access, leader nel designer internazionale, che sviluppa e gestisce progetti solari industriali in tutta Europa.

Heineken Italia ha scelto dunque di produrre la sua famosa e conosciuta birra con grande risparmio energetico e nel pieno rispetto dell'ambiente. Vediamo nello specifico i fatti.

Brewing a Better Future

Il progetto della realizzazione dei due impianti fotovoltaici fa parte dello specifico piano aziendale per la sostenibilità promosso dalla Heineken con il nome Brewing a Better Future, piano attraverso il quale la nota azienda si propone di ottenere entro il 2020 risultati concreti a livello di promozione del consumo responsabile, sostenibilità ambientale e riduzione delle emissioni inquinanti.

Questo programma di sostenibilità a lungo termine, introdotto dalla Heineken nel 2009, continua ad oggi a concentrizzare i propri sforzi per il conseguimento degli obiettivi citati attraverso operazioni e metodi di lavoro a livello mondiale. 

 Brewing a Better Future rappresenta un'iniziativa globale volta a migliorare l'impatto delle operazioni aziendali in materia di ambiente oltre che a responsabilizzare le comunità per influenzare positivamente il ruolo della birra nella società.

Video del progetto sostenibile della Heineken Brewing a Better Future 

Gli impianti

Gli importanti impianti, con potenza di oltre 1 MW ciascuno ed in grado dal punto di vista energetico di rendere autonoma l'azienda, sono stati realizzati sulle strutture di copertura rispettivamente dell'area di packaging e confezionamento del birrificio di Comun Nuovo in provincia di Bergamo e  sul tetto del magazzino dello stabilimento di Massafra in provincia di Taranto.

Il più grande, l'impianto fotovoltaico di Massafra, studiato accuratamente con una valutazione preventiva del territorio proprio per la peculiarità dell'angolazione dell'irraggiamento solare sulla zona, è composto di oltre 4000 pannelli fotovoltaici per il totale superficiale di quasi 18.000 metri quadri ed è in grado di generare una potenza annuale di 1,4 GWh, riuscendo così ad evitare l'emissione di oltre 742 tonnellate di CO2, il tanto combattuto gas inquinante.

Meno imponente è l'impianto di Comun Nuovo, costituito "solo" da 576 pannelli solari fotovoltaici su una superficie totale di 10.000 metri quadri, capace di generare quasi 1,1 GWh di energia elettrica annuale risparmiando all'ambiente l'emissione di oltre 583 tonnellate di CO2.

Birra green

La produzione si adegua dunque al trend verde. Anche le aziende si fanno carico del conseguimento degli obiettivi proposti dai protocolli internazionali investendo nel settore rinnovabile e scegliendo di adeguare i loro standard produttivi ad un consumo energetico verde e non inquinante.

Il noto birrificio ha dimostrato dunque di impegnarsi con costanza per perseguire gli obiettivi mondiali verdi, puntando ad arrivare al 2020 per essere ricordato come il primo stabilimento al mondo impegnato nella produzione di birra green.

la Heineken di Bergamo

(Lo stabilimento Heineken di Comun Nuovo di Bergamo)

AutoreDott.ssa Elisabetta Berra


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