Risparmiare acqua: un dovere di tutti

La Mostra Convegno Expocomfort (MCE), dedicata al settore impiantistico e industriale, ha pubblicato un'interessante guida sul risparmio idrico. Basata sulle ricerche statistiche effettuate da Acqua Italia (Associazione delle aziende costruttrici e produttrici di impianti per il trattamento delle acque primarie), offre preziosi consigli su come evitare lo spreco di questo fondamentale bene comune.

Lo studio ha evidenziato, nello specifico, una crescita di circa il 5% della propensione delle persone ad usufruire dell'acqua potabile, trattata o meno. Si è infatti passati dal 70,4% al 75,5% nel giro di appena sette anni. Inoltre, il 46,9% degli intervistati ha affermato di consumare abitualmente l'acqua del rubinetto al posto di quella in bottiglia. Tale dato mette in risalto un decisivo cambio di rotta nel modo in cui gli italiani considerano la cosiddetta "acqua a km zero", ritenendola non solo un servizio a disposizione di ogni singolo abitante ma soprattutto una risorsa da sfruttare a pieno.

Ciò ha come diretta conseguenza un uso maggiore di questo bene, rendendo, di fatto, necessaria l'attuazione di procedimenti volti a contenerne lo spreco. Se si pensa che i 40 litri di acqua da noi usata solo per farci una doccia in alcune zone del mondo corrisponde al consumo idrico settimanale, si comprende bene quanto sia doveroso applicare un sistema di vita dedito al risparmio.

Risparmiare acqua, però, teniamolo chiaro nella nostra mente, non significa affatto intaccare il benessere quotidiano. Essa è una risorsa preziosa per l'intero pianeta e come tale va salvaguardata attraverso piccoli e semplici gesti quotidiani e con opportune soluzioni impiantistiche, là dove è possibile effettuarle.

Acqua(Foto by missyredboots)

Tra gli accorgimenti tecnici troviamo:

  • il frangigetto da applicare ai rubinetti: questo è un dispositivo a valvola che una volta montato permette di ridurre del 50% l'acqua uscita dal rubinetto;
  • il riduttore per doccia: esso è un altro apparecchio da inserire alla fine del tubo sempre utile per diminuire la quantità di acqua erogata;
  • la rubinetteria di nuova generazione predisposta per contenere il consumo idrico;
  • il WC con la cassetta a flusso differenziato: tale sistema permette di scegliere, mediante un paio di tasti, due differenti volumi di acqua;
  • gli elettrodomestici a basso consumo: qualora si voglia acquistare una lavastoviglie o una lavatrice bisognerebbe optare per quelle che richiedono un consumo idrico inferiore.


I gesti quotidiani a cui, invece, noi tutti dovremmo abituarci, riguardano:

  • la chiusura del rubinetto e della doccia quando ci laviamo i denti, facciamo la barba e la doccia;
  • la scelta della doccia al posto del bagno: per riempire una vasca occorrono circa 160 litri di acqua, mentre per una doccia veloce se ne consumano intorno ai 90 litri;
  • il ricorso alla lavatrice e alla lavastoviglie solo quando sono piene: questa soluzione consente di fare meno lavaggi e di conseguenza di usare meno acqua. Il risparmio, qui, si aggira intorno ai 20.000 litri di acqua all'anno;
  • l'utilizzo dell'acqua di cottura della pasta per sgrassare le pentole. In tal modo si semplificano le successive operazioni di pulizia;
  • l'irrigazione di piante e giardini di sera, perché senza il calore del sole l'acqua evapora più lentamente;
  • l'irrigazione delle piante con la stessa acqua usata per mondare le verdure. Si può, in caso, anche raccogliere l'acqua piovana e sfruttarla per il giardino;
  • il lavaggio dell'auto con secchi pieni di acqua.

È buona abitudine, infine, effettuare periodicamente una manutenzione dell'impianto idrico casalingo. In questo modo si evitano le perdite. Un rubinetto mal funzionante può sprecare fino a 4.000 litri di acqua all'anno.

Ridurre il consumo idrico, dunque, è un dovere di ognuno di noi e seguendo questi pochi consigli si riesce a farlo senza problemi.

Fonte e Foto copertina
Le Guide di MCE

AutoreDott.ssa Elisabetta Rossi

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