Anche la Germania segue il contro-trend europeo e taglia gli incentivi alle rinnovabili

Dopo la Grecia e la Romania ecco che il contro-trend europeo continua a propagarsi sulle strade di una nuova controtendenza verde: anche la Germania, Paese che fino ad ora si era dimostrato ai primi posti per quanto riguarda l'incentivazione all'utilizzo dello sfruttamento energetico da fonte pulita, ha deciso di tagliare gli aiuti economici alle rinnovabili.

La notizia dunque, sulla quale si vociferava da un paio di mesi, è stata di recente confermata dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel. Vediamo i fatti maggiormente da vicino.

Le decisioni tedesche

La Germania ha deciso di ridurre gli incentivi statali concessi alle energie rinnovabili allo scopo di una modernizzazione della rete di distribuzione, tenendo sotto controllo l'aumento dei prezzi dell'energia elettrica per la realizzazione di un sistema maggiormente integrato. 

Un ridimensionamento necessario a riguardo del sistema di sussidi governativi, esplicato recentemente dalla cancelliera Angela Merkel nell'ambito della conferenza dell'associazione energetica tedesca Bundesverband der Energie und Wasserwirtschaft BDEW.

Pare che la necessità di rivedere le tariffe incentivanti sia strettamente legata a due fattori principali:

  • I costi sempre più alti dell'energia colpevoli di generare problematiche in tema di fornitura energetica
  • Il recupero del ritardo a riguardo del processo di ampliamento e ammodernamento della rete elettrica nazionale.

(Fonte: Rinnovabili.it)

La cancelliera Merkel al BDEW tedesco

(La cancelliera Angela Merkel al BDEW - fonte: Bundesregierung.de)

I precedenti

Già nello scorso Febbraio 2013, il ministro dell'Ambiente tedesco Peter Atmaier, preoccupato per un aumento fuori controllo dei costi, propose il taglio delle sovvenzioni a partire dal mese di Agosto 2013 con un congelamento per il 2013 e 2014. Le stesse intenzioni furono confermate e supportate dal ministro dell'Economia Philipp Rosler, il quale chiese in merito la revisione dell'intera legislazione.

Le proposte causarono l'insorgere dell'opposizione da parte del Governo di Centrosinistra a riguardo di una mossa vista come un fattore generativo di incertezza negli investitori e come una possibilità di rischio per i posti di lavoro nel settore. (Fonte: e-gazzette.it)

Le motivazioni e i provvedimenti

La Germania intende dunque fissare un tetto ai sussidi creati per l'energia pulita, colpevoli di aver riportato un effetto non pianificato a riguardo del consistente aumento delle bollette energetiche poichè le sovvenzioni ai produttori di energia solare e eolica hanno in parte imposto un supplemento a queste. In pratica la crescita dell'industria è andata pari passo con quella della domanda per i sussidi e con l'aumento dei costi energetici elettrici.

Nel mese di Gennaio 2013, la sovrattassa del 14% é raddoppiata a 5,28 Euro per kilowattora. Il Governo ha dunque deciso di ridurre il sovraccarico di energia pulita fino alla fine del 2014 e limitare il supplemento ad un massimo del 2,5 % l'anno, restringendo le esenzioni e imponendo alle società i pagamenti, allo scopo di ottenere una riduzione dei sussidi di 1,8 miliardi di Euro.

Saranno dunque previsti tagli retroattivi e misure per  impianti fotovoltaici, eolici e a biomassa che sarano collegati alla rete a partire dal 1 Agosto 2013. Le tariffe per i nuovi impianti eolici e a biomassa dovrebbero essere ridotte al valore corrente di mercato durante i primi cinque mesi dopo la messa in servizio, regola che però non riguarderà gli impianti fotovoltaici, le cui tariffe dovrebbero continuare una riduzione su base mensile.

Gli impianti fotovoltaici collegati alla rete con potenza maggiore di 150 kW venderanno l'energia elettrica prodotta direttamente al mercato a partire dall'inizio del mese di Agosto 2013. (Fonte:Ilsostenibile.it)

AutoreDott.ssa Elisabetta Berra

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