La certificazione energetica degli edifici: cos' è, decreti e come si ottiene

La certificazione energetica di un edificio si basa sulla garanzia di basso impatto ambientale, dichiarandone la classe energetica di appartenenza all'atto di vendita o di locazione e dal 01/01/2012 è diventata obbligatoria per tutti gli immobili sul mercato.

La Certificazione Energetica è, dunque, lo strumento di controllo del livello di qualità energetica di un edificio, ovvero dell'efficienza energetica, la quantità di energia richiesta dall'edificio o che si prevede richieda per soddisfare i suoi bisogni energetici.

L'Attestato di Certificazione Energetica, chiamato anche ACE, viene rilasciato in seguito al sopralluogo di un esperto certificatore, accreditato nella propria regione: il documento deve essere timbrato per accettazione dal comune di competenza.
Nel caso l'edificio non avesse i requisiti di ecosostenibilità, vengono promossi interventi edilizi per l'installazione di impianti fotovoltaici o sistemi solari atti a ridurre il dispendio energetico dell'intero edificio.

E' con la direttiva 2002/91/CE che si parla per la prima volta di certificazione energetica con l'obiettivo di portare gli Stati membri a perseguire e raggiungere i requisiti minimi di efficienza energetica per gli edifici ex novo e perfezionare quelli esistenti. Inserito nell'ambito delle iniziative atte a ridurre i cambiamenti climatici e sigillate con il protocollo di Kyoto e sulla sicurezza nell'approvvigionamento, il provvedimento è entrato in vigore in Italia con il D.Lgs. n. 192/2005, le successive modifiche con il DPR n. 59/2009 e recentemente il D.Lgs. n. 28/2011.

Cosa dice il D.Lgs. n. 28/2011 in materia di certificazione energetica?

Il D.Lgs. n 28 del 03/03/2011 ha modificato alcuni articoli del precedente D. Lgs. n. 192/2005, per cui nell'art.11 è previsto l'obbligo dell'utilizzo di fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione, comprendendo anche gli edifici che devono subire delle ristrutturazioni.

Che cosa cambia dal 1° gennaio 2012?

Dal 1° gennaio 2012, gli annunci immobiliari di vendita di edifici o singole unità immobiliari devono riportare l'indice di prestazione energetica, ovvero la classe energetica, assegnata dall'Ace, Attestato di Certificazione Energetica, e contenuto nell'attestato di certificazione energetica dell'edificio stesso, secondo l'art.13 del DLgs n.28/2011. Inoltre, nella direttiva è inserita la clausola in cui l'acquirente o il conduttore garantiscono di aver ricevuto le informazioni e la documentazione sulla certificazione energetica degli edifici.

Se l'edificio è in locazione, la suddetta disposizione si applica solo alle unità immobiliari dotate precedentemente di attestato di certificazione energetica, mentre la redazione dell'atto non è obbligatoria se l'edificio ne è sprovvisto.

Cosa sono le classi energetiche?

Classe A: l'edificio ha un'elevata efficienza energetica con impianti di riscaldamento e climatizzazione di basso consumo e presenta un ottimo isolamento termico;

Classe C: l'edificio rispetta le normative, anche se necessita di interventi per ridurre il dispendio energetico;

Classe G: l'edificio presenta elevati consumi energetici.

                               

                        (Schema delle classi di efficienza energetica da - diagnositermografiche.it/)

Com' è fatto un attestato di certificazione energetica?

Il documento consta di due pagine.

Nella prima pagina sono presenti:

  • i dati del proprietario dell'edificio, comprendendo l'ubicazione catastale corredata di mappa;
  • i dati dell'unità immobiliare;
  • la scala dei dati energetici dell'edificio, rappresentata su 3 grafici che ne indicano le prestazioni energetiche;
  • i dati sul consumo di CO2 per il riscaldamento.

Nella seconda pagina sono presenti:

  • le caratteristiche energetiche dell'edificio e gli impianti di climatizzazione;
  • la descrizione degli interventi attuati per ottenere l'attestato di certificazione energetica.

         (Modello di Attestato di Certificazione Energetica della regione Piemonte da- solimpr.it)

Di quali requisiti si tiene conto per redigere il certificato energetico?

L'attestato di certificazione energetica è valido 10 anni, salvo le successive opere edilizie atte a modificare l'efficienza energetica dell'edificio. Per questo motivo, all'atto della redazione del documento di certificazione energetica vengono valutati:

  • la zona geografica e l'orientamento;
  • la superficie dell'unità abitativa;
  • l'isolamento del tetto, pareti e serramenti;
  • gli impianti di riscaldamento e climatizzazione;
  • la presenza di sistemi solari o fotovoltaici.

I vantaggi della certificazione energetica:

  • la certificazione energetica permette di ottenere degli sconti sul prezzo della corrente elettrica;
  • aumenta il valore dell'immobile.

Di chi diffidare: le truffe sulla certificazione energetica 

Spesso la certificazione energetica viene rilasciata senza l'apposito sopralluogo dell'ente certificatore, ma tramite dei semplici dati telematici o telefonici. Ne è un chiaro esempio lo studio realizzato dall'associazione Legambiente sull'efficienza energetica degli edifici.

I risultati sull'edilizia italiana evidenziano come sull'analisi di 200 edifici di 21 citta italiane, un numero molto basso sia a impatto zero, e non solo: le costruzioni dichiarate eco-friendly non sono realizzate secondo i parametri di casa passiva.

Autore Maria Francesca Massa

Articolo letto 11.043 volte



Visualizza l'elenco dei principali articoli