L'Italia? Un paese di spreconi

L'Italia? Sembra proprio essere un paese di spreconi!
I dati di "Last Minute Market", (società spin-off dell'Università di Bologna) parlano chiaro: siamo proprio un paese di spreconi! Produciamo e sprechiamo a dismisura senza pensare alle conseguenze.

"Last Minute Market", ha messo a punto il primo sistema professionale in Italia di riutilizzo di beni invenduti dalla grande distribuzione organizzata. "LMM - si legge sul sito ufficiale - ha consolidato un metodo di lavoro efficace ed efficiente che permette di attivare in maniera progressiva il sistema donazioni/ritiri tenendo sotto controllo gli aspetti nutrizionali, igienico-sanitari, logistici e fiscali". Tale società supporta tecnicamente "Rete Solida", progetto di solidarietà ideato per far fronte a questa situazione altamente negativa.

Come agisce nello specifico tale rete?

Si tratta di una rete territoriale di economia solidale che intende recuperare beni alimentari e non solo, attraverso un circuito concreto che prevede mense scolastiche, grande distribuzione, organizzazioni di produttori. Il nome "rete solidale" ovviamente si riferisce al bisogno di sostenere le persone che si trovano in condizioni più difficili: si parla di persone che non riescono ad arrivare a fine mese, di stranieri, di disabili e purtroppo tanti altri.

al via la rete-solidale

(Basta con gli sprechi alimentari e non solo. Riordiniamo la nostra "rete").

Ma "rete solidale" vuole essere anche un monito a tutti i cittadini, di non sprecare. A promuovere "Rete Solida": le Acli di Padova e Rovigo. Queste ultime hanno avviato in alcune scuole superiori di Padova laboratori sperimentali per parlare del progetto e affrontare con i ragazzi i temi dello spreco. A sostenere l'iniziativa anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con la partecipazione di Comune di Padova, Provincia di Padova, Provincia di Rovigo, Prefettura di Padova, Caritas diocesana di Padova e di altri enti pubblici e del privato sociale.

Quali sono gli obiettivi che Rete solidale ha raggiunto in questi anni di attività e di forte impegno?

Sicuramente valevoli e significativi sia per il recupero di prodotti alimentari sia per quanto riguarda i prodotti non alimentari. In più è da sottolineare che va aumentando il numero dei punti vendita che aderiscono alla iniziativa. Le persone sostenute da "Rete solida" nel 2014 si dice che siano state più di 15.000. Basti pensare che, secondo l'ultimo rapporto dell'Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market, in Italia lo spreco alimentare domestico - cibo ancora buono che finisce direttamente nei rifiuti - ha un "peso" di 200 grammi la settimana, per un valore di 800 euro a testa all'anno, ossia oltre 8 miliardi di euro complessivi.

Si legge sul sito: "I 600 ipermercati italiani gettano via 250 chili di cibo al giorno solo per motivi estetici, una mole di alimenti che potrebbe sfamare ogni anno 636.000 persone per un valore di oltre 928 milioni. Solo per gestire come rifiuti la carne inutilizzata vengono sprecati 105 milioni di metri cubi di acqua e 8.000 ettari, con emissioni di anidride carbonica per 9,5 milioni di tonnellate".

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi

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