L'Energia Blu: l'energia rinnovabile che viene dal mare, il nuovo impegno dell'UE

Si chiama "Energia Blu" ed è un settore nascente (si fa per dire) delle energie rinnovabili. L'energia oceanica è, infatti, sempre stata a disposizione dell'uomo, ma vari fattori (tra cui la complessità tecnologica e gli alti costi di accesso e realizzazione) sono tra i principali scogli da superare per rendere questa forma di produzione energetica effettivamente fruibile a tutti. Pensate, infatti, quali vantaggi potrebbero derivare dallo sfruttamento del moto ondoso del mare, delle maree e delle differenze di temperatura e salinità...

Lo sfruttamento del moto ondoso degli oceani potrebbe avere importanti risvolti in campo ambientale ed economico

(Lo sfruttamento del moto ondoso degli oceani potrebbe avere importanti risvolti in campo ambientale ed economico)

Non sorprende, quindi, che anche l'Unione europea abbia deciso di implementare le proprie risorse in questo settore, al fine di sostenere lo sviluppo tecnologico necessario a questo settore, fondamentale nella riduzione dei gas serra e potenzialmente di un certo peso da un punto di vista economico e nella creazione di nuovi posti di lavoro. In questo senso, si muoveva, infatti, già una comunicazione del settembre 2012, nota come "Crescita blu", un piano di azione più vasto a sostegno dello sviluppo sostenibile dei settori marino e marittimo, articolantesi sostanzialmente in tre punti.

  1. Politica marina integrata (oceanografia, pianificazione e sorveglianza marittima).
  2. Promozione di strategie di crescita sostenibile, attente ai differenti contesti climatici, sociali, economici e culturali delle varie zone delle costa europea.
  3. Interventi specifici nei settori dell'acquacoltura, del turismo costiero, delle biotecnolgie, dell'estrazione mineraria e, appunto, per lo sfruttamento dell'energia degli oceani.

L'Unione Europea sta elaborando diverse strategie per sfruttare il potenziale dei propri mari

(L'Unione Europea sta elaborando diverse strategie per sfruttare il potenziale dei propri mari)

Su questa scia, nei giorni scorsi, Maria Damaniki (Commissaria europea per gli Affari marittimi e la pesca) e Günther Oettinger (Commissario europeo responsabile per l'Energia) hanno presentato un nuovo piano d'azione. L'obiettivo? Continuare a facilitare sempre più lo sviluppo del settore dell'energia oceanica all'interno dei membri della Comunità Europea. Perché questo sia possibile, è necessaria (secondo la proposta dei due commissari) la creazione di un Forum sull'energia oceanica, a cui i soggetti interessati parteciperranno al fine di costruire efficienti legami di cooperazione nel settore delle tecnologie per la raccolta delle rinnovabili provenienti da mari e oceani (fatta eccezione per l'energia eolica offshore).

Un esempio? Raccogliere l'energia del moto ondoso o sfruttare quella mareomotrice (nient'altro che l'energia ricavata dagli spostamenti d'acqua causati dalle maree).

L'energia mareomotrice è prodotta dagli spostamenti d'acqua delle maree

(L'energia mareomotrice è prodotta dagli spostamenti d'acqua delle maree)

A cosa porterà, nel concreto, tutto questo?

Intanto, una volta implementata l'industrializzazione della Energia blu, se ne potrà verosimilmente ricevere un notevole contributo sulla strada della decarbonizzazione dell'economia europea, che potrà far affidamento su una energia rinnovabile, sicura, affidabile e costante (a differenza di fonti rinnovabili intermittenti, come l'eolico e il solare).

I benefici ricadranno, inoltre, con tutta probabilità anche nei settori economico e lavorativo, con la creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati: una vera possibilità di rinascita per le zone costiere dell'Europa, spesso caratterizzate da un alto tasso di disoccupazione.

L'obiettivo è, dunque, produrre (entro il 2050) circa 100 GW di energia sfruttando l'energia del mare, una "bazzecola" visto che, a livello mondiale, le risorse energetiche oceaniche superano potenzialmente il nostro fabbisogno energetico attuale e futuro.

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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