Il vino friulano diventa ecosostenibile grazie al fotovoltaico ed al biogas

Investire nelle energie alternative per la produzione naturale, senza emissioni nocive e per di più risparmiando. Il conte Guecello di Porcia, imprenditore agricolo e discendente di un'antica famiglia nobile friulana le cui radici si ritrovano nella storia a partire dal 1181, è la dimostrazione che fare affari con l'ambiente fa bene sia alla natura che al proprio profitto. Vediamo di cosa si tratta.

L'azienda Principi di Porcia

L'azienda agricola Principi di Porcia e la sua Fattoria, 900 ettari di terreno dedicati alla produzione di vinolatte e cereali, situati ad Azzano Decimo in provincia di Pordenone sul confine tra le regioni Friuli e Veneto, nella zona Doc Friuli Grave e DOC Lison, hanno radici lontane e più di 800 vendemmie alle spalle.

La politica del conte Guecello di Porcia, proprietario dell'azienda, è da sempre improntata alla diversificazione mirata dei prodotti nel nome di uno sviluppo ecocompatibile con il territorio, che lo ha portato ad investire nel settore delle energie rinnovabili per la produzione di vini ecosostenibili oltre che aderire, insieme ad altre 70 grandi aziende italiane, ad un progetto pilota promosso dal Ministero dell'Ambiente per incentivare il calcolo della carbon footprint aziendale, ovvero la quantità delle pericolose emissioni di CO2. Ma vediamo quali sono stati gli ecoinvestimenti dell'azienda Principi di Porcia.

Gli investimentimenti nell'impiantistica verde

Nel 2009, l'azienda dei Principi di Porcia ha investito 5 milioni e mezzo di Euro nella realizzazione di una serie di ecoimpianti finalizzati al miglioramento dell'attività produttiva sotto un profilo di risparmio energetico e rispetto ambientale. Nello specifico si tratta di:

  • una centrale idroelettrica funzionante grazie allo sfruttamento idrico di un salto naturale ed atta a garantire l'intero fabbisogno energetico del Castello di Porcia e relative cantine;
  • l'installazione di 2.500 metri quadrati di pannelli fotovoltaici con potenza di 223 kW a copertura dei tetti delle stalle e dei magazzini, atti a ricoprire il consumo elettrico della Fattoria di Azzano Decimo;
  • la costruzione di un impianto da 995 kW per la produzione di biogas a metano, ottenuto dalla fermentazione di vinaccia, scarti di produzione delle colture e rifiuti organici bovini, utilizzato per alimentare una centrale da 1 megawatt atta a ricoprire il fabbisogno energetico di circa 3.000 famiglie.

Impianto a biogas e fotovoltaico nella tenuta dei Principi di Porcia

(Particolare relativo agli ecoimpianti fotovoltaici e a biogas installati nella tenuta dei Principi di Porcia)

I vantaggi nell'utilizzo degli ecoimpianti

L'installazione degli impianti a sfruttamento naturale, non solo rende l'azienda agricola completamente autosufficiente da un punto di vista energetico ma permette alla stessa un'ulterore profitto ricavato dalla vendita dell'energia in eccesso.

Senza parlare del conseguente e davvero consistente risparmio economico: solo l'impianto a biogas, i quali scarti vengono anch'essi utilizzati nella ecoattività e riversati nei campi come fertilizzante, permettono alla tenuta di risparmiare circa 100.000 euro ogni anno.

Ma non è finita, perchè la ecoproduzione dei Principi di Porcia continua con l'imbottigliamento dei propri pregiati vini in bottigllie prodotte nella vicina Vicenza, ottenendo in questo modo una ulteriore riduzione di costi evitando l'acquisto di bottiglie dalla Francia.

Il tutto senza la minima emissione inquinante nell'aria o acustica.

AutoreDott.ssa Elisabetta Berra


Visualizza l'elenco dei principali articoli