L'associazione ASSIEME e il report Minieolico Italia

L'associazione ASSIEME (Associazione Italiana Energia Minieolica) ha recentemente reso pubblico il rapporto intitolato "Minieolico Italia" allo scopo di fornire una panoramica sull'attuale diffusione degli impianti minieolici sul territorio nazionale. Il rapporto in questione, redatto ogni sei mesi, rappresenta un documento fondamentale al fine di inquadrare l'evoluzione delle energie rinnovabili nel nostro Paese.

Il logo dell'associazione ASSIEME

Gli impianti inclusi nel rapporto sono tutti certificati IAFR (Impianti Alimentati A Fonti Rinnovabili), in quanto tali connessi a forme di incentivazione statale, tra cui i cosiddetti "certificati verdi" nonché la possibilità di usufruire di una tariffa di tipo onnicomprensivo. Tuttavia l'associazione ha deciso di includere nell'indagine solo ed unicamente gli impianti caratterizzati da una potenza pari o inferiore ai 250 kilowatt, scegliendo di non conteggiare quelli connessi ad isola, dotati di una potenza superiore ai 500 kilowatt.

Ciò che è emerso immediatamente dal rapporto è stato il mancato raggiungimento degli obiettivi che l'Italia si era posta sul finire del 2012: nonostante il Paese avesse deciso di iscrivere al registro Onshore diverse centinaia di impianti in riferimento all'annualità 2013, soltanto una minima parte di queste unità sono state effettivamente realizzate.

Panoramica di un impianto minieolico in Sicilia

Le ragioni che si celano dietro tale inadempienza possono essere molteplici. Una di esse può essere rappresentata dalla complessa procedura burocratica che continua a colpire tutte quelle regioni che hanno deciso di costruire sul proprio territorio impianti dotati di una potenza superiore ai 60 kilowatt. Altri ostacoli affondano le proprie radici nelle difficoltà di allaccio, connesse a loro volta all'indisponibilità della rete nazionale. La situazione è andata poi incontro ad un ulteriore deterioramento a causa di tutte quelle aziende che hanno deciso speculativamente di bloccare tutti gli impianti a registro per poi rivenderli successivamente a prezzi maggiorati.

Nonostante tutto, Alessandro Giubilo, presidente di ASSIEME, si è mostrato particolarmente fiducioso nei confronti del futuro dell'eolico. A tal riguardo egli ha sottolineato che tali rallentamenti possono essere connessi non solo ai fattori appena elencati, ma anche alle varie modifiche normative che nel corso dell'anno passato hanno colpito le energie rinnovabili in generale, e il fotovoltaico e il minieolico in particolare. Tra queste egli cita l'IMU sugli impianti, il cosiddetto "capacity payment", nonché il taglio dei prezzi di ritiro e la rimodulazione del tasso di ammortamento. Al di là di tutto ciò, Giubilo è fermamente che il 2014 sarà un anno di grandi numeri, non soltanto per il minieolico, ma per tutte le fonti di energia rinnovabile, la cui diffusione è in crescita, seppur molto graduale, in tutto il territorio del Paese.

AutoreGiuseppe Reginali

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