L'eolico cambia veste e sostituisce alte torri e aerogeneratori con degli aquiloni: estetica e aumento dell'efficenza

Sicuramente qualche volta, durante la bella stagione e nel corso di una gita domenicale pomeridiana nei pressi della zona verde a voi più vicina, vi sarà capitato di vedere qualcuno armeggiare con rocchetti di fili atti a sorreggere grandi e colorati aquiloni che si librano in alto con la forza del vento, conferendo un tocco di variopinta vivacità all'azzurro del cielo.

Avete mai pensato che forse, un giorno, questi oggetti pittoreschi avrebbero potuto sostituire le alte torri utilizzate per l'installazione degli aerogeneratori eolici? L'idea è venuta al team di un'azienda italiana, vediamo di cosa si tratta.

Lo spunto del kitesurfing

Grandi aquiloni pilotati attraverso sofisticati sensori connessi a sistemi elettronici, progettati allo scopo di catturare con continuità la potenza ventosa di un'intensità nettamente superiore a quella raccolta dalle comuni turbine eoliche. Questa è l'idea della Kite Gen Research s.r.l., società torinese impegnata nello sviluppo di tecnologie innovative per applicazioni a sfruttamento energetico eolico.

L'intuizione è nata dall'osservazione di uno sport aquatico molto in voga negli ultimi anni sulle coste nazionali ed internazionali: il kitesurf, una variante del surf consistente nell'applicazione alla caratteristica tavola sportiva di una struttura di sostegno con cavi lunghi oltre i 20 metri atti a manovrare un grande aquilone a velocità in alta quota che trascina i surfisti sulle onde grazie alla spinta del vento.

Partendo da queste basi, vediamo dunque nello specifico l'idea della Kite Gen.

L'idea della Kite Gen

Nell'ambito delle applicazioni eoliche, la tecnologia esistente non riesce ancora a catturare l'energia cinetica a livello ottimale. Normalmente, turbine alte mediamente 80 metri catturano una potenza ventosa di circa 4,6 metri al secondo. Le torri eoliche non possono spingersi più in alto e arrivare alle raffiche ventose caratteristiche delle alte quote a causa del fermo limitativo imposto dalle loro stesse dimensioni. L'aumentare dell'altezza provoca inevitabilmente l'incremento di peso e di instabilità delle strutture di sostegno oltre che costi alle stelle.

Proprio questo è il fulcro del concetto sviluppato dalla Kite Gen e cioè la focalizzazione di una tecnologia che punti alla parte essenziale di una torre eolica ovvero quella delle pale dell'aerogeneratore, che sappiano però adattarsi alla forza e alla mutevolezza dei venti, raggiungendo la potenza in alta quota per lo sfruttamento di una maggiore energia cinetica.

La tecnologia brevettata punta così alla realizzazione di una struttura sospesa in aria atta a sottrarre energia dal vento a una altezza compresa tra gli 800 metri di altitudine, in cui il vento soffia mediamente attorno ai 7,2 metri al secondoed i 1.000 metri, composta da grandi aquiloni con profili alari semirigidi ad alta efficienza, pilotati automaticamente da un'unità di manovra secondo traiettore precise e collegati, tramite cavi in materiale composito progettati per la trazione su verricelli azionati a motore, a macchinari pesanti per la generazione energetica, lasciati ed ancorati saldamente al suolo. 

Il tutto per una soluzione più leggera ed economica, il cui "cuore" è rappresentato da un software che elabora i dati ricevuti dal generatore e da sensori avionici montati sui profili alari e interviene sui cavi controllando e sincronizzando le traiettorie di volo per dirigerle verso la massima produzione di energia.

Riproduzione grafica degli aquilone eolici Kitegen

(Realizzazione grafica inerente il progetto degli aquiloni eolici della Kite Gen)

Il prototipo e lo stato attuale

Il progetto prevede due principali filoni di sviluppo, il KiteGen Stem, una centrale eolica a sfruttamento della trazione generata da un singolo aquilone ed il KiteGen Carousel, applicazione azionata invece ad asse verticale da più aquiloni contemporaneamente e maggiormente mirata all'eliminazione di problemi statici e dinamici.

Dopo diversi anni di ricerca e sviluppo, precisamente dal 2003, alla fine del 2010 è stato realizzato il primo prototipo statico di KiteGen Stem presso il sito di Sommariva Perno, nella provincia piemontese di Cuneo, con una potenza di 3 Mw.

Attualmente il progetto della Kite Gen ha raggiunto lo stadio di implementazione su scala industriale e non poteva certo passare innosservato, soprattutto da parte del mercato internazionale.

Gli aquiloni eolici, si sono infatti rivelati di grande interesse per il mercato estero e sono stati recentemente acquistati dalla Sabic, la più grande public company dell'Arabia Saudita.

Una vera e propria rivoluzione per lo sfruttamento dell'energia eolica in favore di una soluzione maggiormente economica, pratica ed efficace oltre che notevolmente gradevole all'impatto estetico, allo scopo della soddisfazione delle attuali e future esigenze energetiche del mondo.

Video documentante la sperimentazione del primo prototipo KiteGen Stem

AutoreDott.ssa Elisabetta Berra


Visualizza l'elenco dei principali articoli