Signore e Signori, il più grande impianto fotovoltaico del Giappone

Nella parte meridionale dell'isola di Kagoshima (in Giappone), in una zona ricavata sulla costa e che non pregiudica le altre attività limitrofe, la multinazionale giapponese Kyocera (leader nel settore dell'elettronica e della ceramica) ha portato a termine, insieme agli altri partners del consorzio (tra i principali, IHI, Kyudenko e Takenaka), la costruzione di un mega-impianto fotovoltaico (il Kagoshima Nanatsugama Mega Solar Power Plant, il più grande del paese) che conta ben 290000 pannelli fotovoltaici multicristallini (costituiti da un insieme di più cristalli di silicio).

Il mega-impianto solare di Kagoshima, con alle spalle il vulcano Sakurajima, è il più grande del paese
(La centrale di Kagoshima con, alle spalle, il vulcano Sakurajima)

L'impianto, la cui costruzione ha avuto inizio nel settembre 2012, si estende su un'area vasta ben 1270718 m2 e presenta anche inverters SMA Sunny Centralappositamente progettati per i grandi impianti solari (in grado di convertire la corrente continua in ingresso in corrente alternata in uscita) e Sunny String Monitors (che consentono di individuare eventuali riduzioni di potenza nel generatore solare e analizzarle direttamente nell'inverter).

Si calcola che, a pieno regime, l'impianto sia in grado di generare 78.8 GWh di elettricità all'anno, sufficienti a soddisfare il fabbisogno energetico giornaliero di ben 22000 abitazioni, ammortizzando, così, i costi dell'installazione (ben 280 milioni di dollari). L'impianto sarà gestito dalle sette compagnie parte del consorzio e l'elettricità venduta, per i prossimi vent'anni, alla locale azienda di fornitura dell'energia elettrica, la Kyushu Electric Power.

Si tratta di un primo enorme passo verso la realizzazione della nuova politica energetica del governo giapponese, che punta a convertire in rinnovabili tutti gli impianti presenti sul territorio.

Solo lo scorso giugno, la Kyocera aveva annunciato di aver firmato un contratto da 67 milioni di euro con la  JAMC Solar Energy, una compagnia della National Federation of Agricultural Cooperative Association (Zen-Noh) e della Mitsubishi, a sostegno di uno dei più grandi progetti fotovoltaici del paese, che prevede l'installazione di circa 124000 moduli. Questi, una volta operativi, genereranno 30000 MWh all'anno di energia, utili ad alimentare 8300 abitazioni e ad abbassare di circa 10800 tonellate all'anno le emissioni di CO2. Anche in questo caso, sarà l'azienda locale per l'energia elettrica a comprare e poi rivendere ai privati l'energia prodotta dalla centrale fotovoltaica.

Inoltre, anche al fine di sensibilizzare ulteriormente la popolazione a queste importanti tematiche, le compagnie del consorzio della Kagoshima Nanatsujima Mega Solar Power Plant hanno reso possibile la realizzazione di un tour all'interno dell'impianto, il che, tra l'altro, permette di ammirare la baia con il vulcano alle spalle. Il tour include anche un pacchetto informativo sulla tecnologia fotovoltaica e il suo ruolo nella salvaguardia dell'ambiente.

Nulla di nuovo, comunque, già la Panasonic aveva aperto al pubblico il Solar Ark, l'edificio costruito dalla Sanyo (impresa giapponese poi rilevata da Panasonic), per promuovere la tecnologia fotovoltaica e mostrare come possa essere integrata all'interno di edifici dal design ultra-moderno.

Le aziende giapponesi stanno aprendo i propri impianti fotovoltaici al pubblico. Tra le prime la Panasonic con il Solar Ark
(Il Solar Ark della Panasonic)

Tutte decisioni praticamente inevitabili dopo il disastro atomico di Fukushima Dai-ichi, con i quattro incidenti occorsi presso la centrale nucleare omonima a seguito del terremoto e del maremoto del TOhoku dell'11 marzo 2011. Alle terribili conseguenze sanitarie e ambientali, si sono aggiunte, infatti, quelle economiche con una crescita esponenziale del costo dell'energia elettrica.

AutoreDott.ssa Morena Deriu

Articolo letto 1.452 volte



Visualizza l'elenco dei principali articoli