Italo: dal red carpet della velocità alla green mobility

"C'era una volta una minuscola linea ferroviaria che correva placida lungo le pendici del Vesuvio. Era già una enfant prodigeé per essere stata la prima ad essere costruita nell'Europa continentale. Ma la Napoli-Portici aveva sogni più grandi dei 7 km che percorreva giornalmente: voleva attraversare tutta l'Italia!".

                                                                    

                                                                       (Linea Ferroviaria Napoli -Portici)

Se la nascita delle Ferrovie Italiane fosse una favola, questo potrebbe essere un incipit adatto. Nate nel lontano 3 ottobre 1839, nell'arco di un secolo e mezzo hanno fatto viaggiare milioni di persone e si sono evolute: negli anni '70 si cominciava a parlare di alta velocità sulla linea Roma-Firenze, negli anni '80 arrivava il Pendolino ( un treno progettato dalla Fiat che andava a una velocità superiore del 25-35% rispetto ai convogli tradizionali) per giungere poi alla costituzione della società TAV. Agli inizi del 2000, in linea con i tempi, si sentì la necessità di liberalizzare il trasporto viaggiatori e così, nel gennaio 2006, nasce NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori) Spa, società privata costituita grazie alla collaborazione di diversi imprenditori, tra i quali Luca Montezemolo e Diego Della Valle. Prende il via così la concorrenza alla FS  "in un'ottica di collaborazione", per citare le parole dello stesso Montezemolo. Infatti le prime collaborazioni vedono la NTV prendere accordi, nel novembre 2007, con il costruttore francese Alstom per la fornitura di 25 treni serie Agv575 e la relativa manutenzione . Nel 2008 arriva l'entrata di Intesa San Paolo nella società con una quota di partecipazione del 20% che garantisce una linea di credito per 750 milioni di euro. NTV, con i suoi treni Italo, diviene operativa nel 2011 con le tratte Milano-Torino, Milano-Napoli, Roma-Venezia e Roma-Bari.

                                                                        

                                                                            ( I fondatori di NTV)

A distanza di soli tre anni, NTV mette a segno un altro importante traguardo: è la prima società italiana a portare a termine il progetto voluto dal Ministero dell'Ambiente per la misurazione della Carbon Footprint (impronta di carbonio) del settore del trasporto ferroviario di viaggiatori sulle linee ad alta velocità-capacità (AV/AC), ottenendo così la patente green per la mobilità

                                                                                          

La procedura per il conseguimento della patente ha previsto delle verifiche delle attività sulla tratta, esemplificativa, Roma-Torino, valutando le occorrenze a bordo e in stazione come la ristorazione, il trattamento dei rifiuti e le pulizie, oltre all'impiego della trazione elettrica. Si sono così evidenziati i punti di forza di Italo come promotore di una mobilità ecosostenibile:

-         Sistema di trazione distribuita;

-         Peso limitato;

-         Materiali di costruzione riciclabili al 98%;

-         Ridotto numero di carrelli.

NTV non è nuova a progetti che promuovono e sostengono la mobilità sostenibile: per esempio a bordo dei treni Italo si effettua la raccolta differenziata e si sono presi accordi fin da subito con il trasporto pubblico locale e si è data vita a iniziative di car sharing (Car2go).

Antonello Perricone, presidente della NTV, così parla in riferimento al riconoscimento ottenuto: " premia l'impegno sul fronte della mobilità sostenibile che non è mai venuto meno e sul quale NTV non solo crede fermamente, ma punta moltissimo per le sue strategie di sviluppo".

Dopo l'auto elettrica, questo è un passo importante verso una declinazione green del trasporto viaggiatori che permetterà a tutti coloro che prendono il treno per lavoro, per una vacanza o per raggiungere i propri affetti, quotidianamente o sporadicamente, di avere un occhio di riguardo per l'ambiente e di contribuire alla sua salvaguardia.

AutoreDott.ssa Sofia Catoni

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