E' ancora possibile e conveniente installare un impianto industriale nel 2013 senza incentivi?

Sono molti i dubbi e le criticità sul nuovo piano di incentivazione del GSE, sulla riduzione degli incentivi statali e ancora, la sola possibilità di auto consumare l'energia prodotta e non più venderla per poterci guadagnare, ma è davvero così? Ciò significa che un'azienda di grandi dimensioni, che possiede una copertura di superficie ideale per l'installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica non ha più la convenienza nell'installazione? Significa anche che i costi iniziali per l'installazione di un impianto fotovoltaico sono troppo elevato per poter essere ammortizzati in poco tempo, sfruttando solamente la detrazione 50% proposta ora dal GSE.

Ebbene, in realtà, installare un impianto fotovoltaico nella propria azienda conviene ancora e un impianto industriale è ancora ala soluzione ideale e ottimale per la produzione di energia pulita e gratuita per soddisfare il fabbisogno elettrico dell'azienda, fruendo di un'energia che non verrà conteggiata nella bolletta, aumentando il risparmio energetico. Vi è, inoltre, da aggiungere che con l'installazione di un impianto industriale in un'azienda di produzione, l'energia prodotta verrà consumata in maniera istantanea, in quanto generata proprio nel momento in cui se ne ha bisogno, durante le ore del giorno in cui l'azienda è nella massima produzione, senza bisogno di accumulare l'energia che non viene consumata in loco.

Ciò significa che è ancora matematicamente possibile ottenere un ritorno economico nell'installazione di un impianto fotovoltaico industriale anche senza l'ottenimento degli incentivi, grazie anche al ribasso dei costi iniziali dei pannelli fotovoltaici, permettendo di ridurre anche i tempi di rientro dell'investimento: si parla di un tempo di 5 anni.

Come risparmiare con l'installazione di un impianto industriale nella vostra azienda

Per installare un impianto fotovoltaico industriale che permetta ad un'azienda di produrre l'energia necessaria per il funzionamento ottimale del proprio stabile è necessario verificare la sua convenienza valutando l'acquisto senza incentivazione, ponendo come obiettivo per il risparmio energetico la cura e il perseguimento di strategia che mirano al maggiore autoconsumo possibile. Infatti, è dato oramai assodato che il maggiore risparmio nell'installazione di un impianto fotovoltaico senza incentivi è quello di auto consumare il più possibile l'energia prodotta, per non acquistare l'energia prodotta dal GSE, ma per fare questo è necessario alimentare gli apparecchi di cui si ha bisogno, nel momento in cui si produce l'energia.

A livello domestico, questa strategia di autoconsumo è un pò più difficile, in quanto non tutti gli apparecchi o dispositivi elettrici possono essere accesi la mattina, alcuni sono necessari durante tutto il giorno o solo in alcune parti della giornata, ma in un'attività industriale, almeno che non abbia anche un'attività notturna, l'autoconsumo è molto semplice, se l'attività operativa avviene durante la mattina e fino alla sera.

Costo, potenza e rendimento annuo di un impianto industriale da 100 Kw: dati

Per comprendere quanto ancora sia conveniente acquistare un impianto fotovoltaico industriale per la propria azienda è necessario valutare e fare alcuni calcoli sul costo iniziale complessivo, la produzione e il rendimento annuo tenendo in considerazione un territorio italiano con basso irraggiamento solare, in modo da stimare un valore di guadagno e risparmio economico: osserva la seguente tabella.

TIPOLOGIA IMPIANTO FOTOVOLTAICO

POTENZA NOMINALE

COSTO INIZIALE

RENDIMENTO ANNUALE

Industriale 100 KW 130.000 EURO 1.200 Kwh/Kwp per un territorio del Nord con basso irraggiamento solare

Produzione, consumo, e risparmio di un impianto industriale da 100 Kw: dati

Nel caso sopra descritto, l'impianto fotovoltaico installato ha una potenza di 100 Kw con un rendimento annuo di circa 1.200 Kwh/Kwp per un territorio del Nord con basso irraggiamento solare: un'azienda che decide di installare una potenza di 100 kw ha in media un consumo annuo di almeno 300.000 Kwp all'anno. L'azienda deve, a questo punto, puntare esclusivamente sull'autoconsumo, che deve essere elevato al massimo, parliamo almeno del 75-80% in modo da avere un risparmio sull'elettricità immediato e ammortizzare i costi complessivi -130.000 euro, in meno tempo possibile.

A tal proposito, osserva la tabella seguente in cui viene messo in evidenza il rendimento di un impianto fotovoltaico industriale da 100 kw con rendimento di 1.200 e con autoconsumo del 75-80%, individuando una stima media del risparmio sull'autoconsumo annuale pari a 18-19.000 EURO:

RENDIMENTO ANNUO

CONSUMO ANNUALE AZIENDA (stimato)

AUTOCONSUMO 75-80%

RISPARMIO AUTOCONSUMO ANNUALE

1.200 Kwh/Kwp 300.000 Kwp 90.000 Kwh (consumo istantaneo annuale) 18-19.000 EURO

Tempi di ritorno dell'investimento di un impianto industriale da 100 Kw: dati

Basandosi sulla produzione annuale dell'impianto fotovoltaico industriale, il suo rendimento e la quota di autoconsumo, possiamo fare una stima del risparmio annuale sulla corrente elettrica e individuare il guadagno e la tempistica di ritorno economico dell'investimento,  stimando anche una rata fissa annuale che andrà a costituire GUADAGNO E RISPARMIO DELL'IMPIANTO FOTOVOLTAICO INDUSTRIALE. A tal proposito, osserva la tabella seguente:

COSTO COMPLESSIVO IMPIANTO CON FINANZIAMENTO

CONTRIBUTO CONTO SCAMBIO

ENERGIA NON AUTOCONSUMATA E IMMESSA IN RETE

TEMPI DI RITORNO INVESTIMENTO

130.000 EURO più il 5% annuo per un contratto di 20 anni 3.000 EURO annuo (in aumento) fino a 8-9.000 EURO 30.000 Kwp annui

5 ANNI CIRCA

(conteggiando il risparmio dell'autoconsumo)

Per ricapitolare:

conteggiando il rendimento dell'impianto fotovoltaico, la sua produzione, un autoconsumo elevato e il guadagno nell'utilizzare l'energia rinnovabile è gratuita, è facile notare come installare un impianto fotovoltaico industriale nella propria azienda sia ancora piuttosto conveniente, anche senza fruire degli incentivi che vanno sempre più a diminuire: i tempi di ritorno dell'investimento sono molto ridotti e il beneficio è significativo, considerando anche un aumento della produzione dell'impianto in seguito alla sua messa in esercizio.

Autore Maria Francesca Massa

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