Installare un impianto geotermico: come fare, a chi rivolgersi e iter burocratico da seguire

L'idea di installare un sistema geotermico a bassa temperatura per la produzione di energia elettrica da una fonte rinnovabile e pulita quale è il calore naturale della Terra dispone qualche perplessità a livello normativo, proponendo un cammino ancora non definito e incerto.

La normativa nazionale che regola l'installazione di impianti geotermici a bassa temperatura, il Dlgs 11 febbraio 2010 n. 22, rappresentato una prima forma di testo consultabile atto a definire gli interventi messa in opera degli impianti da fonte geotermica, comprendendo inoltre, l'installazione di sonde geotermiche per la produzione del riscaldamento e della climatizzazione degli edifici.

In seguito, il Dlgs 3 marzo 2011, n. 28 al comma 4 dell'articolo 7, aveva stabilito l'entrata in vigore di un ulteriore decreto del Ministro dello sviluppo in cui sarebbero state stabilite le prescrizioni per la messa in opera degli impianti geotermici e relative sonde, ma ancora non abbiamo avuto notizia di materia disciplinante.

Installare un impianto geotermico con la tipologia di collettori orizzontali: nessuna autorizzazione

In linea generale, nella scelta dell'installazione di un impianto geotermico è necessario affrontare un iter burocratico differente in base alla tipologia di sistema da fonte geotermica che si intende installare.

Se si sceglie di installare un impianto geotermico con la tipologia di collettori orizzontali, nella messa in opera la profondità massima di scavo non deve superare i due metri, per cui è necessario avviare degli studi di fattibilità sul terreno e la reale possibilità di costruzione e installazione dell'impianto.

Nella tipologia di impianto geotermico con collettori orizzontali, essendo la profondità di scavo molto ridotta, non sono necessari particolari interventi di trivellazione del terreno oggetto di scavo né interferenze con l'acqua di falda, riducendo l'iter burocratico nella richiesta di autorizzazioni che non sono obbligatorie.

Installare un impianto geotermico con sonde geotermiche verticali: autorizzazioni da richiedere

Se si sceglie di installare un impianto geotermico con la tipologia di sonde geotermiche verticali, si ha un processo burocratico un po' più complesso in quanto l'installazione dell'impianto deve essere realizzata con differenti interventi sul terreno:

  • opere di trivellazione del terreno fino a 100 metri di profondità;
  • studio di fattibilità del terreno di costruzione e installazione dell'impianto geotermico.

Per l'installazione di un impianto geotermico con sonde verticali è necessario richiedere l'autorizzazione, necessaria per valutare e studiare la necessaria difesa del suolo e la tutela delle acque, evitando eventuali emissioni inquinanti.

Il rilascio di questa tipologia di autorizzazione è di competenza regionale, ma nella maggior parte dei casi, le disposizioni regionali non si occupano del settore della geotermia, per questo nella normativa vi sono delle sezioni legislative incerte e ancora non ben definite.

Installazione di un impianto geotermico

(Esempio di installazione di un impianto geotermico per lo sfruttamento del calore naturale della Terra: la geotermia)

A chi rivolgersi: competenze di Regioni e Comuni

Ogni intervento di realizzazione del sistema da fonte geotermica viene regolamentato da:

  • gli enti locali competenti;
  • dalle Regioni;
  • dalle Province;
  • dai Comuni, in base al regolamento del territorio oggetto di costruzione dell'impianto.

Lo sfruttamento geotermico delle acque di falda

Un ulteriore caso da sancire è l'utilizzo geotermico dell'acqua di falda, con prelievo e scarico nella falda stessa: il processo di richiesta delle autorizzazioni relative dilata la tempistica di ottenimento dell'autorizzazione, ma regolato dal Testo unico n. 1775 del 1933 fino al Testo Unico Ambientale 152/2006 che danno una forma e una guida alla materia.

Se si utilizza direttamente l'acqua di falda o quella superficiale, quale fluido di scambio è necessario:

  • richiedere la concessione di derivazione d'acqua;
  • per il processo di scarico delle acque si deve richiedere l'autorizzazione alle Province, enti competenti sugli scarichi fognari.

Per quanto riguarda, invece, i pozzi di prelievo e scarico dell'acqua di falda è necessario far riferimento al testo del Dpr 236/88.

Impianto geotermico in un territorio di campagna

      (Esempio di installazione di un impianto geotermico di grandi dimensioni in un territorio di campagna)

Autore Maria Francesca Massa

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