Inquinamento fonico, percezione del rumore e sistemi di limitazione

Con il termine rumore si intende quel fenomeno fisico e misurabile percepito come sgradevole e fastidioso. L'emissione fonica è quando le emissioni sonore vengono considerate provenienti e in relazione alla fonte, mentre l'immissione à la presenza del rumore stesso nel luogo dell'impatto. Il suono si misura in decibel ed il limite minimo per la percezione dall'orecchio umano è di 10dB, ovvero frequenze medio-alte. Per quanto riguarda, invece, i limiti o le soglie che il rumore non deve superare esistono numerose normative e tabelle di valutazione che fanno riferimento sia alla tipologia che all'ambiente.

Inquinamento fonico

(Inquinamento fonico)

Con inquinamento fonico si intende, quindi, quello stato di alterazione provocato da un eccessivo livello di decibel nell'aria. Molto similmente si fa riferimento all'inquinamento luminoso come un'alterazione della quantità e della qualità della luce notturna provocata da un'eccessiva immissione in essa di elementi e agenti estranei, come tutte le varie fonti di energia artificiale, che ne provocano inevitabilmente danni o alterazioni.

L'inquinamento fonico non è semplice da contrastare, soprattutto perché tutti i sistemi o mezzi creati dall'uomo inevitabilmente generano vibrazioni, che siano esse meccaniche o cinetiche, che vanno poi a trasformarsi in emissioni acustiche. Oltre ai mezzi terreni, anche le fabbriche o i trasporti contribuiscono a questo genere di inquinamento.

Scala delle varie fonti di rumore e conseguente livello di inquinamento fonico

 

(Scala delle varie fonti di rumore e conseguente livello di inquinamento fonico)

 

Scala delle varie fonti di rumore e conseguente livello di inquinamento fonico

Parallelamente alle misure che contrastano l'inquinamento luminose, anche per le emissioni sonore si stanno sviluppano numerose tecnologie. In entrambi i casi, il problema si riscontra alla fonte, ovvero negli insediamenti urbani. Questi stanno diventando sempre più densi sia di persone che di costruzioni di vario genere o infrastrutture, è importante quindi attuare sia misure di pianificazione territoriale sia progettare tecnologie a bassa rumorosità.

Per quanto riguarda le abitazioni, ad esempio, si dovrebbero sempre adottare soluzioni architettoniche quali pareti e finestre insonorizzate. Le pareti, specialmente quelle che confinano il perimetro esterno di un edificio, dovrebbero avere all'interno una guaina isolante antirumore mentre un metodo per le finestre sarebbe la scelta dei modelli con doppi vetri.

Per quanto riguarda, invece, il rumore causato dal traffico automobilistico, le soluzioni sono diverse. Il traffico nelle città è l'elemento che maggiormente disturba la quiete pubblica. Non potendo obbligare i consumatori a scegliere le automobili ibride o ancora meglio le elettriche che sono sicuramente più silenziose, la scelta di contenere le emissioni foniche ricade sulle fabbriche di pneumatici o sulle ditte appaltatrici delle strade pubbliche. Di recente sperimentazione sono, infatti, i pneumatici silenziosi che, grazie alle loro particolari mescole, sarebbero in grado di limitare le onde da essi prodotte dal semplice rotolamento della ruota su strada. Per quanto riguarda gli asfalti, le ultime tecnologie si sono rivolte agli asfalti fonoassorbenti, come il Pavprene, in grado di assorbire sia l'acqua piovana che le emissioni rumorose, garantendo, quindi, anche una maggiore sicurezza agli automobilisti.

AutoreDott.ssa Chiarina Tagliaferri

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