Incentivi per il solare termico: perché sono così ridotti nel V conto energia?

Si sente più spesso parlare di fotovoltaico che di solare termico, eppure hanno avuto e hanno la stessa importanza nello sfruttamento delle risorse rinnovabili, con benefici, vantaggi e e svantaggi alla pari.

Nonostante ciò, i contratti di incentivazione per il solare termico sono ancora molto ridotti e le agevolazioni fiscali non sono sicuramente adeguate per incentivare, incoraggiare e sostenere lo sviluppo e la crescita del fotovoltaico termico con progetti a lungo termine per privati e aziende.

Il problema e la paura maggiore di chi si avvicina all'idea di installare un impianto fotovoltaico termico sono il raggiungimento di tempi di ammortizzamento dell'investimento fattibili che, a causa della penuria delle incentivazioni, si trasformano in tempi biblici, difficilmente contemplabili, rispetto al progetto di installazione di un impianto fotovoltaico. E così il progetto di installare un impianto solare termico rimane solo un'idea accarezzata per i suoi benefici, per la sua tecnologia così appetibile: dieci anni sono davvero tanti per un piccolo investimento, spesso inferiore a quello che si dovrebbe affrontare per il fotovoltaico. Allo stesso modo, anche il V conto energia tralascia questo settore, garantendo le incentivazioni solo ai soggetti pubblici e trascurando le necessità dei soggetti privati e le utenze domestiche.

In Italia, il settore del solare termico vanta numerose installazioni di sistemi con pannelli ibridi capaci di produrre non solo energia elettrica, ma anche calore per l'alimentazione del sistema idrico sanitario, oltre alle innovative proposte di sistemi combinati con pompe di calore che permettono di climatizzare gli ambienti in tutte le stagioni dell'anno, senza dispersioni di energia, ma sfruttandola interamente in tutte le sue potenzialità.

La diffusione del solare termico è, però, come detto sopra, ancora applicata su utenze uni-famigliari che realizzano impianti di piccole dimensioni che vanno da 2 a massimo 6 mq per la generazione di acqua calda sanitaria, mentre per quanto riguarda l'installazione degli impianti solari termici combinati, la situazione è migliore, almeno se valutiamo le sue applicazioni. Gli impianti solari termici combinati, infatti, installati in utenze residenziali, riescono non soli a coprire il fabbisogno energetico dell'abitazione, ma anche la climatizzazione degli ambienti e, in modo particolare il riscaldamento, con una sensibile riduzione dei consumi sulla bolletta elettrica.

La tecnologia del solar cooling, ideale per climatizzare i locali di unità abitative residenziali private o pubbliche nella stagione estiva, è in larga diffusione negli impianti solari termici di grandi dimensioni e nelle utenze collettive, in quanto di grande difficoltà in differenti impianti a causa dei costi troppo elevati. Una soluzione sarebbe l'ampliamento degli incentivi governativi atti a rendere più accattivante l'installazione anche su utenze domestiche, oltre alle detrazioni fiscali del 55% della spesa totale sostenuta per l'acquisto e per le prestazioni professionali per l'installazione, comprendendo una detrazione dall'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) o dall'IRES (Imposta sul Reddito delle Società) su un periodo di tempo di 10 anni, tra l'altro l'unico incentivo in questo quadro normativo). Per maggiori informazioni, consulta anche l'articolo sulle nuove detrazioni fiscali.

Le detrazioni fiscali del 55% per il solare termico nel dettaglio.

Le detrazioni fiscali del 55% comprendono:  

  •  l'acquisto del sistema solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria per usi domestici e industriali;
  • il riscaldamento dell'acqua della piscina di strutture private o sportive, strutture termali e case di cura;
  • tutte le spese sostenute per la progettazione, installazione etc.
  • le spese di fornitura e messa in opera delle apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche e elettroniche;
  • gli interventi idraulici e murari necessari per la costruzione degli impianti.

Dalla stessa Conferenza dell'Industria Solare 2012 è emerso che è necessario organizzare un nuovo quadro per attivare delle nuove tariffe incentivanti nel settore del solare termico per aumentare il sistema delle detrazioni che, oltre a non coprire i soggetti e utenze private, non copre completamente i costi del primo investimento. E' vero, il Dlgs 28/2011 inserisce l'obbligo di installazione di impianti da fonti rinnovabili per gli edifici di nuova costruzione o con ristrutturazioni rilevanti, compresi i sistemi solari termici, per soddisfare il fabbisogno energetico dell'abitazione stessa, ma non trovano applicazione nelle ristrutturazioni minori o in quelle che apportano migliorie agli impianti termici. Allo stesso modo, tali disposizioni non sono valevoli per le ristrutturazioni nelle aree sottoposte a vincoli storico-paesaggistici e in alcune aree dei centri storici cittadini.

Quali sono i requisiti per le detrazioni fiscali del 55%?

  • I pannelli solari termici e i bollitori devono avere una garanzia di almeno 5 anni;
  • gli accessori e i componenti elettrici per installazione dell'impianto solare termico devono avere una garanzia di almeno 2 anni;
  • i pannelli solari termici devono essere conformi alla norma UNI EN 12975 o UNI EN 12976;
  • i pannelli solari termici auto-costruiti devono essere realizzati da un utente con attestato di partecipazione a un corso di formazione per l'installazione di pannelli solari, producendo da sé il documento di asseverazione, che attesta che l'intervento possiede i requisiti tecnici richiesti dalla normativa (detta sopra ai punti 1-2-3 sulla garanzia necessaria);
  • l'installazione dell'impianto solare termico deve essere realizzata in conformità dei manuali di installazione;
  • ottenimento dell'asseverazione, fornita dall'installatore.
Autore Maria Francesca Massa

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