In Sicilia le polveri sottili si combattono con il fotovoltaico

I vantaggi del fotovoltaico in termini energetici e ambientali sono ormai noti al grande pubblico, ma un altro elemento di convenienza da non sottovalutare, che andrebbe ad aggiungere tasselli a favore dell'efficacia dell'energia solare, riguarda la possibilità di preservare la salute dell'uomo ricorrendo alle rinnovabili.

Una delle regioni italiane più attive in materia di ricerca nel campo del fotovoltaico è la Sicilia, sede del Polo Fotovoltaico della Sicilia, centro di ricerca nato dall'incontro di alcuni studiosi del CNR e dell'Università di Palermo. Questa portentosa fucina di idee ha dato vita ad alcuni dei più importanti studi in materia di energia pulita e fotovoltaico in Italia.

Il 12 marzo è stato presentato il "Solar Report 2014", un resoconto dettagliato della produzione di energia solare nella regione per l'anno 2013 che ha messo in luce aspetti interessanti dal punto di vista non solo energetico, ma anche ambientale e medico.

Nel 2013 il numero di pannelli solari in Sicilia è salito a 6 milioni

(Nel 2013 il numero di pannelli solari in Sicilia è salito a 6 milioni)

I risultati del "Solar Report 2014"

Come ogni anno, il Polo Fotovoltaico della Sicilia ha pubblicato un Report per l'anno appena trascorso che lascia intravedere un futuro sempre più roseo ed ecosostenibile per la regione.

A livello macroscopico si è registrato infatti nel 2013 un boom del fotovoltaico, un risultato positivo che si evince con chiarezza dai dati del resoconto dei ricercatori palermitani: nell'anno appena trascorso, la Sicilia ha contribuito al proprio fabbisogno elettrico per un 25% tramite sole, vento e acqua, accantonando il ricorso a combustibili fossili, per un totale di 22 miliardi chilowattora; nel 2013 il numero di pannelli fotovoltaici è salito a 6 milioni per un totale di 1200 MW di potenza. Anche il numero degli impianti installati è salito rispetto agli anni precedenti da 34mila a 37mila, in grado di coprire circa il 10% del fabbisogno elettrico della regione (circa 1.8 miliardi di KW in un anno). La crescita degli impianti è stata dunque circa del 6%, ma più in generale si è registrato un incremento nel ricorso ad energia pulita mai rilevato prima.

Facendo riferimento a questi dati è possibile poi interpretare l'allarmante situazione vissuta nel 2013 dalle centrali termoelettriche siciliane, che sono in tutto otto distribuite sul territorio;  questi impianti hanno ridotto considerevolmente la loro attività, tanto che la produzione di energia fornita nel corso dell'anno è stata la più bassa dell'ultimo trentennio.

Pubblicato il

(Pubblicato il "Solar Report 2014" sul fotovoltaico in Sicilia)

Come combattere le polveri sottili in Sicilia? Con il fotovoltaico

Tra gli aspetti più rilevanti messi in luce da Francesco Meneguzzo e Mario Pagliaro, autori del "Solar Report 2014", c'è proprio quello di poter ridurre l'impatto delle polveri sottili sulla salute dei siciliani, grazie all'incremento dei pannelli solari nella regione.

La riflessione dei due ricercatori si va ad innestare su un terreno delicato come quello del dibattito sulle polveri sottili. La città di Palermo in particolare è una delle più interessate da questo discorso, per questo forse più sensibile al tentativo di trovare una soluzione. Secondo quanto registrato nel mese di febbraio dal Treno Verde di Legambiente, Palermo vive a livello di qualità dell'aria un momento drammatico, in quanto la quantità di polveri sottili nell'aria oscilla pericolosamente a seconda delle condizioni climatiche, generando spesso un allarme rosso per la salute dei cittadini. Siccome però il problema della concentrazione delle polveri sottili si estende a tutta la regione e in generale a tutto il paese, perché di solito è legato a smog e inquinamento urbano, è molto utile la rilevazione fatta all'interno del "Solar Report 2014". Secondo Meneguzzo e Pagliaro, il boom del fotovoltaico in Sicilia costituisce uno dei metodi migliori per combattere decessi prematuri derivanti dal cosiddetto particolato fino, "il cui impatto sulla salute è molto più rovinoso di quello dell'anidride carbonica emessa dalle centrali termoelettriche".Con il fotovoltaico sarà possibile combattere l'impatto delle polveri sottili sulla salute dell'uomo

(Con il fotovoltaico sarà possibile combattere l'impatto delle polveri sottili sulla salute dell'uomo)

Meno polveri sottili nell'aria, più energia pulita derivante da sole e vento, dunque meno morti. Una campagna di sensibilizzazione a favore della riduzione di emissioni di queste sostanze nocive è stata portata avanti anche dall'Unione Europea, ma nonostante questo i livelli di guardia sono rimasti sempre alti.

Le considerazioni contenute nel Report si appoggiano su uno studio pubblicato dalla rivista medico-scientifica The Lancet, secondo la quale non sarebbero solo le polveri sottili derivanti dalla combustione del carburante delle auto a essere letali, ma anche quelle legate all'utilizzo del carbone. Ci si riferisce in particolar modo a quelle polveri molto sottili, di diametro inferiore ai 2,5 micron (PM 2,5), che secondo la rivista provocherebbero un morto all'anno per ogni MW di elettricità prodotta tramite combustione di carbone.

L'Italia è considerata a livello internazionale ‘maglia nera' per quanto riguarda la qualità dell'aria, un primato da non invidiare ma da combattere. La Sicilia potrebbe farsi portavoce di uno stile di vita più sano, più sostenibile, ma anche di un modello energetico che abbia risvolti positivi sull'ambiente e sulla salute dell'uomo.

AutoreDott.ssa Irene Armaro

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